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4.1.16

Inaugurazione spazio espositivo Artistic & myArtistic


Artistic & myArtistic ha aperto il proprio spazio espositivo. Grande inaugurazione del 27 Dicembre 2015 con un evento che ha unito antiquariato, design, gioielli e arte contemporanea. Esposte per l'occasione anche le magnifiche opere delle artiste contemporanee: Tatiana Carapostol e Chiara Beggiato. L’esposizione resterà aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00. Via delle Rimembranze 6 - 35010 Vigonza PD - info@artistic.it

Segui l’evento anche su facebook e resta aggiornato su tutte le offerte: https://www.facebook.com/events/947154168697049/ 

Ti aspettiamo! Lo Staff Artistic & myArtistic



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Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
14.11.12

Lorenzo Lotto e Mario Vespasiani arte La quarta dimensione



Quando l'arte contemporanea dialoga con l'arte del passato

La quarta dimensione nella pittura di Lorenzo Lotto e Mario Vespasiani 

Luoghi: Chiesa di Sant'Agostino - Fermo Chiesa di Santa Maria in Telusiano - Monte San Giusto (MC) Chiesa di Santa Maria di Piazza - Mogliano (MC)

Tre sedi espositive, un progetto itinerante, presentato questa estate (dal 30 giugno al 16 settembre 2012), un giovane artista ed uno dei più grandi della storia della pittura, otto grandi dipinti e tre pale d'altare per richiamare ad un dinamismo mentale e corporale. Questa è "La quarta dimensione nella pittura" dove Mario Vespasiani si mette in dialogo con le opere di Lorenzo Lotto presenti in alcuni prestigiosi luoghi di culto nella diocesi fermana. A tre grandi capolavori, quali la Crocifissione di Monte San Giusto, la Madonna in Gloria col Bambino di Mogliano e la Madonna in Gloria coi santi Girolamo e Andrea commissionata per la chiesa di Sant'Agostino di Fermo (sostituita nei primi dell'800 con una pregevole copia, è conservata a Roma in una collezione privata), si affiancano per la prima volta le intuizioni di un artista contemporaneo, il quale mettendo in risalto il solo primo piano del volto di alcuni soggetti, attraverso il coinvolgimento di persone reali che hanno posato in studio, restituisce quegli stati d'animo dei protagonisti che nell'opera di Lotto fanno parte di una più articolata composizione. Otto opere di formato ottagonale, innumerevoli cortocircuiti visivi, un solo presente, quello dell'individuo nelle sue espressioni ed emozioni più intense.

Lorenzo Lotto: nato a Venezia nel 1480, è uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano; riuscì a interpretare in modo impareggiabile la pietas e il sentimentalismo della devozione popolare coniugandoli con elementi stilistici moderni, anticipatori del Manierismo e del Barocco. Ha scardinato i codici della ritrattistica tradizionale, trasformandola in un dialogo con lo spettatore.

Mario Vespasiani: nato nel Piceno nel 1978, è uno dei pittori più interessanti della nuova scena artistica italiana, le sue opere adottano un linguaggio simbolico teso a cogliere l'essenza di ciò che accade. La sua ricerca si rivolge a quel sentimento spirituale per diventare trasmissione dei moti dell'anima. Indaga i tratti del volto umano per rendere la vibrazione della presenza vitale.

Il progetto "Quarta dimensione"
La serie di mostre denominate “La quarta dimensione” nascono a partire dal 2008, a dieci anni dalla prima personale di Mario Vespasiani, il quale cercando un dialogo con alcuni grandi maestri dell'arte italiana a lui particolarmente vicini, avverte l'esigenza di affiancare fisicamente certi capolavori alle sue ultime intuizioni, ma anche per la volontà di proporre al pubblico - sotto un'altra luce - le ricchezze presenti nel territorio dove vive e lavora. Il primo evento avvenne nel 2008 con Mario Schifano (in occasione del decennale della scomparsa) mettendo in risalto il colore e il gesto pittorico che contraddistinguevano il procedere istintivo dei due autori, per l'approccio grintoso e per la carica vitale e mai prevedibile della pittura. Nel 2010 presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Ascoli Piceno (in concomitanza con la grande mostra di Torino che celebrava in maniera completa l'opera del maestro di Monte Vidon Corrado) le opere di Vespasiani sempre meno figurative si affiancarono all'astrattismo lirico di Osvaldo Licini specie nei volti e nei paesaggi, fornendo una panoramica del tratto pittorico che maturando raggiunge soluzioni stilistiche più evanescenti ed essenziali. Risulta chiaro come le influenze e i maggiori stimoli nell'opera di Vespasiani provenienti dalla pittura nordica si siano focalizzati lungo quella linea adriatica che da Venezia arriva alle Marche e se nei suoi lavori si percepiscono gli insegnamenti dei grandi paesaggisti del nord Europa come Turner e Friedrich, come del simbolista Redon, conservando la carica vibrante dei divisionisti e quella gestuale degli espressionisti astratti, rimane fondamentale l'impronta della scuola tonale veneta, che soprattutto con Giorgione e Tiepolo esalta un procedere che non ha più la chiave di lettura nel disegno quanto nel timbro del colore. Su questa linea colorista, che scende lungo l'Adriatico, Lorenzo Lotto non è solo uno dei più grandi interpreti ma è anche colui che ha saputo rivoluzionare i codici del ritratto e per tale motivo la presente mostra vuole focalizzare l'attenzione sull'interpretazione psicologica e formale del volto, dalle espressioni comuni alle tensioni umane più profonde.

Per informazioni:
www.mariovespasiani.it
www.mariovespasiani.com






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8.10.12

Mostra arte Massimo Sansavini il D i s e b o c c H i o


La Città dell’Anima 
il D i s e b o c c H i o
Una mostra fuori dal comune a Brescia nella maestosa sede del Museo di Santa Giulia, sito dell' UNESCO: ce ne parla Alberto D’Atanasio Storico dell’Arte e docente di Storia dell’Arte e semiologia dei linguaggi non verbali e che dell’evento è curatore. La città in questo progetto non è pensata né concepita come grande centro abitato, spesso contrapposto a campagna, contado, ma piuttosto come luogo in cui l’uomo si riconosce, dove si perde per ritrovarsi o per disperdersi senza trovarsi mai più. In questo progetto la città non ha mura, ha invece antri luoghi non luoghi che sono costruiti dai ricordi e dalle vite vissute. La città in questa iniziativa non ha strade, né vie. Sono i sogni e le speranze mai sopite a tracciare vicoli, vie e strade. La città dell’Anima è un luogo che non c’è, ma che si può trovare tra i ricordi, tra i sentimenti, tra le speranze e le rabbie, tra i desideri e le grida mai urlate o quelle strillate senza che nessuno le sentisse. È per questo che il viaggio di riscoperta della Città della Anima comincia dallo scaRaboccHio cioè dai disegni che producono i bambini e che gli adulti cercano di riprodurre quando al telefono disegnano sul giornale o sulla rubrica telefonica. Così lo scarabocchio si arricchisce diviene linea di confine tra qualcosa di illeggibile e qualcosa che l’occhio riconosce. Per cui lo scarabocchio verrà concepito come entità definita e finita con la stessa dignità del disegno. Non cosa informe da nascondere coprire a o buttare ma come varco e graffito da leggere perché ci porti negli anti assoluti dell’anima. Per cui il termine ideale che si userà esclusivamente per questo progetto sarà: DiseboccHio. Ed è per questa premessa che la mostra ha la direzione generale di un Bresciano d.o.c. come Arturo Bettoni che è una "memoria storica della città"; disegni di giovani artisti che riproducono i luoghi storici della città di Brescia e di tre artisti come Luca Dall’Olio, Ciro Palumbo e Massimo Sansavini tre stili diversi di vedere rappresentazione e raffigurazione, tre filosofie estetiche straordinarie e complementari. Dall’Olio dipinge la città interpretata come se fosse guardata da fuori, quasi si giungesse da un viaggio e si cercasse riparo prima di ripartire, Palumbo è la città da dentro, come se si guardassero nuovi orizzonti da finestre, da interni più interiori che architettonici e poi la città dall'alto con le opere di Massimo Sansavini che trasforma le linee di confine e il disegno in strade in definizioni di luoghi in zone dove il colore diviene voce per chi vuole sentire un racconto, una favola che rinfranchi l’anima e renda il cuore pronto a ricominciare il Viaggio. Questa iniziativa non è solo condivisa dall'Amministrazione Comunale di Brescia guidata dal Sindaco Adriano Paroli e dall'Assessore alla Cultura avv. Andrea Arcai ma vede il coinvolgimento della Fondazione Brescia Musei , della Fondazione CAB , dell'Associazione Culturale " QuardaOltre", la rivista Dentro Casa, e di tante piccole realtà imprenditoriali che insieme cercano di dare " un'anima alla Città ".

La mostra resterà aperta fino al 28 ottobre presso la Sala dell' Affresco nel Museo di Santa Giulia Via Musei Brescia, l'ingresso è gratuito.

Per informazioni:
www.sansavini.it



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2.6.12

Mostra internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia - sponsor Foscarini


FOSCARINI SOSTIENE LA CULTURA
E SI CONFERMA SPONSOR DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA – LA BIENNALE DI VENEZIA (29 agosto-25 novembre 2012)


Ricerca, innovazione, cultura del prodotto e sperimentazione di nuove soluzioni nei significati, nelle forme e nei materiali. Sono i valori su cui da sempre si fonda la filosofia aziendale di Foscarini e che si ritrovano immutati nel suo impegno culturale. Un impegno che si concretizza, ancora una volta, nella collaborazione con le edizioni di Arte e di Architettura della Biennale di Venezia, di cui Foscarini è sponsor ufficiale dal 2008 e che si rinnova oggi per il quinto anno consecutivo. Giunta alla sua 13a edizione, la Mostra Internazionale di Architettura “Common Ground”, diretta da David Chipperfield (29 agosto/25 novembre 2012), rende omaggio ad una cultura vitale e interconnessa, confermando la propria vocazione ad un dialogo aperto a tutti gli ambiti concettuali. Un'apertura del tutto coerente con la strategia di Foscarini, che parla ad un pubblico eterogeneo, legato sia al mondo del progetto che della cultura e dell’arte, attraverso forme e canali innovativi e scegliendo occasioni di comunicazione non convenzionali. Foscarini infatti non è nuova ad iniziative legate ad ambiti interdisciplinari, ponendosi su un piano di ricerca e aprendosi a stimoli provenienti da altri settori. Tra le iniziative possiamo ricordare INVENTARIO, un progetto editoriale totalmente indipendente, promosso e sostenuto da Foscarini e diretto da Beppe Finessi, che avvalendosi di contributi critici originali, getta uno sguardo illuminato e libero sulla scena del design, dell'architettura e dell'arte. Questa attenzione si è espressa anche con il sostegno alla mostra ‘Fare Lume. Candele tra Arte e Design’ - 5 aprile/21 maggio 2012 - organizzata in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli di Milano ed Inventario. La presenza di Foscarini alla 13. Mostra Internazionale di Architettura si materializzerà anche quest’anno con suggestive atmosfere di luce. Realizzate con diverse proposte, in composizione o sotto forma di scenografiche installazioni, saranno disseminate sia all’interno dei luoghi storici della Biennale che nell’area dedicata al relax.

Per informazioni:
www.foscarini.com




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25.5.12

Leo Giampaolo artista neo-pop: mostra d'arte "Un'altra parte di cielo"



Leo Giampaolo
Un’altra parte di cielo
Dal 20 maggio fino al 2 giugno 2012
La vera essenza dell’esistenza risiede nella capacità di saper dare un senso alla vita apprezzando le cose semplici che essa ogni giorno ci offre. Una filosofia, apparentemente minimale, attraverso la quale è possibile dare un forte valore a cose che riteniamo superflue, ma delle quali in realtà non riusciamo a fare a meno. Gli esempi potrebbero essere molteplici, e forse talmente ovvi, che solo una volontaria estrapolazione dai contesti originali può rendere certe cose realmente rilevanti. La ricerca continua della semplicità è elemento fondante del lavoro di Leo Giampaolo, un esame che prende piede negli anni sessanta, e che tutt’oggi continua indisturbato il suo percorso. In questa mostra l’artista trova nello spazio il palcoscenico ideale per lo spettacolo prodotto da oggetti domestici, come piatti e tazzine, che levitando, affermano la loro esistenza occupando luoghi che non gli appartengono. Questo procedimento mette in moto meccanismi mentali attraverso i quali siamo portati ad attribuire qualità differenti a ciò che precedentemente aveva un’importanza decisamente inferiore. Un processo reso ancora più efficace grazie allo sconvolgimento delle cromie, rivisitate in chiave neo-pop. I dipinti di Giampaolo non vogliono semplicemente evidenziare la parziale freddezza verso una sedia su cui ogni giorno ci adagiamo, o verso la bellezza di un fiore che in poco tempo svanisce. Al contrario, secondo l’artista, la ricerca di una parte della nostra felicità va ricercata proprio nei gesti e nei valori semplici che quotidianamente la vita ci regala.

Per informazioni:
www.artinvest.it




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CARRARA MARBLE WEEK 2012 Manuel Barbieri e Giovanna Andry


LA CARRARA MARBLE WEEK SCEGLIE ARIVA COLLECTION 

Due le location che ospiteranno la ARIVA COLLECTION by Manuel Barbieri durante la settimana dedicata al design e al marmo: la mostra Regine e lo spazio Paretra. Il giovane designer Manuel Barbieri partecipa alla CARRARA MARBLE WEEK 2012, in due contesti prestigiosi a cavallo tra design ‘puro’ e l’arte. Dal 23 maggio al 30 giugno 2012 infatti, la ARIVA COLLECTION farà parte sia dell’allestimento della mostra fotografica “REGINE, IL TOCCO GENTILE” che dello SPAZIO PARETRA.

"E’ per me un onore essere stato coinvolto in queste due dimensioni." – dichiara Manuel Barbieri – "Come giovane designer sono estremamente soddisfatto che i prodotti che ho disegnato siano stati apprezzati e condivisi anche in questi contesti".

Il primo appuntamento è con la fotografa Giovanna Andry presso Palazzo Corsi, in via Rosselli 2, a Carrara. L’artista torna alle origini, con una mostra unconventional. Si tratta di ‘Regine, il tocco gentile’, un percorso fotografico attraverso il mondo, tanto sfavillante quanto privato, delle drag queen. Il tocco dell’artista è gentile e accompagna questo tema con intima delicatezza. La mostra ideata e prodotta da Art of Show, è organizzata con la partnership istituzionale di Gran Canaria e allestita inserendo i prodotti messi a disposizione da Nerbi Arredamento, Edra (nella sezione colore), e Barbieri Design Lab (nell’area del rigore). La seconda vetrina si trova presso lo Spazio Paretra. La location, collocata in piazza Beccaria, è uno dei punti nevralgici della Carrara Marble Week. Manuel Barbieri, young designer di cui abbiamo parlato in un precedente post, ha vinto di recente il concorso presso lo Studio 40 del Centergross di Bologna e ha partecipato alla Milan Design Week 2012 esponendo sia presso lo spazio Dante 14 di Milano al fianco di Convivium, vedi post, che nella vetrina dedicata al design del magazine Modaonline.it. In breve tempo, con la sua ARIVA Collection, che si ispira al dipinto ‘Giovane uomo seduto in riva al mare’ di Hippolyte Flandrin (1836, Louvre), ha ottenuto grande riscontro da parte della stampa estera ed italiana.

Per informazioni:
www.barbieridesignlab.com
www.andrygiovanna.com
www.artofshow.it
www.grancanaria.com



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15.5.12

Mostra design Vicenza autoproduzione uNOSpazio


uNOSpazio mostra trimestrale dedicata all’autoproduzione e al design artigianale.

Il progetto uNOSpazio "quell’insieme di luoghi, realtá e laboratori aperti alla produzione e diffusione delle arti e del design", nasce a Vicenza, da un’idea di Andrea Rossetti e Althea Amarante, architetti, designer e sperimentatori. uNOSpazio é una mostra dedicata all’autoproduzione e al design artigianale di qualitá. In un contesto differente e informale si propone di favorire e stimolare la crescita, la circolazione e la propaganda di un nuovo modo di approcciarsi alla produzione artigianale limitata. Partendo da queste considerazioni uNOSpazio intende essere un luogo in cui proporre e produrre idee e spazi, attivando confronti e riscoprendo un vivere quotidiano “critico” per far interagire percorsi e ricerche, esperienze e teorie. É un evento sperimentale in cui le teorie sull’artigianato e sulla produzione limitata convergono sul design inteso come pratica dell’agire, azione e attivitá connessa alla disciplina teorica. A supporto dell'evento viene data la possibilitá al pubblico di addentrasi nelle "stanze magiche del libraio" per visitare una tra le piú ampie e varie collezioni di stampe, libri e cornici di varie epoche della cittá. Il visitatore ha inoltre la possibilitá di partecipare a sessioni di apprendimento e pratica di mosaico contemporaneo, nel piccolo laboratorio attiguo alla mostra. In questa concentrazione di ambienti, manufatti e sensazioni, la persona, non indifferente, scoprirá come alcune opere derivate dalla tradizione possano, ancora oggi, essere oggetto da vetrina. La manifestazione, di durata trimestrale e patrocinata dal comune di Vicenza, si avvale di una doppia sede in Corso Fogazzaro a Vicenza (in pieno centro storico, rispettivamente ai civici 234 e 75) e sará attiva fino al 03 agosto 2012. Inoltre affinché lo spazio possa generare sempre aria nuova é permessa l’iscrizione in qualunque momento a tutti coloro che vogliano valorizzare un proprio manufatto.
In centro storico a Vicenza dal 04 maggio al 03 agosto 2012.
Lo spazio è aperto al pubblico da mercoledí a sabato, dalle 16:00 alle 19:30.

Per informazioni:
www.coodi.it
tel. +39 347 55 82 095
tel. +39 346 69 74 093
unospazio@coodi.it

maBELLE by Andrea Rossetti


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24.4.12

Mostra Internazionale dell’Artigianato +DESIGN


All'interno della 76° edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato che si terrà a Firenze dal 21 al 29 Aprile 2012 , verrà ospitata +DESIGN, una nuova sezione della mostra dedicata ai rapporti tra Artigianato e Design. +DESIGN intende promuovere la cultura del design come valore aggiunto per le attività manifatturiere, generatore di innovazione e conseguentemente di competitività, mettendo in luce tematiche e realtà produttive che trovano le loro radici proprio nella miscela tra Design e Artigianato. L’iniziativa, ideata e promossa da un gruppo di lavoro interno all’area Design della Facoltà di Architettura di Firenze in collaborazione con Firenze Fiera, con la direzione scientifica di Francesca Tosi, professore ordinario di Design dell’Università degli Studi di Firenze e Giuseppe Lotti, docente dello stesso Ateneo, e la direzione artistica di Stefano Follesa e Alessandra Rinaldi, architetti che da anni lavorano nell’ambito della ricerca e della cultura del design, si compone di + eventi disseminati nei diversi padiglioni della Fortezza da Basso. Il tema di questa edizione “Artigianato, Design, Innovazione: le nuove prospettive del “saper fare” come patrimonio di qualità per la competitività del Made in Italy” sarà affrontato in un Convegno di due giorni (23-24 Aprile- Teatrino Lorenese) da progettisti, artigiani e ricercatori e sviluppato all’interno di una Mostra divisa in tre sezioni: Artigianato e Luoghi del saper fare, Artigianato Impresa e Innovazione, Artigianato e Altrove (21-29 Aprile Padiglione Cavaniglia) +DESIGN comprenderà un’area Autoproduzioni a cui parteciperanno giovani designer e architetti provenienti da varie parti d’Italia e un Workshop progettuale che coinvolgerà studenti delle diverse scuole di progetto fiorentine seguiti dai docenti Giuseppe Lotti, Gianpiero Alfarano e Laura Giraldi e il cui tema sarà “Il tessile per l’arredo tra tradizione ed innovazione”.

A cura di:
Area Design Facoltà di Architettura di Firenze in collaborazione con Firenze Fiera
Direzione scientifica:
Francesca Tosi con Giuseppe Lotti
Direzione artistica:
Stefano Follesa e Alessandra Rinaldi

Collaborazioni:
Donata Mariasole Betti, Alessia Brischetto, Irene Bruni, Valentina Frosini

Per informazioni:
www.aditoscana.it



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16.4.12

Le nove porte celesti Mario Vespasiani - Mostra d'arte


Dal 31 Marzo presso la chiesa di Sant'Andrea di Gualtieri è in corso la mostra Le nove porte celesti, di cui avevamo già parlato in un precedente post, un progetto realizzato da Mario Vespasiani (1978) appositamente per lo spazio sacro, il quale se da un lato pretende (da sempre) dagli artisti un confronto con la dimensione spirituale, prima che con la propria creatività, dall'altro si può dire che pretenda un certo grado di abbandono alle suggestioni che la fede (qualunque fede) richiede. Tale confronto impone dunque, precise scelte simboliche (riferite ai contenuti) ed estetiche (riferite alle forme). Nel caso attuale di Vespasiani si può dire che forma e simbolo coincidono pienamente. L’artista marchigiano, infatti, ha composto nove opere di formato verticale che, come porte, spingono l’osservatore ad attraversare metaforicamente la superficie e a perdersi in quelle nubi che, a loro volta, appaiono negli spiragli dei fondali delle grandi pale barocche presenti nelle cappelle laterali. Al centro dell’installazione, Vespasiani ha inserito una ciotola di terracotta nera dalla quale si solleva una colonna di fumo d’incenso liturgico proveniente dal Santuario di Loreto. Non si tratta di una leziosità scenografica, ma della volontà di stringere più saldamente, sebbene in modo impalpabile, il legame tra l’insieme dell’opera artistica e la dimensione spirituale che la ispira per l’importanza dell’incenso nella liturgia, usato fin da epoche antichissime, nelle religioni orientali, come offerta alle divinità. In questo modo Vespasiani aggiunge alle nove porte pittoriche un elemento aereo, effimero eppure ben visibile e percepibile persino olfattivamente; un velo che, sollevandosi verso l’alto, trascina con sé lo sguardo e i sentimenti dell’osservatore. Per Vespasiani, mostrare l’assenza di “forme” in un contesto così ricco di capolavori della fede è come una liberazione dell’intelletto dalle vicende quotidiane per trasformarlo in un “occhio di fuoco” capace di sperimentare una sorta di ascesi. Le nove porte, collocate in circolo all’interno dell’architettura sacra, diventano cifre espressive di una superiore realtà in cui i colori, le luci e i bagliori richiamano i misteri di un oltre che supera le terrestri condizioni di tempo e di spazio. Le opere si riferiscono ad un canale invisibile tra cielo e terra, in altre parole al dialogo tra la componente razionale e quella spirituale: un’esperienza intima con la divinità di cui ogni uomo può esserne testimone. Ricollegandosi alle componenti visionarie della pittura romantica e a sperimentazioni che non mirano a rappresentare la realtà oggettiva bensì a riflettere un mondo interiore, le tempeste che si dissolvono in luci improvvise e le fiamme che si perdono tra le nuvole sembrano caricarsi di un carattere profetico.

Mario Vespasiani
Le nove porte celesti
a cura di Giordano Berti
Chiesa di Sant'Andrea – Gualtieri (RE)
Periodo: 31 Marzo – 30 Aprile 2012
Orari: 10.00 – 12,30 e 15,00 – 18,30 Sabato, Domenica e festivi

Per informazioni:
www.mariovespasiani.com






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11.4.12

Auto-Mobili MonteNapoleone Design Experience by Citroën


MonteNapoleone Design Experience by Citroën
AUTO-MOBILI
Secondo appuntamento per la felice collaborazione tra Cosmit, Citroën e l’Associazione della Via MonteNapoleone. Dal 17 al 22 aprile un omaggio alle icone della casa automobilistica e dell’arredo presentate in 5 case progettate per l’occasione. Nella più esclusiva strada dello shopping internazionale, Via MonteNapoleone, dalla collaborazione tra l’Associazione della Via MonteNapoleone, Citroën e Cosmit nasce la mostra “MonteNapoleone Design Experience by Citroën. AUTO-MOBILI”, che ripercorre 50 anni di storia con la presentazione delle automobili Citroën che hanno fatto epoca e con i mobili presentati nelle 50 edizioni del Salone del Mobile. Il progetto firmato dall’architetto Piero Russi, in collaborazione con l’architetto Carolina Nisivoccia, prevede la costruzione di 5 case in legno dalle linee pulite ed essenziali in ognuna delle quali viene ricreata l’atmosfera delle 5 decadi che hanno formato la vita del Salone del Mobile, utilizzando i prodotti icona che le hanno contraddistinte. Esposti davanti a ciascuna casa, i modelli Citroën di alta gamma di ogni periodo. In particolare, l’ultima installazione che riguarda il periodo contemporaneo, vede protagonista Citroën DS5, la più recente creazione della linea DS. A completamento della mostra, in Piazzetta Croce Rossa, in una suggestiva cornice realizzata con un tappeto “erboso” rosso semisrotolato, il concept car sportivo elettrico Citroën Survolt potrà essere ammirato dagli oltre 300.000 visitatori attratti dalla “Città dei Saloni”.

Per informazioni:
www.associazionemontenapoleone.it
www.citroen.it



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Poltrona 40/80 Achille Castiglioni per Hospitality Made in Italy


UNA for Italian Design 2012:
l’Hospitality Made in Italy accoglie le grandi firme del Salone del Mobile

Il 2012 si è aperto per UNA Hotels & Resorts sotto il segno del design italiano. L’iniziativa UNAforITALIANdesign2012, che riflette l’essenza dell’ospitalità italiana della catena, trova nel Salone del Mobile di prossima apertura la sua naturale espressione. Dal 17 al 22 aprile in occasione del Fuorisalone, UNA Hotels & Resorts con Flos, Moroso, Alessi e con la collaborazione della Fondazione Achille Castiglioni esporrà per i propri ospiti e tutti gli appassionati del settore alcuni dei pezzi che hanno fatto la storia dello stile italiano, invadendo spazi condivisi con allestimenti nuovi e inusuali.

Per celebrare la conclusione di un attento processo di restyling, l’UNA Hotel Mediterraneo proporrà l’esclusiva esposizione “Gli oggetti devono fare compagnia”, in omaggio al famoso maestro del design italiano Achille Castiglioni, che avrà come grande protagonista la RIEDIZIONE ESCLUSIVA di Moroso della poltrona 40/80 firmata da Achille Castiglioni e dal suo allievo Ferruccio Laviani, accompagnata da alcune delle più belle lampade uscite dalla sua matita, come la Toio, la Gatto e la Stylos di “Flos”. Accanto alla prestigiosa 40/80, molti altri oggetti di Flos e Moroso, icone della storia del design, daranno nuova vita alla hall dell’hotel, temporaneamente allestita come una sorta di showroom. Il design illuminerà anche le hall di tutte le strutture milanesi di UNA Hotels & Resorts, dove Flos esporrà un allestimento tricolore con le lampade “Piani”. Infine, ci saranno alcune proposte riservate agli ospiti dell’UNA Hotel Tocq, situato nel cuore del distretto milanese della moda. Una delle camere, la “OWO Room”, sarà ridisegnata e trasformata, fondendo arte e design per ottenere un ambiente assolutamente originale, a cura di OWO. Alcuni dei più originali ed innovativi oggetti creati da Alessi saranno protagonisti di un breakfast all’insegna del design, tra questi la fruttiera/scolatoio “AC04” disegnata da Achille Castiglioni e la miniatura del vassoio con bordo smerlato “Recinto” di Alessandro Mendini, proposto in chiave di originale porta-marmellate. Nel connubio ideale tra design e gusto si inserisce anche l’importante presenza di Illy che con le sue macchine X7.1 Iperespresso home dal design vagamente retrò diffonderà il pregiato aroma del suo caffè in alcune camere dell’hotel, al bar e al ristorante. Con queste e molte altre iniziative, UNA Hotels & Resorts prosegue il suo percorso di valorizzazione del Made in Italy. Un cammino che si basa su uno dei punti chiave della filosofia aziendale che mira a recuperare i valori della celebre ospitalità italiana, e che nel tempo è stato declinato in svariati messaggi di comunicazione come, per esempio, “Difendiamo il Bed in Italy” e “Hospitality Made in Italy”.

Per informazioni:
www.unahotels.it



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Mostra tra arte e design: UNDERGROUND Upcoming italian designer

Ivan Pedri 'Boomo' Gioco per pets

UNDERGROUND
Upcoming italian designer


Cosa hanno in comune nove promesse del design italiano che dialogano negli spazi post-industriali di Altavia? I progettisti emergenti Luca Botto, Antonio Cos, Valentina Del Ciotto, Sandra Faggiano, Margherita Matticari, Ivan Pedri, Maurizio Prina, Diego Sferrazza e Simone Spalvieri presentano i loro oggetti ‘transizionali’ per attraversare insieme una sottile linea. Il manifesto della mostra UNDERGROUND Upcoming italian designer parla di contaminazione e eterogeneità, di arte e design, di sopra e sotto. Gli oggetti sono sospesi tra il disegno industriale e il gesto artistico. Non necessariamente un ibrido, piuttosto un approccio intermediale, limbo in cui la funzionalità delle ‘cose’ lascia spazio all’immaginazione poetica. Gli oggetti hanno una riproducibilità ridotta, quasi una serie numerata e questa è un’ulteriore affinità con il mondo artistico. Il singolare rapporto che ci lega agli oggetti è interpretato negli allestimenti site specific. La messa in scena ne espande il valore artistico diventando, a sua volta, un’installazione: dal sottosuolo, ventre scuro e misterioso, fino al cortile della palazzina rosa affacciata sul Naviglio. Per Altavia, la sfida più significativa è diventare un indirizzo di riferimento di Milano, un incubatore di interesse sempre più incentrato sul paradigma dell’attivazione che provoca affezione, reazione, senso di comunità. ArtGallery, con la sua natura di galleria digitale, crea opportunità per allargare il pubblico di visitatori delle mostre e rendere ubique le opere. Pura opportunità per aiutare a diffondere il talento dei giovani artisti e designer. Dopo aver ospitato le mostre di arte e fotografia di Maria Grazia Gabbini, Marillina Fortuna e Daniele Tamagni, ‘ArtGallery in Altavia’ propone per il Fuorisalone una piccola collezione di design.

Inaugurazione e cocktail 17 aprile dalle ore 19 alle 22
Dal 17 al 22 aprile 2012 Altavia Italia, Alzaia Naviglio Pavese 78/3 Milano

Per informazioni:
www.altavia.it
www.associazioneartgallery.org


Antonio Cos 'Dejà vu' Vetri ricomposti



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2.4.12

Temporary Museum for new Design



SUPERSTUDIO GROUP
TORTONA DESIGN WEEK 2012
SUPERSTUDIO PIU’ / SUPERSTUDIO 13
Press Preview 16 Aprile, ore 15-20 solo stampa
17 – 21 Aprile 2012, ore 10-21 solo professionisti
22 Aprile 2012, ore 10-21 ingresso anche ai non professionisti

In via Tortona 27, al Superstudio Più torna per il quarto anno, allargato dalla Extension al Superstudio 13, il Temporary Museum for New Design, manifestazione ideata per ospitare in modo originale i progetti di grandi brand ma anche di sicure promesse, seguendo il concept di successo “meno fiera e più museo”. Il progetto di Gisella Borioli, con la direzione artistica di Giulio Cappellini, prevede una successione di più di 40 mostre, con presentazioni spesso firmate dalle star del design come Italo Rota (per Samsung), Giulio Cappellini (per Alcantara), Carlo Colombo (per Cristalplant), i fratelli Fernando e Humberto Campana (per Cosentino), Oki Sato (per Nendo). Nel Basement il sorprendente vivaio di circa 90 nuovi nomi dal mondo. I numeri in crescita parlano più di mille parole: 40 brand internazionali, 200 designer da scoprire, 2 location, 3 ristoranti, 1 temporary shop, 13.000 metri quadrati, partnership con più di 40 testate internazionali, attesi oltre 100.000 visitatori e 3000 giornalisti (dati 2011), con un aumento dei professionisti delle aree del Medio Oriente e asiatiche. Quest’anno l’evento propone una linea conduttrice inedita: “Telling a Story”, il design raccontato da parole, aforismi, lettering lungo il percorso comune del Temporary Museum con il pensiero di grandi architetti e intellettuali, per riflettere, per capire. Installazione grafica dell’artista Flavio Lucchini. Al Superstudio Più un grande spazio underground di circa 2.000 mq è dedicato a giovani talenti di tutto il mondo. Discovering, other talents, other worlds, other ideas è un viaggio tra le promesse del design nel Basement di Superstudio Più, cui si accede da un nuovo ingresso indipendente collocato accanto all’ingresso principale.

Temporary Museum for New Design 2012 - Superstudio Più 

Esperienze. Percorsi sensoriali spiazzanti, realtà parallele e realtà aumentata. Design da vivere, emozioni da provare. Scenari fantascientifici portano il visitatore nel futuro della tecnologia, nelle case di domani. Due installazioni che evocano una foresta mistica e concettuale nella grande sala dedicata a Canon (by Toshiki Kiriyama). Uno spazio morbido e spiazzante in cui riposare ammirando l’installazione del video-artist Yuri Ancarani per Alcantara (by Giulio Cappellini). Labirinto di immagini, luci, suoni per raccontare le fonti di ispirazione di Foscarini (by Vicente Garcia Jimenez). Ologrammi, giochi di luci e ombre per l’installazione “White Air” di Cristalplant & Poliform (by Carlo Colombo), con i risultati del contest tra i designer under 40. Arredi innovativi modulari e intercambiabili sostituendo le superfici per Ronda Design (by Giorgio Corrà), presentati tra proiezioni, tapis-roulant, installazioni virtuali. Evocando areoporti e grandi spazi pubblici Kusch+Co presenta una installazione scenografica che coinvolge tutti i sensi. Vi si narra la sua storia con testi, interviste, immagini e filmati, con luci, suoni, materiali e prodotti (by Atelier Brückner). Il bagno si trasforma in biblioteca, la vasca è accogliente come una poltrona mentre ti abbraccia nella morbida schiuma che sostituisce l’acqua: è l’idea della azienda giapponese di sanitari Lixil (by Kenya Hara) che circonda di libri il momento più intimo. Con Diesel la casa (realizzata in collaborazione con Foscarini, Moroso e Scavolini) è casual, incentrata attorno alla nuova “Social Kitchen”, perfetta “party room” della propria abitazione. Con Samsung (by Italo Rota) si entra nel futuro, in un ambiente da scoprire attraverso la realtà aumentata. Lo spazio grigio e indistinto si trasforma e si anima passo dopo passo utilizzando il Galaxy Tab, che rivela una vita smart e una casa smart.

A Solo Show. Personale con il sostegno e su invito di Superstudio dedicata al nome più premiato dell’anno (premio Wallpaper e ElleDeco International), il giapponese Oki Sato- NENDO è in mostra con un’installazione tutta vetro e quasi “liquida”, “Still & Sparkling”, in collaborazione con Lasvit.

Collettive dal Mondo. Com’è l’habitat, come si esprime la creatività, cosa amano in paesi lontani? Le collettive “Thailand’s slow hand design”, “Inredia”, “Wielkopolska Region” e “City of Poznań”, ci parlano di Tailandia, di Svezia, di Polonia attraverso oggetti, arredi, tessuti, accessori della vita quotidiana pensati dai loro migliori designer.

Nuovi Talenti. Novità di rilievo è il grande spazio underground nel Basement di Superstudio Più dedicato a giovani talenti di tutto il mondo. Discovering è un viaggio tra le promesse del design: 43 giovani progettisti italiani e internazionali e i 24 vincitori del concorso Ilide dedicato alla luce cui si aggiungono i 20 designer del progetto Musei di Carta, piccoli oggetti pensati per gli shop dei musei italiani, progetto a cura di Aliantedizioni con il sostegno di Superstudio. Il giovane design visto in Discovering va poi in vendita online. Debutta infatti la collaborazione con il sito di e-commerce www.dalani.it per offrire ai designer proposti da Superstudio la possibilità di un ingresso diretto sul mercato con i prodotti contraddistinti dal logo SuperstudioSelection.

Jump into the sun. Siete tutti invitati ad entrare in un abbagliante sole notturno, un’esperienza unica da vivere indossando i nuovi occhiali Carrera 6000, per assistere a performance di ballerini che si esibiranno in brevi spettacoli dalle 20 alle 24 sul tetto di Superstudio Più.

Al primo piano. Lo spazio dello showroom La Perla si trasforma in ambiente multisensoriale con il progetto di De Ponte Studio, che ruota attorno al concetto di frattale. Di fronte, il ristorante PrimoPiano Alce Nero Caffè, perfetta miscela tra food design e qualità bio.

In giardino. L’art-garden e le aree esterne accolgono grandi installazioni tra arte e design. Il marmo diventa scultura nel percorso tra gli alberi in giardino di Turkish Stones, con otto sorprendenti presenze curate da grandi architetti internazionali, il berlinese Werner Aisslinger, l’olandese Richard Hutten, la coppia anglo-spagnola El Ultimo Grito (Rosario Hurtado & Roberto Feo), i turchi Ayse Birsel+ Bibi Seck, Can Yalman e Emre Arolat oltre ai lavori dell’argentino Alfredo Häberli e dell’inglese James Irvine. Nell’area accanto al giardino le panchine per il pubblico sono enormi, irregolari e calligrafiche lettere bianche che formano la parola “design”: è “City Alphabet” degli scultori polacchi Piotr Welniak e Michal Bartkowiak, in esclusiva per Superstudio. E ancora in outdoor, l’installazione dalla forte valenza sociale e dal grande impatto a forma di macro materasso “Occupy!” di Dejana Kabiljo.

In vetrina. All’indimenticato Ettore Sottsass, grande maestro di tutte le generazioni, che ha rivoluzionato il mondo del design con la sua Memphis, Superstudio dedica la piccola mostra di inediti disegni “tu Sottsass” di Fabrizio Sclavi, realizzati in collaborazione con l’Associazione M.A.T., Milano Altri Talenti, nelle vetrine su strada al 27bis di via Tortona.

Ma anche… Un percorso monodirezionale interno-esterno al Superstudio Più tenterà di non far perdere nemmeno una delle tante esposizioni del grande complesso di via Tortona 27. Da non perdere, le proposte di Functionals, Lumiotec, Melogranoblu, NgispeN, Royal Mosa, Tagina, TurriniBY e Schütz con i designers Fritsch-Durisotti, &Tradition by Kibisi per The Danish Design Centre, Ciclotte, Cotto, Ichimura Sangyo, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, WelcHome Santhià e altri.

Temporary Museum /Extension - Superstudio 13

Il Superstudio 13, in via Forcella 13, ospita quest’anno Temporary Museum for New Design/Extension, seconda sede del più ampio progetto al Superstudio Più di via Tortona 27. Negli storici studi fotografici il percorso attraverso le sale di posa parte da Leucos, che festeggia i 50 anni di attività nel mondo della luce con l’installazione artistica di stalattiti di vetro rosso inserita tra opere di G.Toso, Javier Mariscal e Danilo De Rossi, e continua con le mostre dell’urban living della danese HOWE, le sculturali forme dei bio-camini disegnati da Christoph Pillet e Charles Kalpakian per la polacca Planika, tavoli e sedie in lamiera recuperata e pressata del brasiliano Alê Jordão, la nuova collezione dell’italianissima HIKO, per finire con i Selected Objects (Cube on Cube, Costa Crociere, Pierpaolo Pitacco, Ryszard Mańczak, SlideArt), piccole installazioni di arredi e complementi di interessanti brand internazionali, accomunati dal contenuto innovativo e creativo insieme. Nei due grandi studi che si affacciano su via Bugatti 9 LG Hausys presenta la cucina del futuro, ultima tecnologia inserita in un ambiente concettuale realizzato con l’innovativa superficie HI-MACS (Acrylic Solid Surface). Marmo Elite stupisce invece con un enorme blocco di onice massiccio, che pare evocare le forze mistiche della natura. Le sorprese e le scoperte continuano con Bureau Detours, Layup Carbonio, Phormalab e Rex Kralj.

Mostre promosse dall’associazione no profit M.A.T., Milano Altri talenti. Nel tempio della fotografia non poteva mancare una mostra fotografica: “AbstrAct”, 50 immagini con dettagli di oggetti di design come quadri astratti, fotografati durante le precedenti edizioni del Design al Superstudio, realizzate dalla fotografa Giovanna Vitale della Facoltà Design del Politecnico di Milano. In un altro studio, “ARTernative”, una mostra di pezzi unici di grande impatto creati con scarti industriali dal designer Luca Gnizio per FordesignFor, invita a riflettere sulle criticità del nostro tempo e sul ruolo del design.

Numerosi i servizi esclusivi del Temporary Museum nelle due location collegate. Accanto ai consueti Dada Caffè e Superstudio Cafè che propongono cucina italiana contemporanea, si aggiunge il bio ristorante PrimoPiano Alce Nero Caffè. E ancora VIP lounge, temporary shop a cura di Magliettefresche con T-shirts, bag e oggetti Superstudio Collection. Parking, press office, accueil, info-point, kids-point….

Superstudio Group, che da sempre sostiene le nuove iniziative più interessanti e ricche di contenuti ha cominciato una collaborazione con Design Days Dubai prima fiera del Medio Oriente e dell'Asia meridionale dedicata al design a tiratura limitata. www.designdaysdubai.ae

Espositori Temporary Museum for New Design 2012
Al Superstudio Più, via Tortona 27: Alcantara, Canon, Ciclotte, City of Poznań, Cosentino Group, COTTO, Cristalplant, De Ponte Studio | DPSA+D, Diesel, Foscarini, Functionals, Ichimura Sangyo, Inredia, Kabiljo Inc., Kusch+Co GmbH & Co. KG, LIXIL Corporation, Lumiotec, Marshal Office of the Wielkopolska Region, Melogranoblu, Royal Mosa, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, NgispeN, Ronda Design, Samsung Electronics Italia, Tagina Ceramiche d’Arte, Thailand’s Slow Hand Design, The Danish Design Centre, Turkish Stones, TurriniBY, WelcHome Santhià.

Discovering-nel Basement: 9 Across, Sakura Adachi & John Bennett, Arredi Marziani, Artbeat, Baumgartner, Giorgio Biscaro, Simona Boiardi, PG Bonsignore, Andrea Borgogni, CAI Light, Francesco Citterio, Designing Light by Giesse-Technology, Dvelas, Falabrac-Workshop of Ideas, Ivan Casoni per FC Arredamenti, Enrico Girotti per ForHouse, Hierve, Timo Hoisko e Matti Korpela, Chicako Ibaraki, Ghigos ideas, Ilide, karpet, Annamaria Litterio, Lucirmás, Alessandro Marelli, Noushaz Mahini Tehrani, Ministry of Senses (MOS), Musei di Carta- Aliantedizioni, Giorgia Paolini, PlanAbacus, rossifaravelli, Elena Salmistraro Designer, Verónica Posada- Si Studio, S.M.ART B.E.Ar. design, Smooth Plane, Henrik Sørig, studio mist-o, Leonardo Talarico, Timothy Tuppence, Valentin Vodev, ZETA (Zaven & Matteo Zorzenoni).

Al Superstudio 13, via Forcella 13/via Bugatti 9: Bureau Detours, Costa Crociere, Cube on Cube, HIKO, HOWE, Alê Jordão, Layup Carbonio, Leucos, LG Hausys, Ryszard Mańczak, Marmo Elite, Phormalab, Pierpaolo Pitacco, Planika, Rex Kralj, SlideArt.

Mostre e performance: “Still & Sparkling” di Nendo con Lasvit, “City Alphabet” di Piotr Welniak e Michal Bartkowiak, “ARTernative” di Luca Gnizio, “AbstrAct” di Giovanna Vitale, “Jump into the sun” di Carrera, “tu Sottsass” di Fabrizio Sclavi.

Per informazioni:
www.superstudiogroup.com




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Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.

Candele tra arte e design mostra evento Fare Lume


Fare Lume. Candele tra arte e design
5 aprile – 21 maggio 2012
Inaugurazione riservata alla stampa
Mercoledì 4 aprile, 2012 | Ore 18.30
Museo Poldi Pezzoli | Via Manzoni 12, Milano

Dopo il successo della mostra Di vaso in fiore. Inventario tra natura e design dello scorso anno, il Museo Poldi Pezzoli, Foscarini e INVENTARIO rinnovano la loro fortunata partnership in vista della Design Week 2012. La casa museo di Via Manzoni apre nuovamente le porte al design con la mostra Fare Lume. Candele tra arte e design in programma dal 5 aprile al 21 maggio 2012, riconfermando il legame tra il mondo del design e il Poldi Pezzoli, modello di un modo di abitare del passato. L’esposizione, a cura di Beppe Finessi, è una riflessione storico-critica sulla candela, tema di grande valenza storica e di evidente suggestione. Oggetto apparentemente d’altri tempi, in un’epoca di innovazioni tecnologiche eccezionali, la candela in realtà non ha mai smesso di attrarre per la sua caratteristica unica di fare magicamente luce attraverso il fuoco. In mostra circa 50 opere, tra oggetti di design (candele e candelieri) e opere d’arte contemporanea, tra pittura, scultura e installazione, suddivise in tre sezioni. La prima sezione, nel Salone dell’Affresco, presenta candele progettate da noti designer, accostate a opere di artisti contemporanei ispirate al tema della candela: opere di indiscutibile valore come “Candele” del 1967 di Michelangelo Pistoletto. Il Maestro sarà presente all’inaugurazione e, accendendo le candele della sua opera, darà vita con questo suo gesto d'artista alla mostra stessa. L’arte contemporanea è ulteriormente rappresentata, tra gli altri, da opere di Luis Frangella, Pierpaolo Calzolari e Bonomo Faita. Per il design verranno esposte alcune candele realmente ri-progettate come “Le Morandine” di Sonia Pedrazzini ispirate alle nature morte di Giorgio Morandi, come l’orologio olfattivo per non vedenti “Scented Time” progettato da Sovrappensiero Design Studio o come le candele di Ontwerpduo, Alessandra Baldereschi e Nathalie Dewez. Nella Sala Trivulzio, sul grande tavolo e contornati dalle opere del Museo Poldi Pezzoli, i protagonisti saranno oggetti che alludono all’immagine e alla forma della candela stessa, come la lampada di Marcel Wanders, che si accende soffiando su una lampadina a forma di fiamma. Nella Sala del Collezionista, infine, verrà esposta una significativa selezione di oggetti apparentemente più tradizionali, come i candelieri, ma che in realtà stanno vivendo in questi ultimi anni una stagione di grande rinnovamento tipologico, come testimoniato dai progetti dei grandi architetti O. M. Ungers e Richard Meier, quelli dei grandi maestri del design, da Bruno Munari a Philippe Starck, e dei nuovi protagonisti della scena internazionale, come Giulio Iacchetti, Ora-ïto, Maarten Baas e Donata Paruccini.

Completa l’esposizione il “giornale della mostra” italiano/inglese, edito da Corraini Edizioni, con contributi scientifici e le immagini delle opere esposte.

Dalle sale della casa museo milanese, “Fare Lume” diventa la copertina del quinto numero di INVENTARIO, che sarà presentato in anteprima in occasione dell'inaugurazione della mostra.

Tra libro e rivista, INVENTARIO si avvale di contributi critici originali, esplora le migliori produzioni della creatività internazionale attraverso un racconto sul progetto condotto da molteplici punti di vista, gettando uno sguardo illuminato e libero sulla scena del design, dell’architettura e dell’arte. “INVENTARIO non parla di Foscarini – sottolineano Carlo Urbinati e Alessandro Vecchiato, fondatori dell’azienda – perché abbiamo creduto nello spirito di un progetto che fosse completamente libero. INVENTARIO è però portavoce dei nostri valori, guarda avanti con occhi attenti e curiosi e con il piacere di praticare i territori dell’innovazione, come è nello spirito Foscarini”. Impostato come una rivista, realizzato come un libro, ha cadenza quadrimestrale, è distribuito nei migliori bookshop e librerie di tutto il mondo e viene inviato a una lista selezionata di opinion leader internazionali nei settori delle arti e della progettazione.

Un progetto espositivo a cura di INVENTARIO
promosso e sostenuto da Foscarini
con Edizioni Corraini
Progetto grafico e allestimento: Designwork

Con il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Milano - Cultura, Camera di Commercio di Milano e Politecnico di Milano.
In collaborazione con: Fondazione Corriere della Sera.
Sponsor tecnico: IGP Decaux.

Fare Lume. Candele tra arte e design
5 aprile – 21 maggio 2012
Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 | 20121 Milano
Tel. 02 794889 | 02 796334
Apertura: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il martedì
Ingresso: 9 € | 6 € ridotto | bambini fino ai 10 anni gratuito
www.museopoldipezzoli.it




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21.3.12

Mario Vespasiani mostra evento - Le nove porte celesti



Mario Vespasiani - Le nove porte celesti 

"Affezionarsi alla via retta, perché c'è un errore se c'è deviazione, vegliare che la corda sia tesa, perché altrimenti avanzerà la paura. Non temere né il caldo torrido che dilata né il freddo acuto che insterilisce, camminare tra le siepi di rovi e di spine, aprirsi un passaggio a fianco della pena, arrivare davanti a un muro di granito, penetrarlo e non controllarsi nel fare. Dimenticare chi si è. Abbandonarsi senza pregiudizi all'attrazione che aderisce all'oggetto del desiderio, essere notte a se stessi, per ricevere in tutta la sua novità, la luce. (MV)"

Le Nove Porte celesti è un progetto realizzato da Mario Vespasiani (1978) appositamente per la chiesa di Sant’Andrea di Gualtieri: un’edificio ancora consacrato al culto e, perciò, denso di suggestioni religiose vive e pulsanti. Va detto che lo spazio sacro, da sempre, pretende dall’artista un confronto con la dimensione spirituale, prima che con la propria creatività. Anzi, si può dire che qualunque luogo dello spirito pretenda un certo grado di abbandono alle suggestioni che la fede (qualunque fede) richiede. Il confronto con lo spazio sacro impone, dunque, precise scelte simboliche (riferite ai contenuti) ed estetiche (riferite alle forme). Nel caso attuale di Vespasiani si può dire che forma e simbolo coincidono pienamente. L’artista marchigiano, infatti, ha composto nove opere di formato verticale che, come porte, spingono l’osservatore ad attraversare metaforicamente la superficie e a perdersi in quelle nubi che, a loro volta, appaiono negli spiragli dei fondali delle grandi pale barocche presenti nelle cappelle della chiesa di Sant’Andrea. Al centro dell’installazione, Vespasiani ha inserito una ciotola di terracotta nera dalla quale si solleva una colonna di fumo d’incenso liturgico proveniente dal Santuario di Loreto. Non si tratta di una leziosità scenografica, ma della volontà di stringere più saldamente, sebbene in modo impalpabile, il legame tra l’insieme dell’opera artistica e la dimensione spirituale che la ispira per l’importanza dell’incenso nella liturgia, usato fin da epoche antichissime, nelle religioni orientali, come offerta alle divinità. In questo modo Vespasiani aggiunge alle nove porte pittoriche una decima porta realizzata con un elemento aereo, effimero eppure ben visibile e percepibile persino olfattivamente; un velo che, sollevandosi verso l’alto, trascina con sé lo sguardo e i sentimenti dell’osservatore. Per Vespasiani, mostrare l’assenza di “forme” in un contesto così ricco di capolavori della fede è come una liberazione dell’intelletto dalle vicende quotidiane per trasformarlo in un “occhio di fuoco” capace di sperimentare una sorta di ascesi. Le nove porte, collocate in circolo all’interno dell’architettura sacra, diventano cifre espressive di una superiore realtà invisibile in cui i colori, le luci e i bagliori richiamano i misteri di un oltre che supera le terrestri condizioni di tempo e di spazio. Le opere si riferiscono ad un canale invisibile tra cielo e terra, in altre parole al dialogo tra la componente razionale e quella spirituale: un’esperienza intima con la divinità di cui ogni uomo può esserne testimone. Ricollegandosi alle componenti visionarie della pittura romantica e a sperimentazioni che non mirano a rappresentare la realtà oggettiva bensì a riflettere un mondo interiore, questa mostra non affronta il concreto rapporto con la società, ma subordina la comunicazione alla conoscenza del simbolo in quanto strumento per comunicare significati inesprimibili a parole. Come per gli altri dipinti, anche questa nuova serie Vespasiani non tende a specificare, quanto ad ispirare. Il titolo dato al tema, e non alle singole opere, mira a guidare l’osservatore attraverso sentieri eterei che portano alle soglie dell’infinito. Là, di fronte a quelle porte, la realtà materiale sfuma, si dissolve, si stempera progressivamente verso il Centro che dà senso alla realtà, essendone la fonte. Queste “nove porte celesti” dipinte da Vespasiani sono un invito a tentare di svelare la realtà “seconda” che si nasconde dietro la realtà esteriore, ad immergersi nel punto in cui l’immagine scompare e lascia spazio ad abbinamenti cromatici che richiamano fenomeni naturali e soprannaturali, insomma, un avvicinarsi al mistero profondo della vita. La scelta di presentare nove tele è legata all’aspetto simbolico del numero, che rappresenta tanto la creatività umana quanto l’amore divino; nove, com’è noto, è il numero delle Muse, dei mesi di gestazione, dei cori angelici, delle sfere celesti. La chiave di lettura di questo ciclo sta dunque nel desiderio del singolo osservatore di astrarsi dalla realtà contingente per avvicinarsi alla dimora nello spirito ed arrivare a contemplare le immagini non come un godimento estetico chiuso, ma come una grazia, dove un corpo diventa continuità spirituale di un altro corpo. L’autore richiede quindi una visione vigile, per cogliere il simbolo nella sua densità trasparente, per ricevere una rivelazione da decifrare in maniera creativa, verso per trovare una traccia della singola esistenza personale, allo stesso modo in cui la Vera Luce è una sorgente esterna ed interna a noi, costituendo il substrato essenziale della nostra immagine interiore che dialoga con un altro sguardo. Come la persona è un segreto che si rivela senza mai cessare di essere un segreto, queste opere disgelano, nella loro freschezza originaria, parte dell’energia cosmica: ritmi del respiro che dalle profondità spingono verso cieli più alti. Il procedimento di comprensione richiesto dalle opere di Vespasiani è di una meditazione che mira ad allontanare ogni pensiero, a fare il vuoto attorno a sé per unire il proprio pensiero passivo alla dimensione superiore che “Le Nove Porte celesti” vogliono evocare. (GB)

Mario Vespasiani 
Le nove porte celesti
A cura di: Giordano Berti Chiesa di Sant'Andrea – Gualtieri
Inaugurazione: Sabato 31 marzo 2012 ore 17,00
Luogo: Chiesa di Sant'Andrea – Piazza Cavallotti - Gualtieri (RE)
Periodo: 31 Marzo – 30 Aprile 2012
Orari: 10.00 – 12,30 e 15,00 – 18,30 Sabato, Domenica e festivi
Catalogo: Artsinergy

Per informazioni:
www.mariovespasiani.com

Segnaliamo inoltre l'intervista dell'artista con Valentina Giannicchi per Archilady uscita il 31 marzo, in occasione della mostra personale:
http://valentinagiannicchi.wordpress.com/2012/03/30/intervista-allartista-mario-vespasiani/



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7.3.12

Mostra Young Italy? Y.E.D! installazioni d'arte Bevisibleplus


Mostra "Young Italy? Y.E.D!" installazioni di giovani designer che illustreranno un loro specifico racconto di esperienze e di attività che stanno facendo cambiare il volto e le abitudini del nostro quotidiano. Ciascun intervento sarà concepito come "Opera d’Arte", in grado di comunicare ciascuno un "pensiero etico".

I designer che saranno esposti nella prestigiosa location dell’Associazione Culturale nuovo C.I.B., zona Brera, Via M. Formentini n. 10 sono: ZE123 industrial designer container, Luca Bazzi,  Gianluca Sordi, Mario Pagliaro,  Renza Mara Calabrese,  Gennaro Comunale,  Roberto Molino,  Enrico Tonelli,  Luca Bornoffi e  Alessandra Borzacchini.

Per informazioni:
www.bevisibleplus.com



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17.10.11

Mostra Arte Cuneo Mario Vespasiani: “l’amore va oltre la crisi”

opera di Mario Vespasiani, tecnica mista su carta, cm 42x29,5, 2011

Sabato 8 ottobre 2011, alle 17,00 nel Salone d’Onore del seicentesco Castello dei Busca di Mango (Cuneo), è stata inaugurata la mostra “Eros e tartufi. Verità nascoste, messe in evidenza”. Un evento storico-artistico di grande spessore dedicato al cosiddetto “fungo di Afrodite”, vale a dire il tartufo. L’esposizione resterà aperta fino al 18 novembre, in concomitanza con la Fiera Internazionale del Tartufo bianco d’Alba. La mostra in effetti, è un evento inserito nel programma ufficiale della manifestazione ed è stato ideato proprio per essere in sintonia con lo slogan del 2011: “l’amore va oltre la crisi”. Il progetto scientifico è di Giordano Berti, storico dell’arte e noto scrittore, mentre l’allestimento è a cura dell’interior design Letizia Rivetti. Gli artisti coinvolti sono nomi ben noti nel panorama artistico nazionale e, in qualche caso, internazionale: Dino Aloi, Atanas Atanassov, Massimo Berruti, Maria Cecilia Bossi, Giacomo Cascioli, Lido Contemori, Maurizio Di Feo, Michael Gage, Fiorenzo Isaia, Ugo Marantonio, Giancarlo Montuschi, Letizia Rivetti, Gabriella Rosso, Mauro Rosso, Luigi Scapini, Paolo Spinoglio, Elisabetta Trevisan, Giorgio Turolla, Mario Vespasiani, Mario Zanoni. In alcuni casi, gli artisti hanno prodotto esplicitamente per questa occasione, in altri casi le opere esposte provengono da collezioni private, essendo i loro autori deceduti in tempi più o meno recenti o nel caso in cui le loro opere siano state reperite sul mercato. «Ciascun artista – sottolinea il curatore scientifico, Giordano Berti – ha interpretato in modo originale il tema del rapporto fra tartufi e seduzione dando vita ad opere di grande forza suggestiva che si caratterizzano per un contenuto sottilmente erotico, capace di evocare le mitiche proprietà afrodisiache del tartufo; le stesse proprietà sottolineate, lungo il percorso espositivo, da curiose ricette a base di tartufo tratte da antichi libri». La mostra è introdotta da curiosi documenti storici che testimoniano le credenze sul potere afrodisiaco dei tartufi. Questa sezione contiene ritratti di famosi personaggi che hanno raccontato dei poteri afrodisiaci del tartufo (Teofrasto, Galeno, Platina, Pietro Aretino e così via), accompagnati da citazioni delle loro opere. Tra le numerose citazioni letterarie raccolte da Berti, vale la pena riportare quella dell’umanista Bartolomeo Sacchi, detto il Platina, che nel 1474 pubblicò a Roma il libro De honesta voluptate et valetudine. Sosteneva il Platina che il tartufo: «…è un eccitante della lussuria, perciò è servito frequentemente nei pruriginosi banchetti di uomini ricchi e raffinatissimi che desiderano essere meglio preparati ai piaceri di Venere. Se questo viene fatto al fine di procreare, è cosa lodevole. Se invece si fa a scopo di libidine (come sono soliti fare parecchi oziosi ed intemperanti) è cosa quanto mai detestabile». Molto più sinteticamente, il cuoco bolognese Baldassare Pisanelli, nel suo Trattato della natura de’ cibi e del bere, edito per la prima volta a Roma nel 1583, scriveva dei giovamenti erotici portati dai tartufi: «Sono delicati al gusto, aumentano le sperma, e l’appetito del coito…». Anche se nel Rinascimento non esisteva la prova scientifica degli effetti afrodisiaci dei tartufi, queste idee, secondo Berti, sono rimaste sostanzialmente inalterate nei secoli successivi. Solo agl’inizi dell’Ottocento qualcuno deviò leggermente dalle credenze tradizionali. Tra costoro, il politico e gastronomo francese Jean Anthelme Brillat-Savarin, nel suo celebre Physiologie du goût (1825), dopo una lunga disquisizione sulle sue personali esperienze affermava: «Il tartufo non è per certo un vero afrodisiaco, ma esso può, in talune occasioni, rendere le donne più arrendevoli e gli uomini più desiderosi di piacere». La sezione storica propone anche due acqueforti settecentesche originai che attestano l’antichità delle credenze nelle qualità afrodisiache dei tartufi: La raccolta del tartufo (1731) di Martin Tyroff, e Il fulmine di Giove (1733) di Bernard Picart. Questa parte del percorso si conclude con alcune riviste d’inizio Novecento che utilizzano il mito del tartufo afrodisiaco per deridere i tombeur des femmes. Spicca fra tutte una litografia di Max Schwarzer, intitolata Das Trueffelschwain (il maiale da tartufi), apparsa nel 1920 su Simplizissimus, rivista satirica tedesca fatta poi chiudere dal Partito Nazionalsocialista. L’allestimento, curato dall’ArtStudioLetizia, contiene varie sorprese scenografiche: installazioni video, scenografie d’epoca, strutture luminescenti, e così via. L’esposizione è organizzata dall’Accademia Aleramica di Alba, in collaborazione con l’Enoteca Regionale “Colline del Moscato” e dell’Ente Fiera del Tartufo bianco d’Alba, con i contributi del Comune di Mango e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Per informazioni:
www.mariovespasiani.com



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Mostra ECO ART: Il rinascimento urbano parte dal centro



EcoArt Project inaugura la mostra di arte contemporanea Urban New Deal, evento collaterale del convegno Ecoincentriamoci. Con la mostra Urban New Deal, nelle sale del Palazzo dei Priori, sede del Comune di Viterbo, EcoArt Project si avvicina operativamente per la prima volta al cuore di un’altra tematica fulcro del concetto di “stile di vita sostenibile” l’abitare, inteso come modo di vivere gli spazi domestici e urbani, come servirsi di essi e migliorarli. Nel Convegno Nazionale “Ecoincentriamoci”, riqualificazione dei centri storici e architettura sostenibile”, 13 Ottobre 2011 - Viterbo, si pone attenzione alle “potenzialità di questi luoghi come centri di relazioni e di scambi, divenendo essenza di un New Deal urbano sostenibile”, come sostiene Simonetta Badini, direttore di Eco-news e promotrice dell’evento. L’arte e la cultura in questo baratto di esperienze e incontro di interessi si inserisce come stimolatore di un costruttivo e rispettoso percorso innovante. Nell’ambito degli eventi programmati, la piattaforma creativa internazionale EcoArt Project, ideata e guidata da Pino Fortunato, presenta la mostra Urban New Deal a cura di Davide Sarchioni. I lavori esposti ispirano, grazie alla forza comunicativa dell’arte, una visione locale e globale del contesto cittadino agendo come catalizzatori di un nuovo approccio sulle questioni di sostenibilità. Urban New Deal propone un percorso storico e trasversale, un mosaico affascinante di linguaggi contemporanei e di artisti molto diversi per provenienza e background geografico-culturale, accomunati dal file rouge dell’esperienza cittadina come fonte d’ispirazione per rielaborazioni, riflessioni, denunce ma anche esaltazioni della vita urbana.

Urban New Deal 
Artisti: Antonius Höckelmann, Frank Dornseif, Mutsuo Hirano, Franz Ferdinand Wörle, Silvia Serenari, Rainer Bonk, Dacia Manto, Riccardo Monachesi, Jasmine Pignatelli, Francesco Varesano, Dario Tironi e Koji Yoshida

Dal 13 al 20 Ottobre 2011
Tutti i giorni 9.00-13.00; 15.00-18.00
Palazzo dei Priori - P.zza del Plebiscito – Viterbo

Per informazioni:
www.eco-newsperiodico.it / ecoincentriamoci@gmail.com
www.ecoartproject.org / info@ecoartproject.org

Gino Marotta - Mare artificiale



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13.7.11

Mostra arte: Marche Centro d'Arte con Mario Vespasiani

opera di Mario Vespasiani: Sirenae - 30x42 cm tecnica mista su carta - 2011

Marche Centro d'Arte

Il titolo ha una doppia chiave di lettura, le Marche infatti non sono solo il punto di partenza, ma anche il punto di arrivo. Nelle intenzioni del progetto non c'è solo l'idea di mostrare la situazione artistica marchigiana ma anche quella di stimolare altri artisti a guardare questa regione come centrale: un movimento in entrata e in uscita che irradia e assorbe idee. Gli artisti marchigiani coinvolti non sono solo un'espressione locale, ma rappresentano realtà riconosciute anche all'estero. Gli artisti che prendono parte al progetto sono 26, presentati da tre critici, espressione anche essi del territorio. MCdA nasce dall'incontro di tre realtà culturali della Riviera delle Palme: Cocalo's Club, Galleria Marconi e Pala Riviera, a queste si sono affiancati un gruppo di Adottanti-Mecenati che hanno creduto nel progetto e hanno lavorato attivamente per riuscire a realizzarlo. Durante l'inaugurazione sarà presentato il video documentario su Arte Pollino (associazione culturale).
I tre critici chiamati a presentare gli artisti sono: Simona Angelini, Dario Ciferri, Cristina Petrelli.
Gli artisti che partecipano a MCdA sono: Gianluigi Antonelli, Alessandro Baronciani, Marco Bernacchia, Luca Caimmi, Daniele Camaioni, Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Giulia Corradetti, Gianluca Cosci, Rocco Dubbini, Daniele Duranti, Armando Fanelli, Chiara Francesconi, Giovanni Gaggia, Francesca Gentili, maicol e mirco, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Franco Nardi, Niba, Giorgio Pignotti, Gabriele Silvi, Rita Soccio, Giovanni Termini, Mario Vespasianie Rita Vitali Rosati.

Mario Vespasiani: Con le diciannove opere presentate dentro scatole specchianti, Vespasiani affronta il tema del volto femminile sospeso in quella quarta dimensione a lui cara, nel tempo come nel CORPO, nello spazio e negli SGUARDI. Se un'antica metafora vuole che nel temerario navigare gli uomini trovino virtù e conoscenza e che là sullo spaesante MARE, lontano dalla terraferma e dalle proprie legge, meglio comprendano la loro esistenza e il loro DESTINO, allora la NAVIGAZIONE in quel suo fluttuare tra ARIA e ACQUA, conduce sia agli ABISSI come verso i CIELI STELLATI. Dove le donne ritratte prendo le sembianze di SIRENE, immobili e magnetiche che cantano di PASSIONI e richiamano PRESAGI. Una riflessione sul concetto di dilatazione del fattore spazio-temporale, di collasso del transitorio, ma anche di MUTAMENTO fisico e mentale, che spinge ad intraprendere un viaggio, nella prospettiva della sostituzione di un territorio noto e conosciuto con un altro ignoto. VIAGGIO dunque come allontanamento dalla communitas e sospensione dell'identità sociale, come modello esperenziale incentrato sul sondaggio dei propri limiti. NAUFRAGIO come abbandono di sé nello spirito, come il rischio del PIONIERE che abbandonando le terre già conquistate si apre ad altre esperienze, a volti e a mondi sconosciuti. Se un tempo erano le Pleiadi a fornire un fondamentale punto d'orientamento in mare aperto, ora questi sguardi come lucciole, vogliono ILLUMINARE IL BUIO e richiamare le IMPRESE AUDACI dei grandi esploratori o di chi in ogni opera prova ad andare oltre, spostando più in là il proprio confine. Donne solitarie che incantano il navigatore e nella loro aura di seduzione e di mistero, leggere e sfuggenti come pesci lo attirano, meravigliano e poi abbandonano alla deriva dei moti dell'animo, tra azione e contemplazione, tempesta e quiete.

“Mentre la realizzazione di MCdA procedeva, ci si rendeva conto che la sua caratteristica più importante era l’essere una rete, di essere formato cioè da una serie di nodi che mettevano in relazione tra loro, conoscenze, esperienze, passioni, professionalità. Una caratteristica che è emersa anche quando noi critici ci siamo trovati a discutere con gli organizzatori sui testi per la mostra. A noi è sembrato naturale farli rientrare in quest'ottica, cercare insomma di far emergere il lavoro dell'artista attraverso un processo di discussione, che ne evidenziasse idee, percorsi di ricerca, temi. Uno scambio che vorremmo crescesse anche al di fuori della forma scritta tradizionale, in modo da aprire questo scambio critico-artista anche a fruitori di arte, collezionisti, visitatori. Il sistema più semplice ed efficace per ottenere questo risultato ci è sembrato l’utilizzo di internet, postando e facendo sviluppare i testi, sul sito ufficiale della manifestazione (http://mcda.cocalosclub.it) sul blog della Galleria Marconi (http://galleriamarconicupra.blogspot.com) e sui nostri stessi blog (http://diaridalcontemporaneo.blogspot.com - http://nudicomevermi.blogspot.com). Nelle nostre intenzioni vorremmo sviluppare questa sezione anche su Facebook. Vorremmo che le persone intervenissero, per far crescere le nostre esperienze, il dialogo con gli artisti e l’avvicinamento all’arte contemporanea. MCdA cerca di offrire un approccio diverso alla cultura, non più calata dall’alto, ma che emerge da un rapporto di tanti soggetti che lavorano con lo scopo di far crescere un territorio”. (i critici)

Durante il periodo dell'Expò saranno presentati una serie di eventi collaterali.

Scheda tecnica
testi: Simona Angelini, Dario Ciferri, Cristina Petrelli.
Ufficio stampa: Giuseppina Pica – Cocalo's Club
fotografia: Marco Biancucci http://www.fforfakecv.it/
web: http://mcda.cocalosclub.it/

Periodo: dal 9 luglio al 30 agosto
orari: 18.30 - 23.30

spazi:
Pala Riviera
Via Paganini, 10
San Benedetto del Tronto (AP)
0735.395153
mail: info@palariviera.it

info
Cocalo's Club
mcda@cocalosclub.it

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it



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