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17.7.12

Lotus Giancarlo Zema Collezione Farnesina Design EcoSoluzioni - Helsinki



Il progetto Lotus era presente nella Collezione Farnesina Design EcoSoluzioni 
Il Design del Quotidiano giugno 2012 Musiikkitalo – Music Centre, Helsinki 

Lotus, il primo sistema modulare di eco-arredo urbano con tecnologia fotovoltaica e punto di ricarica, entra a far parte della prestigiosa Collezione Farnesina Design. Il progetto firmato dall'architetto Giancarlo Zema per LumineXence in partnership con Tecnopali Group, sarà in mostra ad Helsinki, capitale mondiale del Design 2012, ricaricando la moto elettrica Elettra di Rondine Motor. “Farnesina Design” è il centro propulsivo di iniziative destinate a sostenere e a mettere in luce la creatività e le capacità imprenditoriali italiane, con lo scopo di valorizzare le eccellenze del design quale settore di punta del Made in Italy e luogo di incontro tra saperi industriali e creativi. L'iniziativa del Ministero degli Esteri è sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Presiede il Comitato Scientifico della Collezione Paolo Pininfarina, la cui azienda è un’icona del design a livello mondiale. I curatori della mostra, Angelo Capasso e Renza Fornaroli, sono responsabili della selezione delle opere, nonché della valorizzazione dei giovani designer. La Collezione diventa così un punto di riferimento e un concreto “ponte culturale, imprenditoriale e scientifico” verso i mercati esteri. In occasione delle manifestazioni per Helsinki Capitale Mondiale del Design 2012, nell’anno in cui la città celebra anche i 200 anni di Capitale della Finlandia, la Collezione Farnesina Design presenta l'edizione “EcoSoluzioni – Il Design del Quotidiano”. Il tema della mostra si lega alle esigenze sempre più sentite di ricorrere alla tecnologia e all’innovazione per disegnare soluzioni eco compatibili e sostenibili al fine di risparmiare risorse e preservare l'ambiente per le future generazioni. Dal 5 giugno al 2 luglio 2012 sono state esposte al Musiikkitalo – Music Centre di Helsinki, alla presenza del Presidente Pininfarina, le seguenti 10 opere: Ciussai di Stefano Ragaini e Giorgio Di Tullio per Ad Hoc; Tonda di Makio Hasuike & Co per Ifi; Wow di Renzo Piano e Pizzakobra di Ron Arad per iGuzzini; Leaf meter di Giorgio Di Tullio per Loccioni; Lotus di Giancarlo Zema per LumineXence; Volo di Alessandro Lenarda per Metalco; Cambiano di Paolo Pininfarina per Pininfarina; Elettra di Marco Nuccitelli per Rondine Motor; Tavolo Riccio di Arturo Montanelli per Stone Italiana.

Per informazioni:




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Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
25.5.12

Designer Andrea De Ranieri linea primitive legno scultura



Andrea De Ranieri è un designer freelance che, dopo la sua formazione in architettura e le sue esperienze lavorative in studi di design diversi, ha iniziato la lavorazione di materiali come legno, metallo e resina. Ha progettato e creato la linea di prodotti denominata "Linea Primitive". Nato a Pisa nel novembre del ’75, Andrea De Ranieri segue una formazione artistica poliedrica: dagli studi universitari in architettura passando per la pittura, fino ad intraprendere la strada maestra della scultura. Dopo anni passati tra Pisa e Firenze nel chiasso cittadino, decide di fuggire ai confini di un bosco di sughere, dove vive attualmente occupandosi principalmente di scultura e design. Le sue opere sono l’incontro di più materiali quali il legno, metallo e resine, ma la ricerca e la creatività lo portano ad esplorare e studiare materiali sempre diversi e a rendere il suo lavoro in continua evoluzione. Le sue opere, come simboli della società in cui viviamo, sembrano tratteggiare la straordinaria lotta tra fragilità e forza della vita e il vuoto che spesso i suoi lavori riproducono, raffigura la mancanza di verità che si cela negli occhi dell’uomo.

Per informazioni:
www.andreaderanieri.com






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designDessai ecodesign pezzi unici tappezzerie originali

Collezione Baltimora - pezzi unici sedie tappezzeria patchwork

designDessai – letteralmente “design di prova” o “di sperimentazione” – è un'azienda che si occupa di eco-design nata dalla collaborazione e intuizione delle sorelle Sabina e Stefania Scapin, la prima è fotografa e gallerista, la seconda è architetto e designer. Il loro obiettivo è quello di rinnovare percorsi passati rivisitandoli e legandoli ad un linguaggio contemporaneo di chiaro riferimento artistico e sociale. Tutti i loro lavori, infatti, sono rielaborazioni di oggetti e complementi d'arredo appartenenti ai primi del '900 o agli anni '60/'70 , oggetti ai quali hanno ridato vita attraverso l'utilizzo di tessuti e materiali di recupero. Il loro intento non è quello della produzione seriale, ma creare oggetti a tiratura limitata o pezzi unici alcuni realizzati in collaborazione con artisti legati al nome dell’azienda. Alcuni dei lavori, sono ora in esposizione presso l'Intragallery di Napoli in Via Vittorio Imbriani n° 48 e presso lo showroom di Napoli di E.Marinella.

Per informazioni:
www.designdessai.eu

Pouf con tappezzeria intreccio cravatte.

Pouf pezzo unico con tappezzeria reggiseno

Pouf pezzo unico con sculture incastonate di Angelo Rossi



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14.5.12

Laboratorio artigianale Alternative riciclo creativo made in Italy


myArtistic continua la serie d'interviste ad artisti, designer e creativi con Maria Teresa D'Angelo e Romina Serafini di Alternative:
un laboratorio artigianale al 100% "made in Italy" con show-room nella città di Ortona (Abruzzo). Si occupano di produzione e restyling di mobili e accessori d'arredo nell'ottica del Riciclo Creativo, con utilizzo d'oggetti d'antiquariato, modernariato e contemporanei. Il loro motto è "Ridare una seconda chance!" con colori, materiali e mix di stili ad oggetti dismessi. L'arredamento di casa deve rappresentare lo stile, gli ideali e il carattere del proprietario, è per questo che ogni pezzo deve essere scelto attraverso l'emozione che suscita in noi e a cui vogliamo dare il giusto significato per valorizzare il nostro gusto personale.

Per informazioni:
Alternative
Corso Matteotti, 108
66026 Ortona - CH
www.alternativeinrete.com

INTERVISTA

1- Cos’è per voi la creatività?
Creatività è l'idea che, uscendo dagli schemi, ci permette di concepire qualcosa di nuovo, creare nuove connessioni che si sostituiscono a quelle esistenti. Crediamo che ogni essere umano sia dotato di tale capacità e forse non è solo una prerogativa umana. La differenza sta nel coraggio di osare, nell'audacia di infrangere le regole e pensare al "mai pensato". Per alcune persone questo atteggiamento mentale è naturale e l'espressione della propria originalità ne è conseguenza diretta. Per quelli che invece hanno più difficoltà ad esporsi, la buona notizia è che la creatività può essere esercitata e sviluppata.

2- Che stili o movimenti d’arte o design vi hanno più influenzato nel vostro percorso evolutivo?

TERESA: nella mia formazione l'arte e l'artigianato hanno viaggiato sempre di pari passo dai tempi dell'Istituto D'Arte all'apprendistato nello Studio di uno scultore. Nel mio percorso tanta arte ha lasciato un segno: dai megaliti di Stonehenge, a Leonardo, alle botteghe dei rigattieri.

ROMINA: la mia formazione, completamente diversa, avviene in ambito scientifico. La passione per l'arte, da sempre, e la mia natura più pragmatica hanno determinato, crescendo, l'interesse per la grafica e il design fino a trasformarlo in un'attività lavorativa. Mi piace l'arte contemporanea e adoro la cultura POP. Il mio gusto è molto influenzato dallo stile degli anni '50 e '60 fuso con elementi più moderni e tecnologici.

3- C'è un filo conduttore... un messaggio che volete trasmettere attraverso le vostre creazioni?
Spesso la bellezza è intrinseca, nelle cose come nelle persone, basta solo saperla valorizzare.

4- Come vedete l'evoluzione dell'artigianato handmade in Italia?
Da parte del pubblico sembra che l'interesse sia fortemente spinto verso questa direzione, forse per il desiderio di maggiori garanzie e concretezza in contrapposizione con la perdita di qualità determinata in parte dal consumismo prima e, in seguito, dalla globalizzazione. Da parte del "settore pubblico", la scarsa sensibilità nei confronti della produzione artistica e artigianale, non facilita operare in questo settore: è molto difficile ottenere attenzioni e sostegno necessari per portare avanti i propri progetti. Da parte degli addetti ai lavori ci auguriamo sempre maggiore cooperazione e impegno affinchè il made in italy possa mantenere la meritata posizione di prestigio che si è guadagnato nel mondo.

5- Che differenza c'è oggi tra arte, design e artigianato?
I confini non sono più così delineati. Arte, design e artigianato sono espressioni di quella creatività di cui parlavamo all'inizio e svolgono funzioni l'uno a servizio dell'altro: il design più orientato alla funzionalità, e l'artigianato rivolto alla produzione manuale, necessitano della scintilla artistica da cui scaturisce l'idea. L'arte, a sua volta, si concretizza nel design e nelle realizzazioni artigianali così come nella composizione di un brano musicale, in un film, in un libro.

6- La decorazione può essere considerata una forma d'Arte?
Se stupisce, comunica un'emozione o un idea, ispira, è sicuramente arte! La decorazione è come la colonna sonora di un film: indispensabile, a volte, per sottolineare ed esaltarne la struttura e determinarne lo stile.

7- Re-design, eco-design... una moda o un progetto serio per migliorare l’ambiente e la cultura delle persone?
Nell'era della diffusione virale delle informazioni tutto può diventare moda, più o meno effimera. L'eco-design nasce da una sorta di naturale processo evolutivo dell'uomo che, un po' per necessità, un po' per una maggiore consapevolezza e sensibilità verso il mondo in cui viviamo, recupera e da nuovo valore a quelle cose che il consumismo "pre-crisi" ci ha esortato a gettare via in favore di roba sempre nuova da accumulare. Noi ci auguriamo che più che una moda diventi un ABITUDINE: così il contributo al miglioramento dell'ambiente sarebbe reale e sensibile.

8- E infine parlaci dei vostri progetti ed eventi futuri...
Alternative non ha ancora compiuto il suo primo anno di vita e, in questi primi mesi le nostre energie sono state dirette alla costruzione di una base solida per l'attività con uno sviluppo prevalentemente sul territorio. Il progetto è quello di creare una rete di collaborazione con altre realtà analoghe e complementari che condividano la nostra visione, a favore della crescita delle aziende coinvolte e della diffusione dell'idea. In laboratorio è in corso il progetto di una nuova linea di design realizzata in serie limitata, sempre nell'ottica dell'eco-compatibilità e dell'originalità, da affiancare alla realizzazione di pezzi unici che rimangono, comunque, il nostro biglietto di presentazione.




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2.4.12

Tecnologia fotovoltaica ricarica auto elettriche ExpoEdilizia Lotus Giancarlo Zema


Continua la divulgazione dell'interessante progetto ecologico di Giancarlo Zema, Lotus presente anche al ExpoEdilizia 2012, di cui avevamo già parlato in questo post.

Ad ExpoEdilizia 22-25 marzo 2012, alla Nuova Fiera di Roma, durante il convegno "L’efficienza energetica in edilizia: dalla domotica all’integrazione architettonica del fotovoltaico", l'architetto Giancarlo Zema ha presentato "Un Lotus per il futuro: il primo sistema modulare di eco-arredo urbano con tecnologia fotovoltaica e ricarica auto elettriche".

Per informazioni:
www.expo-edilizia.it
www.luminexence.com
www.giancarlozema.com




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13.11.11

Armadiature ufficio Dieffebi design ecosostenibile


Grande novità della produzione Dieffebi - ideale per l'ufficio e per l'home office: è l'armadio Tambours, dotato di un'unica porta scorrevole a serrandina, che oltre a valorizzarne l'estetica, permette di sfruttare al meglio lo spazio di contenimento. La materia prima - il metallo - è la quintessenza del marchio: eclettico, resistente, inalterabile, non infiammabile e riciclabile: in perfetta sintonia con i principi etici e la mission aziendale. Thinking Beyond, guardare oltre, è infatti lo slogan dell’Azienda, certificata ISO 14001, da sempre impegnata nella salvaguardia dell’ambiente e nel miglioramento della qualità dei luoghi di lavoro.

Per informazioni:
www.dieffebi.com



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5.7.11

Studio double-ei Fantubes designer Paola Argine e Cristina Alzati


Lo studio double-ei nasce dall'incontro tra due giovani creative Paola Argine e Cristina Alzati. La loro ultima creazione è Fantubes un allestimento per Palace Grand Hotel Varese, realizzato con 300 tubi, metri di filo di ferro e tanta pazienza!

Per informazioni:
www.double-ei.com



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Eco-arredo Lotus Giancarlo Zema LumineXence


Lotus by Giancarlo Zema
Il primo sistema modulare di Eco-arredo urbano con tecnologia fotovoltaica

Come una grande foglia che nasce dal terreno, Lotus dà vita ad un intrigante arredo urbano di design, dotato di sedute e pensiline per parchi e aree di sosta. Un unico elemento tubolare di 14cm di diametro per 260cm di altezza, montato a raggiera ne genera la forte ed elegante struttura modulare portante che, crescendo, dona forza vitale a molteplici configurazioni in grado di riparare dalla pioggia, illuminare l‘ambiente circostante (con tecnologia LED) e generare energia: dalla soluzione base con un'unica foglia piccola da 4Mq di superficie fotovoltaica per una produzione di 500W fino a quella con foglia grande da 19Mq per 2.8KW. Lotus è anche punto di ricarica per auto elettriche, grazie ad un sistema centralizzato ogni posto auto è dotato di info point, con presa Scame a tenuta stagna, dal quale è possibile ricaricare pagando l'approvvigionamento con bancomat o carta di credito. Inoltre, grazie alle infinite combinazioni cromatiche offerte da una vasta gamma di verniciature rigorosamente ecologiche, Lotus si inserisce nel perfetto rispetto della natura adattandosi ai colori ambiente circostante: dalle fresche tonalità verdi per i contesti naturali, alle tonalità neutre per i contesti urbani, con possibilità di ulteriori scelte alternative a discrezione del cliente. Un progetto innovativo firmato dell'architetto Giancarlo Zema per la bergamasca LumineXence srl e sponsorizzato da un pool di aziende leader nel settore della produzione di soluzioni tecnologiche al servizio del sostenibile, quali Solarday SpA, Siderpali SpA, Eurozeta srl, Nord Zinc SpA, Scame Parre SpA.

Per informazioni:

LumineXence srl
info@luminexence.com
www.luminexence.com

Giancarlo Zema Design Group
studio@giancarlozema.com
www.giancarlozema.com





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17.6.11

MÖSIGN Studio design ecorientato ironico e divertente


...dopo dieci giorni nell'evento più importante per il design ecorientato di TO BE ECO alla Fiera di Expocasa di Torino, MÖSIGN Studio viene premiato dal pubblico, che approva i diversi progetti con il loro acquisto fino all'esaurimento della fornitura. I progetti risultano eco innovativi, ma soprattutto ironici e divertenti.

"...Il forte consenso ci ha spinti ad una piccola auto-produzione di 100 pezzi per ogni prodotto."

Per informazioni:
www.mosignstudio.com

LEONARDO il sottopentola



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20.5.11

Product fashion design Elena Salmistraro mostra "ROOMS" Nhow Hotel - Milano


Elena Salmistraro è una giovane product e fashion design milanese, laureata al Politecnico di Milano nel 2008. Nel settembre 2010 registra un marchio di moda e design dal nome Alla's e nel Settembre 2009 fonda con l'architetto Angelo Stoli Alko_studio, un proprio studio che si occupa di architettura e design, nel quale lavora tutt'oggi. I suoi interessi variano dal fashion design al product design, e la sua linea di pensiero è particolarmente attenta al mondo dell' ECOsostenibilità. Utilizza per le sue opere materiali poveri, o ecologici quali: carta, cartone, Jacroki, ceramica, scarti in feltro e di vario genere.

Dal 26 Maggio al 26 Settembre 2011 sarà presente alla mostra "ROOMS", presso il Nhow Hotel di Milano via Tortona 35. Elena Salmistraro espone la sua collezione di vasi e complementi d'arredo in ceramica (nella hall) e i suoi gioielli origami classici e origami fiore di loto in Jacroki (4 piano). Presso ogni piano diversi designer si metteranno in gioco esponendo i propri  oggetti.
Mostra curata da Valentina Riva_t35.

Elena Salmistraro Designer
http://www.elenasalmistraro.com/





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28.4.11

Appendiabiti SPIGA design Angelo Tomaiuolo per Tonin CASA Salone del Mobile 2011


La natura è sempre la fonte principale d'ispirazione. Spiga è un giocoso e colorato appendiabiti, ispirato alla struttura della spiga, realizzato in polietilene riciclabile con stampaggio rotazionale. Presentato in anteprima allo scorso Salone del Mobile 2011, design Angelo Tomaiuolo e prodotto da Tonin CASA.

Per informazioni:
www.angelotomaiuolo.com



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14.4.11

Mostra contest design Triennale Milano


Mostra-contest alla Triennale di Milano.

28 POSACENERE DI DESIGN IN MOSTRA A LA TRIENNALE DI MILANO.

Japan Tobacco International presenta i prototipi realizzati nel corso del contest internazionale tra scuole di design. Nel futuribile contesto ideato da Martino Berghinz una giostra di idee per la tutela dell'ambiente. Oggi giovedí 14 aprile, presso La Triennale di Milano, ci sarà la premiazione dei vincitori scelti da una giuria internazionale di esperti tra i quali Cristina Morozzi e Patricia Urquiola.

E' stata inaugurata presso La Triennale di Milano la mostra dei progetti in concorso per JTI Clean City Lab, il contest internazionale promosso da JTI -Japan Tobacco International, dedicato all'ideazione e sviluppo del posacenere portatile del futuro, che ha visto la partecipazione di tre scuole d'arte e di design d'assoluto prestigio quali Domus Academy (Milano), Central Saint Martins College of Art and Design (Londra) e ECAL- Ecole Cantonale d'Art de Lausanne (Losanna).

JTI Clean City Lab nasce con l'obiettivo di favorire il dibattito sul modello di Città del Futuro, una città che sia aperta, rispettosa delle diversità e delle scelte differenti compiute dalle persone. I professori, gli studenti e gli esperti del mondo del design hanno, infatti, lavorato allo sviluppo di oltre 100 progetti che coniugano creatività, estetica ed è con i valori di JTI tra cui, in particolare, innovazione e impegno.

I 28 progetti (finalisti e vincitori) saranno in mostra fino al 17 aprile a La Triennale di Milano nel suggestivo contesto pensato da Martino Berghinz: frammenti di colori e suoni, schegge di rumori e immagini atterrati direttamente da un'ideale città futuristica fanno da sfondo a due caroselli che offrono al nostro sguardo i 28 piccoli prototipi.

La cerimonia di premiazione dei vincitori di JTI Clean City Lab - scelti da una giuria composta da PierCarlo Alessiani, Porzia Bergamasco, Andrea Branzi, Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Maria Luisa Galbiati, Francesco Morace, Cristina Morozzi e Patricia Urquiola - si svolgerà giovedí 14 aprile alle ore 12.30 presso il Teatro Agorà nel Triennale Design Museum.

Il primo premio è stato assegnato a Molla di Giuseppe Zappavigna (Domus Academy) con la seguente motivazione: "Un oggetto di design che ha tutte le caratteristiche per diventare un prodotto - icona nella migliore tradizione dell'Italian Style". Il secondo premio è andato ex aequo ad Ashes Envelop di Fanny Dora e ad Ash Bag di Anais Bloch (ECAL) "due progetti che [...] appaiono la perfetta congiunzione tra semplicità d'uso, stile ed eleganza." Il terzo premio è stato vinto da Pock-it Ashtray di Dan Carragher (Central Saint Martins) perchè "La freschezza e la dimensione ludica ne rappresentano il reale punto di forza". La giuria ha, infine, assegnato una Menzione Speciale a Zero di Eun Sung Kwon (Domus Academy) in quanto il progetto "si pone come punto di incontro tra design quotidiano e innovazione funzionale". "JTI coglie l'occasione del Salone del Mobile per presentare i risultati della prima edizione del concorso JTI Clean City Lab, nato dalla convinzione che la progettualità che caratterizza il mondo del design possa contribuire ad offrire soluzioni innovative ad un problema attuale come quello della dispersione dei mozziconi nell'ambiente urbano - afferma PierCarlo Alessiani, presidente e amministratore delegato di JT International Italia."

"Siamo quindi convinti che questo progetto permetterà di compiere un salto di qualità nella sensibilizzazione di fumatori e non fumatori, al fine di raggiungere un migliore equilibrio tra gli stili di vita urbani e la tutela dell'ambiente circostante" - conclude Alessiani.

JTI Clean City Lab è stato realizzato in collaborazione con Future Concept Lab, l'Istituto di Ricerca e Consulenza strategica a livello internazionale nei campi del marketing e nell'elaborazione e previsione di tendenze di consumo. Il progetto espositivo della mostra è stato curato dallo Studio Martino Berghinz.

Per informazioni:
www.barabino.it

1° premio Molla di Giuseppe Zappavigna (Domus Academy)

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Contatti:  www.myartistic.it   info@myartistic.it

Cintura colorata personalizzabile Tie-ups


Tie-ups è la prima cintura interamente realizzata in plastiche pregiate e riciclabili. Dal design versatile e inconfondibile, è un prodotto made in Italy unico nel suo genere. Tie-ups è personalizzabile utilizzando la vasta gamma di colori e fantasie disponibili. I prodotti creati dagli utenti grazie al configuratore disponibile sul website tie-ups.com possono essere acquistati nell' esclusivo e-store del brand.

Per informazioni:
www.tie-ups.com




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4.11.10

Contenitore raccolta differenziata Leco design flussocreativo



Leco è una stazione ecologica attrezzata, dall’aspetto giovane e colorato, con un forte rimando ludico impresso nella memoria collettiva. E’ un contenitore per la raccolta differenziata, composto da cinque elementi in polietilene a bassa densità (LDPE) di cui due per l’allumino e il vetro, nei rispettivi colori azzurro e verde e due, di dimensione più grande, per la carta di colore bianco e giallo per la plastica. I quattro elementi si posizionano a loro volta su un quinto elemento, di colore grigio, che fa da basamento. L’originalità della forma di Leco si distacca dal classico contenitore per la raccolta differenziata cercando di coinvolgere l’utente attraverso due aspetti fondamentali: la simpatia dell’estetica e la funzionalità modulare. Leco è chiaramente un riferimento al “Lego”, un gioco mondiale che accresce sin da piccoli la capacità di gestire e combinare piccoli oggetti, stimolando la creatività. Da qui la volontà di creare, anche se per un tema delicato come quello della sostenibilità ambientale, la possibilità di interagire con i contenitori in modo piacevole superando ostacoli estetici e formali. Tale visione ha portato all’ideazione di un raccoglitore che avesse la capacità di attirare l’attenzione, oltre che per la sua funzione, per la sua capacità di risolvere problemi di spazio e invogliare alla pratica quotidiana della raccolta differenziata. Nello specifico ogni singolo contenitore è composto da una scocca esterna in LDPE con le due estremità volte all’assemblaggio, che rimandano in modo molto intuitivo alla facilità di incastro tra elementi tipica del gioco “Lego”; mentre nella parte frontale, sempre in LDPE, è previsto un cassetto completo di telaio metallico per l’alloggio del sacchetto. La tecnologia ipotizzata per la produzione di Leco è lo stampaggio rotazionale, con gli adeguati accorgimenti per l’alloggiamento di inserti necessari, come le guide per lo scorrimento del cassetto e bulloni annegati per il fissaggio del telaio del sacchetto. Il materiale adatto per la produzione di Leco è il polietilene a bassa densità, ovvero uno tra i materiali, insieme al PET e l’HDPE, facilmente recuperabili e riciclabili dal post-consumo; ha un ottima stabilità dimensionale ed è utilizzabile senza problemi di fragilità e rotture fino a 80°C e può essere colorato facilmente. La lavorabilità del LDPE avviene attraverso diverse tecnologie come l’estrusione, il soffiaggio, lo stampaggio ad iniezione e con metodo rotazionale come nel caso della stazione Leco. Leco è una soluzione nuova, coinvolgente e colorata per cercare di migliorare l’attitudine al riciclo in maniera spontanea, contribuendo giornalmente alla salvaguardia dell’ambiente.

Per informazioni:




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24.5.10

24.05.10 c.s. 5mm: gres porcellanato leggero dal design ecologico

L’innovazione del gres porcellanato è racchiusa in soli 5 millimetri
Un prodotto, firmato Cooperativa Ceramica d’Imola, adatto per ricoprire pavimenti
e rivestimenti senza necessità di demolire, riducendo così costi e disagi

Il binomio inscindibile tra ricerca e produzione industriale ha indotto Cooperativa Ceramica d'Imola a sviluppare, sempre più, soluzioni innovative capaci di rispondere alle diversificate esigenze dell’abitare. Tale propensione combinata ad un notevole know-how aziendale ha permesso la realizzazione di un’ulteriore possibilità applicativa del grès porcellanato, un concentrato di innovazione e potenzialità racchiuso in soli 5mm di spessore, secondo la normativa UNI EN ISO 14411-G che regola la produzione ceramica in grès porcellanato. Un minor spessore e una maggiore leggerezza risultano essere fattori vantaggiosi per alcune tipologie di impieghi, con possibilità di applicazione del 5mm come rivestimento e pavimento. Lo spessore del 5mm consente, infatti, di “ricoprire” l’esistente pavimento o rivestimento senza necessità di demolire, riducendo in tal modo i disagi causati dalla ristrutturazione e i costi. Il peso ridotto del 5mm (circa 13,5 kg al mq) consente una maggiore facilità nel maneggiare le lastre, durante le operazioni di posa e di movimentazione, e nel taglio, che può essere eseguito con un semplice tagliavetro. Meno peso, minor spessore ma uguali prestazioni. Infatti, il 5mm può essere soggetto a tutte le applicazioni di smaltatura e di finitura superficiale tipiche del tradizionale grès porcellanato, garantendo così molteplici soluzioni estetiche. Inoltre, il 5mm è anche un esempio di prodotto eco-sostenibile, filosofia cara alla Cooperativa Ceramica d’Imola. Il minor spessore del prodotto si traduce automaticamente in un minore impatto ambientale perché minore è: il consumo delle materie prime utilizzate per la produzione ma anche per gli imballi, il consumo energetico poiché è ridotto il tempo di lavorazione.

Cooperativa Ceramica d’Imola nasce nel 1874 ed è la più antica Cooperativa di produzione lavoro d’Italia. Oggi è un Gruppo leader di mercato nei pavimenti e rivestimenti, simbolo del Made in Italy nel mondo, con un fatturato consolidato di oltre 300.000.000 Euro, 7 stabilimenti in cui lavorano più di 1900 dipendenti e un livello di esportazioni attestato al 70% della sua produzione di piastrelle. Cooperativa Ceramica d’Imola è sul mercato con i seguenti marchi commerciali: ImolaCeramica, LaFaenzaCeramica, LeonardoCeramica, ClipTile, Imolarte, ImolaTecnica. Nel rispetto dei principi di eco-efficienza ed eco-compatibilità ha ottenuto la Certificazione Ambientale ISO 14001, la registrazione EMAS e il riconoscimento da parte dell’Unione Europea del progetto Life05. Infine, il Museo aziendale (aperto al pubblico) raccoglie oltre un secolo di collaborazioni con alcuni degli artisti più significativi del ‘900: Bay, Pomodoro, Tadini, La Pietra, Mitoray, Tilson, Brindisi.

www.imolaceramica.it
18.5.10

18.05.10 Mariplast Re+ lampada ecosostenibile


Mariplast S.p.a. lancia Re+, la lampada ecosostenibile
Re+, LED Light Bright Coloured Sustainable. La luce a LED luminosa, colorata e sostenibile.

La società Mariplast S.p.a. presenta il nuovo marchio Re+, con il quale vuole proporre oggetti di design caratterizzati da ecosostenibilità ed essenzialità. ReOne, il primo prodotto del marchio Re+, nasce dall’incontro di design, storia dell’industria tessile pratese e sostenibilità ambientale. Dalla collaborazione con Stefano Giovacchini di Di•Segno, trae origine il progetto Re+, vincitore del concorso internazionale de "La Casa del terzo millennio" 2009 organizzato dalla CNA di Prato. Re+ è una luce fortemente legata al territorio in cui nasce: ha come anima una rocca di plastica originariamente pensata per la tintura dei filati su di essa avvolti. Re+ è una luce essenziale e semplice nella sua novità, divertente, colorata e rispettosa dell’ambiente: Re+ fa dell’ecosostenibilità e della versatilità le sue peculiarità principali, con un corpo illuminante composto da una luce a diodi LED da 7W che le permette, rispetto ad una alogena corrispondente da 50W, un risparmio energetico dell’85%. E’ realizzata in plastica riciclata e riciclabile al 100% e prodotta in tutte le sue parti plastiche all’interno dello stabilimento Mariplast S.p.a. Re+ è disponibile in vari colori intercambiabili, adatti ad assecondare tutti gli umori e tutti gli ambienti.
Re+ sarà disponibile per la vendita on-line dalla fine di maggio sul sito: www.repiu.it



19.4.10

19.04.10 Crop linea design autoprodotto e sostenibile Salone 2010

Durante il salone è stato presentato una nuova realtà nel design italiano:

Crop è una nuova linea di arredo di design autoprodotto e sostenibile. Uno dei suoi pezzi, la poltrona Pompon (prodotta con gli scarti della produzione tessile), ha vinto il concorso La casa del III Millenio del CNA di Prato ed è ora esposta alla Triennale all'interno della rassegna Tuscany at Home.


CROP nasce da un'idea di Elena Belforte e Giusi Rivoira come un contenitore di prodotti di design pensati per essere realizzati in piccole serie, utilizzando materiali sostenibili ed ecologici. Mettendo a frutto le conoscenze maturate in molti anni di lavoro nel campo dell'architettura e dell'arredamento gli arredi presentati da CROP si distinguono per le forme semplici e la possibilità di personalizzazione, che rendono ogni elemento "unico". L'obiettivo di CROP è quello di realizzare prodotti di alta qualità collaborando preferibilmente con aziende ed artigiani presenti sul territorio italiano, seguendo direttamente e personalmente la realizzazione di ogni singolo arredo e permettendo al cliente di scegliere tra una vastissima gamma di colori e finiture, affinchè ciascuno possa possedere il prodotto che più lo rappresenta. L'impegno è quello di consegnare un oggetto "artigianale", con un costo commisurato al valore del materiale e della manodopera e non legato alle regole del profitto che spesso diventano prioritarie per le grandi aziende.

www.cropdesign.it

Giustifica
31.3.10

31.03.10 Ortofabbrica contest di Design ecosostenibile


About
Cosa succede quando la creatività incontra l’attenzione per l’ambiente?
Romagna Creative District presenta Ortofabbrica, il primo contest di creatività sostenibile ideato da Angelo Grassi.

Il Contest Ortofabbrica vuole accogliere una selezione di oggetti e i progetti connotati da una forte commistione tra ecologia e design, per pubblicizzarli e farli conoscere al pubblico e alle imprese con lo scopo di riunire in maniera trasversale linguaggi creativi e produttivi diversi accomunati dalla volontà di recuperare valori, tradizioni e metodi produttivi rispettosi dell’ambiente che rendono la vita piacevole, piena e di qualità.

So what?
Hai in mente un oggetto creativo nel campo dell’architettura, del design, della moda o dell’arte che sia innovativo, bello, eco-sostenibile e funzionale? Hai recuperato processi produttivi tradizionali e rispettosi dell’ambiente? Hai progettato una struttura a basso impatto ambientale? Hai realizzato un progetto eco-sostenibile? La tua azienda si è inventata un modo per produrre di più sprecando meno energia e inquinando di meno? Togli le scartoffie dal cassetto e sottoponi il tuo oggetto/progetto al Contest Ortofabbrica.

How does it work?
Iscrivi il tuo oggetto/progetto al contest su questo sito entro e non oltre il 25 luglio 2010. Tra tutti i materiali pervenuti verrà realizzata entro il 5 agosto 2010 una selezione di 150 oggetti/progetti che saranno esposti a Fabbrica nei giorni 1-2-3 ottobre 2010 all’interno delle manifestazioni promosse dal Romagna Creative District e pubblicati in un catalogo che verrà distribuito sul territorio. I criteri per la selezione sono: innovazione, bellezza, eco-sostenibilità e funzionalità. A fine evento verrà assegnato, ad insindacabile giudizio della giuria composta da architetti, designer, critici d’arte, giornalisti di settore, un premio in denaro (3.000,00 €) come riconoscimento all’ideatore dell’oggetto/progetto. La partecipazione alla selezione del contest è gratuita. È prevista una quota di partecipazione alle spese di logistica, assicurazione, esposizione e per essere pubblicati sul catalogo del contest (250,00 €) in caso di selezione dell’oggetto/progetto da parte della giuria e di accettazione da parte dell’autore di esporre all’interno della manifestazione.

Where?
Il Contest Ortofabbrica verrà realizzato a Fabbrica a Gambettola (FC), esempio di creatività sostenibile, che ha già ospitato il primo grande evento del Romagna Creative District. Un cementificio in disuso recuperato e trasformato da Angelo Grassi in un centro dedicato al design, all’artigianato, allo spettacolo, all’arte e al tempo libero: un contenitore in continuo movimento che muta a seconda delle esigenze di chi ne fa uso nel rispetto assoluto della storia, della cultura e dell’ambiente.

www.romagnacreativedistrict.com

Per informazioni:
Angelo Grassi & C. s.n.c
Viale Carducci, 113 - 47035 - Gambettola (FC)
Tel. +39 0547 52115 - Fax +39 0547 59302
info@angelograssi.it - www.angelograssi.it

Ufficio stampa Ortofabbrica:
Culturalia di Norma Waltmann:
tel : +39 051 6569105
info@culturaliart.com - www.culturaliart.com


17.3.10

17.03.10 Scart Attack mostra reciclo con EcoTurbina di Design Trasparente


scArt Attack: il riciclo si mette in mostra
Giovedì 25 Marzo 2010

Tu cestini, io creo…
Il riciclo si trasforma in arte eco-sostenibile, pronta per essere condivisa, ammirata e acquistata.

Suitecasemagazine.com, magazine di cultura e intrattenimento sempre attento a tematiche riguardanti l’ecologia, in collaborazione con Antù, il primo spazio laboratorio eco-sostenibile di Roma, presenta ScArt Attack, la mostra mercato dedicata a designer e artisti che utilizzano materiali di scarto per le loro opere. ScArt Attack è una celebrazione a tutto tondo dell’arte del riciclo, elevando il “rifiuto” a opera e svelando i mille volti del riuso, mettendo in mostra l’eco-sostenibile nel suo risvolto più originale. Vecchi vinili si trasformano in portaoggetti e orologi, bottoni che diventano bijoux, vecchi tessuti trasformati in capi unici, bottiglie di plastica riadattate in paralumi. E ancora metallo, carta, feltro, in un tripudio di idee, fantasia e consapevolezza.
ScArt Attack è un evento mensile che si svolge ogni ultimo giovedì del mese a partire da novembre 2009 presso il locale Antù, in via Libetta 15/C, Roma. Oltre alla mostra mercato di “artisti ricicloni”, la serata prevede una serie di Dj set curati dal team tutto al femminile di Suitecasemagazine.com, performance creative e musicali, e il noto aperitivo biologico a Km zero di Antù. Hanno partecipato al mercatino expo creato per l’occasione, circa 30 espositori per serata provenienti da tutta Italia, tra cui Estel Fashion, CeccaBorse, Margherita Matticari, R.E.M.O. Design, L’Eco Formica, Progetto Metamorphosi, Pivviccì Palermo, Paola Bonavolontà, Dmdesign con la poltrona Atmosphere e molti altri. Una serata perfetta fatta di musica, degustazioni e una bellissima e originale esposizione per conoscere ed esplorare più da vicino e senza pregiudizi il mondo del ri-uso! Il prossimo appuntamento è giovedì 25 marzo 2010 dalle 18:00 fino a mezzanotte presso Antù: oltre ai creativi ci sarà anche lo YARD MARKET, un vero e proprio stand del baratto in cui scambiare oggetti, vestiti e accessori rinchiusi da troppo tempo in soffitta, con ciò che davvero potrebbe servire: una cosa diventata inutile per voi può invece essere utilissima per qualcun altro, purché sia ancora in buono stato! E inoltre all’entrata del locale due grandi contenitori invitano tutti a lasciare i propri rifiuti, da bottiglie di plastica a vecchi lacci di scarpe, per fornire nuova “materia prima” agli artisti partecipanti. ScArt Attack, infatti, è stata inclusa per aderire alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, svoltasi in tutta l’Unione Europea dal 21 al 29 novembre 2009.

Per l'occasione sarà presentata in anteprima... l'Ecoturbina dell'Atelier Designtrasparente, realizzata con gli scarti prodotti dalle lavorazioni di laboratorio...

26.2.10

26.02.10 Davide Conti "Dieci" soluzione letto modulare in Ecomat


Davide Conti vincitore 2° concorso nazionale "BE-eco" con progetto "DIECI".
Esposizione dal 27 febbraio 2010 al 7 marzo 2010
47° Expò casa - Salone dell' arredamento e delle idee per abitare .
Torino, Lingotto fiere.

DIECI è una soluzione letto modulare progettata dal giovane designer Davide Conti. Realizzato in ECOMAT materiale riciclabile al 100% ottenuto dal riciclo della sansa esausta, residuo di lavorazione dell'olio di oliva, prodotto dalla ECOPLAN. Questo speciale progetto può contenere un minimo di 4 postazioni letto fino ad un massimo di 10, e il tutto occupa all'incirca lo spazio di un letto a castello. Può contenere inoltre cassettoni, librerie, scrivanie, sedie pieghevoli o altro. Si rivolge a chiunque abbia necessità di letti in poco spazio, quindi case di montagna, rifugi, monolocali ecc., può anche essere impiegato in centri d’ accoglienza, caserme o strutture per i più bisognosi, ad esempio per le popolazioni che vivono tragedie naturali quali terremoti, maremoti ecc. Inoltre, il modulo chiuso può essere facilmente spedito via mare, terra o cielo grazie all a sua struttura geometrica precisa, dando così la possibilità di ridurre costi superflui per il trasporto. Totalmente smontabile, si presta ad essere composto secondo le esigenze.