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19.3.10

19.03.10 Mostra Human Nature "Eros e Psiche"

Human nature – Eros e Psiche
Dal 17 aprile al 2 maggio 2010
Biella Piazzo

“Human nature – Eros e Psiche” non rappresenterà la pornografia, la satira o la denuncia, ma esclusivamente la sensualità. “Human nature – Eros e Psiche” non esporrà immagini esplicite e volgari. Le diverse tecniche dovranno rispettare il tema, che sarà intimista e tormentato.

Luca Imperiali dice:
...ovviamente i contenuti, lo stile, ognuno ha il suo, forse “estremo” non è la parola adatta, intendo più veritiero e vissuto, che vada oltre l'icona fine a se stessa, che scavi, sentendosi nel colore, nei meandri della spinta più potente, che governa il mondo, l'erotismo.

Partecipanti:
Alessandro Scapinelli – Antonio Minieri
Barbara Karwowska – Bettina Moras
Carlograziano Fadani – Danilo Verticelli
Lorenzo Castello - Fausto Fabiano
Gianpaolo Tamagnone - Luca Imperiali
Luca Pedrelli - Monica Seksich
Marco Pedrana - Orodè Deoro

La mostra è organizzata a Biella Piazzo da Fausto Fabiano (ex La Porta Rossa) , di cui abbiamo già parlato in un precedente post, con il supporto di Benito Possemato (titolare della Civetta). La mostra verrà esportata e inaugurata a Vercelli il 22 maggio 2010, nei locali della Casa d'Arte in Via dei Mercati di Paola Bertolazzi.

Fausto Fabiano afferma: "Mi piace l'arte di gruppo, le personali non servono a nulla e sono noiose. Meglio socializzare e conoscere artisti ovunque."

Per informazioni: www.equilibriarte.org/eventscal/2539

23.11.08

23.11.08 Mostra d'arte: "Artists for Amnesty" a Verona.



64 sono gli artisti (pittori, fotografi, scultori) provenienti da tutto il mondo, che hanno voluto donare un’opera ad Amnesty International per aiutare l’associazione nell’attività di sensibilizzazione e raccolta fondi. Espongono per Amnesty International: Albanelli, Avesani, Bardi, Bartolotti, Basile, Besana, Boffa, Borgiani, Brandoli, Brentegani, Caser, Catania, D’alessio, Darlington, Dazpo, De Francisci, De Lucia, De Paolis, Dolso, Duhamel, Fabiano, Fortunato, Franceschini, Franzìa, Frontero, Germani, Gioco, Gripari, Iurilli Duhamel, Lenci, Leonblas, Lume, Lùtmer, Mancino, Manzati, Martini, Mesini, Mogni, Morgia, Nandez, Niccolai, Nidini, Pagliarulo, Park, Passos, Perziano, Piana, Picenni, Principato Trosso, Ranella, Rizzuto, Ronchi Solfrini, Salvatori, Savinelli, Tagetto, Tarasco, Tinto, Tramacere, Trevisan, Vada, Venturini, Verticelli, Vincent, Willard. La mostra d’arte si terrà presso la Galleria “Incorniciarte” sita in via Brigata Regina 27/A a San Massimo (VR) e durerà due mesi. Sarà ciclicamente intervallata da serate di sensibilizzazione con proiezioni video, miniconferenze, spettacoli e concerti. La serata di inaugurazione è prevista per domenica 7 dicembre 2008, ore 17.

Fonte: Amnesty Verona
20.10.08

20.10.08 I quadri del futuro tra realtà e fantasia

L'arte contemporanea è sempre alla ricerca di nuovi materiali... di nuove tecniche. L'artista "contemporaneo" oggi crea concetti, sensazioni, idee e impatto visivo. Un percorso concettuale che può essere rappresentato con un'installazione, con un supporto (tela,tavola, foglio), con dei suoni, con delle luci o con dei video...

Qualche anno fa l’avvento della musica ambient creò il concetto di “arredo sonoro”, vale a dire l’utilizzo di suoni e melodie rarefatte per caratterizzare certi locali o alcuni momenti della nostra giornata. Una sorta di alternativa concettuale al casuale rumore di fondo quotidiano. Proseguendo su questa strada, abbiamo il primo DVD ambient di scene video animate. Si intitola “Souvenirs from the earth” (souvenir dalla terra) e offre un flusso ininterrotto di immagini per creare una presenza virtuale e visuale nel proprio spazio domestico. In parole più semplici, si tratta di filmati in continua ripetizione, senza alcun dialogo né contenuto narrativo, ma caratterizzati da un aspetto grafico ed estetico molto ricercato. Il tutto accompagnato da una colonna sonora originale di discrete e suggestive sonorità elettroniche. Il DVD è infatti appositamente pensato per essere visionato su grossi televisori, su schermi al plasma da parete o in videoproiezione. L’effetto che vuole creare è quindi quello di un “quadro mobile”, una cornice che racchiuda figure in continuo movimento. Ideato dall’artista tedesco Marcus Kreiss e dal giornalista francese Laurent Krivine, “Souvenirs from the earth” è uno strumento per sostituire dipinti, fotografie e figure decorative ed è solo il primo volume di una serie destinata a offrire nel tempo sempre nuovi flussi di immagini da appendersi in salotto. I filmati presenti rappresentano una scene di vita quotidiana: scenari che possono apparire del tutto familiari eppure stranamente irreali e ipnotici, grazie a riprese spesso volutamente fuori fuoco o estremamente ravvicinate. I filmati sono tutti diretti da Markus Kreiss, filmaker già autore di videoclip per artisti di culto quali Jay Jay Johanson, Jimi Tenor e i Pizzicato five, e sono stati presentati in numerosi musei e mostre in Europa.

Utilizzare quindi una specie delle attuali cornici fotografiche lcd, per sostituire le pareti bianche di casa... ma questo può valere anche per l'arte impegnata... un esempio il progetto Nine o’ Clock di Danilo Verticelli..."Il progetto Nine o’ Clock nasce dall’osservazione quotidiana di ciò che viene trasmesso in televisione intorno all’ora mattutina, simbolicamente fissata alle nove. Se l’Arte è comunque concetto e comunicazione, quindi metafora. Se l’Arte figurativa contemporanea assume oggi le caratteristiche di una metonimia e vuole traslare il significato attraverso gli strumenti contemporanei della rappresentazione, conservando le caratteristiche sintattiche tradizionali in particolare nella esteriorizzazione del significante, se mio scopo fondamentale e in parte ecumenico è quello di osservare, elaborare, trasporre, comunicare un concetto, pur personale, pur discutibile, ma odierno e futuribile, allora il progetto Nine o’ Clock diventa punto di partenza per un’analisi della società mediatica e delle interazioni logiche tra i tanti “significati” che contemporaneamente i programmi televisivi espongono durante le loro programmazioni e le strutture culturali proprie di ogni uomo. La tematica sociale, la critica a certa società consumistica, il sovrapporsi di piani invisibili ma esistenti nella mente di ognuno, in cui ciascun piano (layer) è un ricordo, una impressione, un fatto quotidiano, un pensiero, un ragionamento, il sovrapporsi di ciò, dicevo, genera un collage mentale in cui tutte o alcune delle fonti dette vengono a rappresentarsi visivamente nel nostro pensiero. Sia i fatti quotidiani allora, come semplici scontrini, bollette, analisi mediche, testimonianze dello scorrere giornaliero delle cose e delle azioni, testimonianze civili e elettroniche del nostro esistere, inevitabili testimonianze del nostro essere, sia le immagini trasmesse dalla televisione, mescolate o sovrapposte, generano significati alternativi, laterali, dislocati. Lo stesso incedere di notiziari, dibattiti, pubblicità, tragedie, lusso, trasmessi contemporaneamente su diversi canali, va a convergere sulle “immagini” questa volta virtuali, che la nostra mente, la nostra cultura, proiettano ai sensi come reazione a ciò che vediamo e percepiamo. La percezione dell’immediato quindi è immagine sia del reale, anche se filtrato dallo schermo televisivo fotografato nella sua imperfezione stilistica e quindi iporealistica, sia della proiezione del concetto che la nostra mente elabora mescolando ricordi e novità. Proiezione questa, visualizzata in noi attraverso immagini e forme note (icone, simboli) pur se non visibile esteriormente. Ciascun pannello dei 10 elaborati, conserva quindi il meccanismo concettuale così descritto. E’ una sintesi momentanea e imperfetta di una possibile “reazione” agli stimoli esterni (notizie, TV, paesaggi, ecc) ed a quelli interni (ricordi, impressioni, ragionamenti, emotività, stati d’animo). Gli oggetti personali riprodotti come simulacri ingranditi della quotidianità sono presenti nelle opere come nella nostra vita. Non è possibile, questa è anche la tesi, osservare ciò che ci circonda in maniera obiettiva in quanto “stratificazioni” concettuali esistono e persistono nella nostra mente e si sovrappongono ai nuovi stimoli esterni, producendo nuove elaborazioni di idee e di concetti, nonché di giudizi e riflessioni semantiche o etiche in una sorta di meccanismo frattale e infinito. La stratificazione dei concetti è quindi riprodotta anche mettendo in relazione fisica più immagini tratte dalla produzione televisiva, spesso concomitanti nel tempo, sincroniche, pur rimanendo a volte estremamente distanti come valore significativo, etico, morale e quindi stabilendo un cortocircuito tra i diversi stimoli riprodotti dalla televisione ed il proprio significato o messaggio. Ne sono esempio le interruzioni pubblicitarie durante i dibattiti o nello stesso momento in cui su un altro canale si stanno trasmettendo immagini di tragedie umane o naturali. Questa tensione, virtuale ma pur sempre realistica, vuole essere rappresentata e “sentita” nel progetto in questione e “vuole” condurre l’osservatore (con l’anima piuttosto che con l’occhio) ad una riflessione etica sullo stato “di conservazione” della società moderna e sulla capacità per l’uomo di sapere o no distinguere una scala di valori e priorità nell’analisi dell’esistente all’interno del mondo multimediale. I pannelli sono elaborati in digital art e trasferiti su supporto materico (intonaco su tela). L’utilizzo della finalizzazione materica in luogo della stampa su semplice tela o della proiezione ha il significato di voler in qualche modo “proiettare” idealmente gli stimoli che la mente subisce sui “muri” reali e virtuali che la quotidianità impone. Una specie di graffito su parete che dall’esterno della società urbana si trasferisce, come simbolo di simbiosi tra città antica e civiltà postmoderna, e nelle sue accezioni mediatiche nei muri degli ambienti in cui viviamo, tornando ad essere nuove icone e nuovi simboli della metafora della vita contemporanea." progetto descritto dall'artista Danilo Vericelli
8.8.08

Danilo Verticelli artista creativo



Danilo Verticellinasce a Roma nel 1963 studi liceali laureato a Pisa in ingegneria edile - urbanistica nel 1991, si dedica all'architettura ed alla pittura, fin dai primi anni di professione abbracciando le nuove tematiche postmoderne sulla base delle ricerche filosofiche iniziate da Jacques Derrida, sulla decostruzione nella letteratura e nell'arte (pittura e architettura). Nello stesso tempo prosegue la propria ricerca basata sulle problematiche dell'interpretazione, sulla semiologia e sull'ermeneutica della visualità.

Da Babele Arte:
"Quella di Verticelli non è un arte che ha come scopo la ricerca l’acquirente, ma intende interrogare con forza la persona, l’essere umano che si sente parte di una società civile. E non si limita a risolvere la propria provocazione nella semplice evidenza iconografica, ma elabora un sistema espressivo complesso e articolato nei suoi equilibri segnici e cromatici. Questo sistema di “relazione” tra elementi formali, appartiene ad una sensibilità visuale assolutamente attuale, perfettamente dentro i linguaggi della ricerca artistica d’oggi. Per questa ragione pensiamo che la grande differenza qualitativa di questo modo di “fare arte” stia esattamente nella capacità di coniugare alla forma della modernità, un pensiero credibile e condivisibile sulla stessa modernità." (Antonio Zimarino)

«[...] è stato uno dei protagonisti del Decostruttivismo italiano degli anni '90. Il suo modo elegante di vivere si riflette nella sua pittura. L'eccellente tratto del disegno è su impianti intellettuali e arditi. Il colore è gentile ma caustico. Ad oggi, una delle speranze della Pop Art.» (Enzo Neri, 2005)

Per informazioni:
Danilo Verticelli Facebook


Post realizzato da myArtistic Blog Design Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia. Contatti: www.myartistic.it info@myartistic.it