27.5.09

27.05.09 L'arte di Laura Fiore

Mi chiamo Laura Fiore e sono una giovanissima artista dal momento che per una donna la vita ri-comincia a quarant'anni... avendoli appena compiuti il 19 marzo scorso. Dagli studi artistici (maturità artistica: 52/60 '87; diploma di Accademia di Belle Arti di Napoli sez. decorazione: 106/110 '93) ad ora, metto l'arte in tutto quel che faccio: decorazione d'interni; pitture; torte decorate. Per anni ho preso parte alla fiera del Baratto e dell'Usato nella sezione artigianato, con i miei quadri realizzati con carta argentata (domopack) pellicola, carta del pane, stagnole di cioccolatini perugina etc... fino a prendere parte alla prima edizione della mostra/concorso Sacrarte (Portici '06) con un mosaico realizzato in pasta di zucchero e "diavolilli" (anicini di zucchero colorato) intitolato "mandala della vita". Vi prego di non storcere il naso in quanto se non lo sapete, al Moma di newyork vi sono esposte "anche" opere in pasta di zucchero come la mia, in quanto l'arte non ha e non può avere frontiere. (Tale mosaico fa parte dello sfondo del mio avatar su facebook; n.d. r.) Mie opere realizzate per beneficenza, da sola o in compagnia di altreartiste decoratrici, pittrici o fotografe mie colleghe ed amiche, sono in mostra permanente esposte in due strutture ospedaliere partenopee: decorazioni murarie a tema disneyano, nei corridoi del reparto di Pediatria generale II e Nefrologia (sullo stesso piano) dell'ospedale pediatrico Santobono; e tre quadri in tecnica mista con prevalenza della mia tecnica autografa della pittura a olio su carta stagnola, esposti nel centro delle Interruzioni Volontarie di Gravidanza al quinto piano dell'edificio nove di Ginecologia ed Ostetricia del Secondo Policlinico.


L'opera qui sopra è una delle mie ultime opere realizzate per il reparto di Interruzioni volontarie di gravidanza del Secondo Policlinico di Napoli. E' dipinto a olio su carta stagnola con particolari trattati con colla vinilica, vernice trasparente e "pasta cristallo" della Maimeri. Questo quadro, quando lo feci nel '93 si chiamava "favola"; oggi che l'ho completato, rendendo come di cristallo, fra altri particolari aggiuntivi, il castello sullo sfondo, l'ho reintitolato "Avalon" come il paradiso dei celti. Per questo popolo l'aldilà è un aldiquà sovrapposto al nostro Mondo, infatti sulla tomba di re Artù, sita a Glastonsbury che significa appunto castello di cristallo, vi è scritto: "qui giace re Artù seppellito in Avalon". Ho scelto questo quadro per quella collocazione perchè rappresenta lo stato d'animo del post post post aborto, ma potrebbe riferirsi a qualsiasi altra cicatrice che noi possiamo avere dentro, quando ormai il lutto è elaborato ma rimane lo stesso insito nella nostra vita come in un mondo sovrapposto: da un lato il nostro quotidiano con il lavoro, altri eventuali figli, il compagno (se ce l'abbiamo..) il lavoro le amicizie etc. da un altro il pensiero che ogni tanto va a quel figlio cui non abbiamo dato modo di essere. E davanti al castello in primo piano tante gocce di rugiada che a volte possono tornare ad essere lacrime.

Continua così con l'artista Laura Fiore la serie d'interviste lanciate sul nostro gruppo di Facebook "Arte Antiquariato Arredamento Design Vintage"

D- Cos'è per te l'Arte?

E' comunicazione.

D- Che stili e movimenti artistici ti hanno più influenzato nel tuo percorso evolutivo?

Le avanguardie artistiche del '900; l'arte informale e poi adoro Klimt per i suoi fondi d'oro , le sue donne finalmente magre, le sue linee così espressive.

D- C'è un filo conduttore nei messaggi che trasmetti attraverso le tue opere?

Si, in quanto cerco di comunicare le sensazioni che possono essere trasmesse attraverso l'osservazione dela natura; un cielo carico di pioggia; un 'alba piena di speranze, una nuvola bassa su di una montagna in alto in alto....

D- Come definiresti il rapporto tra Arte e Bellezza?

Per me è bello ciò che è capace di suscitare un'emozione, anche negativa, se questa è capace di scuotermi da dentro; resto infatti indifferente davanti a ciò che pur essendo ben realizzato dal punto di vista tecnico, pare non abbia niente altro da comunicare al prossimo.

D- Come vedi l'evoluzione dell'arte contemporanea?

Domanda da dieci milioni ;-) non la vedo o meglio posso vederne solo un'infinitesima parte, in quanto credo non sia più tempo, così come pure in altri ambienti della vita contemporanea, di grandi movimenti. Oggi c'è molta individualità, per questo credo sia impossibile generalizzare.

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