Visualizzazione post con etichetta creatività. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta creatività. Mostra tutti i post
23.11.12

Uncut contaminazione creativa tra arte e design...

Ritratti Emotivi - Raluca Andreea Hartea

Lo studio Uncut è formato da quattro giovani che collaborano a questo progetto trasversale tra arte e design. 

"Il nostro obiettivo è quello di portare avanti progetti personali e, sviluppando le nostre idee, cerchiamo di influenzare l'un l'altro. Ci stiamo muovendo in modo trasversale tra arte e design e il confronto è il cuore del nostro progetto. Le nostre opere sono vicine in modo da riflettere questo dialogo ed è per questo che abbiamo scelto il nome UNCUT"

Otto sono le mani che hanno deciso di unirsi per dare libero sfogo alla creatività, mettersi in gioco e trovare un'alternativa di qualità al metodo di lavoro abituale. Il punto di forza è la continua contaminazione tra arti e tecniche diverse. Il progetto, fuori da ogni schema, è nato e poi ha preso forma all'interno del laboratorio. I prodotti sono interamente fatti a mano e il processo produttivo è seguito in prima persona, proprio come i materiali utilizzati sono il risultato di un'accurata ricerca, che non vuole essere normale. Il disegno senza confini che si traduce in oggetti unici nel loro significato senza comunque perdere la possibilità di una produzione di massa. Uncut non raggiunge un obiettivo, dunque, ma è in grado di soddisfare diverse richieste: dalla progettazione d'interni, opera d'arte, passando per il design del prodotto.

Per informazioni:
www.uncut-studio.com

Sedia Dirty - Simone Cossettini

Storia dell'analisi economica - Emre Baloglu

Geodesique Chaise - Mattia Ghidini



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
22.5.12

Arredi personalizzabili e intercambiabili Koloo creatività made in Italy


Koloo è un nuovo marchio che caratterizza piccoli oggetti di arredamento:
lampade da tavolo e da parete, mensole, portariviste, portacandele, specchi, bio-camini sia mobili che a parete, tavolini da caffè. Filo conduttore di ogni pezzo è la struttura metallica di base a cui si applicano pannelli di materiali diversi (legno, vetro, pietra, ecopelle, acrilico, ceramica, metallo, corian) che aderiscono per mezzo di bande magnetiche, facilmente ponibili ed estraibili. Caratteristica del sistema “Koloo” è l’intercambiabilità dei pannelli: la stessa struttura può essere rivestita, di volta in volta, con pannelli diversi, seguendo il variare dell’arredamento e degli accessori. I pannelli possono essere acquistati anche in periodi successivi: si adatteranno sempre alle strutture di base. I prodotti a marchio “Koloo” sono interamente made in Italy e si possono acquistare esclusivamente online sul loro sito. I prodotti Koloo si inseriscono armoniosamente in ogni tipologia di arredamento d'interni, dal moderno al classico grazie alla vasta gamma di materiali proposti.

Per informazioni:
www.koloo.it




Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
14.5.12

Laboratorio artigianale Alternative riciclo creativo made in Italy


myArtistic continua la serie d'interviste ad artisti, designer e creativi con Maria Teresa D'Angelo e Romina Serafini di Alternative:
un laboratorio artigianale al 100% "made in Italy" con show-room nella città di Ortona (Abruzzo). Si occupano di produzione e restyling di mobili e accessori d'arredo nell'ottica del Riciclo Creativo, con utilizzo d'oggetti d'antiquariato, modernariato e contemporanei. Il loro motto è "Ridare una seconda chance!" con colori, materiali e mix di stili ad oggetti dismessi. L'arredamento di casa deve rappresentare lo stile, gli ideali e il carattere del proprietario, è per questo che ogni pezzo deve essere scelto attraverso l'emozione che suscita in noi e a cui vogliamo dare il giusto significato per valorizzare il nostro gusto personale.

Per informazioni:
Alternative
Corso Matteotti, 108
66026 Ortona - CH
www.alternativeinrete.com

INTERVISTA

1- Cos’è per voi la creatività?
Creatività è l'idea che, uscendo dagli schemi, ci permette di concepire qualcosa di nuovo, creare nuove connessioni che si sostituiscono a quelle esistenti. Crediamo che ogni essere umano sia dotato di tale capacità e forse non è solo una prerogativa umana. La differenza sta nel coraggio di osare, nell'audacia di infrangere le regole e pensare al "mai pensato". Per alcune persone questo atteggiamento mentale è naturale e l'espressione della propria originalità ne è conseguenza diretta. Per quelli che invece hanno più difficoltà ad esporsi, la buona notizia è che la creatività può essere esercitata e sviluppata.

2- Che stili o movimenti d’arte o design vi hanno più influenzato nel vostro percorso evolutivo?

TERESA: nella mia formazione l'arte e l'artigianato hanno viaggiato sempre di pari passo dai tempi dell'Istituto D'Arte all'apprendistato nello Studio di uno scultore. Nel mio percorso tanta arte ha lasciato un segno: dai megaliti di Stonehenge, a Leonardo, alle botteghe dei rigattieri.

ROMINA: la mia formazione, completamente diversa, avviene in ambito scientifico. La passione per l'arte, da sempre, e la mia natura più pragmatica hanno determinato, crescendo, l'interesse per la grafica e il design fino a trasformarlo in un'attività lavorativa. Mi piace l'arte contemporanea e adoro la cultura POP. Il mio gusto è molto influenzato dallo stile degli anni '50 e '60 fuso con elementi più moderni e tecnologici.

3- C'è un filo conduttore... un messaggio che volete trasmettere attraverso le vostre creazioni?
Spesso la bellezza è intrinseca, nelle cose come nelle persone, basta solo saperla valorizzare.

4- Come vedete l'evoluzione dell'artigianato handmade in Italia?
Da parte del pubblico sembra che l'interesse sia fortemente spinto verso questa direzione, forse per il desiderio di maggiori garanzie e concretezza in contrapposizione con la perdita di qualità determinata in parte dal consumismo prima e, in seguito, dalla globalizzazione. Da parte del "settore pubblico", la scarsa sensibilità nei confronti della produzione artistica e artigianale, non facilita operare in questo settore: è molto difficile ottenere attenzioni e sostegno necessari per portare avanti i propri progetti. Da parte degli addetti ai lavori ci auguriamo sempre maggiore cooperazione e impegno affinchè il made in italy possa mantenere la meritata posizione di prestigio che si è guadagnato nel mondo.

5- Che differenza c'è oggi tra arte, design e artigianato?
I confini non sono più così delineati. Arte, design e artigianato sono espressioni di quella creatività di cui parlavamo all'inizio e svolgono funzioni l'uno a servizio dell'altro: il design più orientato alla funzionalità, e l'artigianato rivolto alla produzione manuale, necessitano della scintilla artistica da cui scaturisce l'idea. L'arte, a sua volta, si concretizza nel design e nelle realizzazioni artigianali così come nella composizione di un brano musicale, in un film, in un libro.

6- La decorazione può essere considerata una forma d'Arte?
Se stupisce, comunica un'emozione o un idea, ispira, è sicuramente arte! La decorazione è come la colonna sonora di un film: indispensabile, a volte, per sottolineare ed esaltarne la struttura e determinarne lo stile.

7- Re-design, eco-design... una moda o un progetto serio per migliorare l’ambiente e la cultura delle persone?
Nell'era della diffusione virale delle informazioni tutto può diventare moda, più o meno effimera. L'eco-design nasce da una sorta di naturale processo evolutivo dell'uomo che, un po' per necessità, un po' per una maggiore consapevolezza e sensibilità verso il mondo in cui viviamo, recupera e da nuovo valore a quelle cose che il consumismo "pre-crisi" ci ha esortato a gettare via in favore di roba sempre nuova da accumulare. Noi ci auguriamo che più che una moda diventi un ABITUDINE: così il contributo al miglioramento dell'ambiente sarebbe reale e sensibile.

8- E infine parlaci dei vostri progetti ed eventi futuri...
Alternative non ha ancora compiuto il suo primo anno di vita e, in questi primi mesi le nostre energie sono state dirette alla costruzione di una base solida per l'attività con uno sviluppo prevalentemente sul territorio. Il progetto è quello di creare una rete di collaborazione con altre realtà analoghe e complementari che condividano la nostra visione, a favore della crescita delle aziende coinvolte e della diffusione dell'idea. In laboratorio è in corso il progetto di una nuova linea di design realizzata in serie limitata, sempre nell'ottica dell'eco-compatibilità e dell'originalità, da affiancare alla realizzazione di pezzi unici che rimangono, comunque, il nostro biglietto di presentazione.




Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
11.4.12

Mostra tra arte e design: UNDERGROUND Upcoming italian designer

Ivan Pedri 'Boomo' Gioco per pets

UNDERGROUND
Upcoming italian designer


Cosa hanno in comune nove promesse del design italiano che dialogano negli spazi post-industriali di Altavia? I progettisti emergenti Luca Botto, Antonio Cos, Valentina Del Ciotto, Sandra Faggiano, Margherita Matticari, Ivan Pedri, Maurizio Prina, Diego Sferrazza e Simone Spalvieri presentano i loro oggetti ‘transizionali’ per attraversare insieme una sottile linea. Il manifesto della mostra UNDERGROUND Upcoming italian designer parla di contaminazione e eterogeneità, di arte e design, di sopra e sotto. Gli oggetti sono sospesi tra il disegno industriale e il gesto artistico. Non necessariamente un ibrido, piuttosto un approccio intermediale, limbo in cui la funzionalità delle ‘cose’ lascia spazio all’immaginazione poetica. Gli oggetti hanno una riproducibilità ridotta, quasi una serie numerata e questa è un’ulteriore affinità con il mondo artistico. Il singolare rapporto che ci lega agli oggetti è interpretato negli allestimenti site specific. La messa in scena ne espande il valore artistico diventando, a sua volta, un’installazione: dal sottosuolo, ventre scuro e misterioso, fino al cortile della palazzina rosa affacciata sul Naviglio. Per Altavia, la sfida più significativa è diventare un indirizzo di riferimento di Milano, un incubatore di interesse sempre più incentrato sul paradigma dell’attivazione che provoca affezione, reazione, senso di comunità. ArtGallery, con la sua natura di galleria digitale, crea opportunità per allargare il pubblico di visitatori delle mostre e rendere ubique le opere. Pura opportunità per aiutare a diffondere il talento dei giovani artisti e designer. Dopo aver ospitato le mostre di arte e fotografia di Maria Grazia Gabbini, Marillina Fortuna e Daniele Tamagni, ‘ArtGallery in Altavia’ propone per il Fuorisalone una piccola collezione di design.

Inaugurazione e cocktail 17 aprile dalle ore 19 alle 22
Dal 17 al 22 aprile 2012 Altavia Italia, Alzaia Naviglio Pavese 78/3 Milano

Per informazioni:
www.altavia.it
www.associazioneartgallery.org


Antonio Cos 'Dejà vu' Vetri ricomposti



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.

Concorso giovani designer: Disegna la nuova collezione Nutella


NUTELLA E GLI UTENTI DI FACEBOOK PREMIANO
IL TALENTO CREATIVO DEI GIOVANI

Una fantastica opportunità per gli studenti IED grazie al progetto “Un buongiorno a regola d’arte”

Un trampolino di lancio per i talenti emergenti del design, un’occasione di grande visibilità e l’opportunità di valorizzare il proprio curriculum con un’esperienza che possa aiutare a farsi strada nel mondo del lavoro, divenuto negli ultimi anni complesso e con sbocchi sempre più difficili. È questo l’obiettivo che ha portato un’icona come Nutella a rinnovare la collaborazione con IED, Istituto Europeo di Design, per premiare il talento creativo con il progetto ‘Un buongiorno a regola d’arte’ destinato ai giovani emergenti nel campo della creatività e del design. Ancora una volta Nutella quindi ha puntato sui giovani, dando la possibilità ad alcuni studenti IED di mettersi in gioco in un contesto professionale attraverso una “sfida” creativa che ha come obiettivo quello di creare un nuovo look ad un’icona indiscussa del “Made in Italy”. Oggetto della competizione è la realizzazione grafica di una Collection Nutella® Limited Edition, i famosi bicchieri da 200gr. diventati, dagli anni ’90 ad oggi, veri e propri oggetti da collezione. Una commissione composta da membri Ferrero e IED ha scelto i finalisti che hanno avuto l’opportunità di passare all’ultima fase del concorso e di concorrere al premio finale. Le proposte finaliste sono state pubblicate sulla pagina Facebook di Nutella (http://www.facebook.com/Nutella.Italy) dove, dal 2 al 15 Aprile, sarà proprio il popolo del web a decretare il vincitore. Una grande occasione per chi si sta per affacciare al mondo del lavoro, ma anche la possibilità di ottenere un premio che permetterà di completare il proprio percorso di studi all’interno dell’Istituto IED oppure di intraprendere un vero e proprio progetto lavorativo.

‘Un Buongiorno a regola d’arte’ è un progetto concepito per mettere in relazione due mondi che purtroppo sono ancora troppo distanti: la scuola e il lavoro. Infatti gli studenti coinvolti potranno misurarsi direttamente con un progetto prestigioso a marchio Nutella. Lo scopo finale del concorso è proprio dare un “Buongiorno” simbolico alla carriera del vincitore, che vedrà realizzata la sua collection di bicchieri in Limited edition.

Dichiarazione di Cesar Mendoza, direttore IED Torino “Preparare gli studenti al mondo del lavoro è un obiettivo fondamentale dell’Istituto Europeo di Design. Per questo abbiamo accolto con tanto entusiasmo la proposta di Nutella: dare la possibilità ad uno studente di vedere realizzato il proprio progetto significa contribuire a realizzare un sogno. Per lo stesso motivo IED Torino, in collaborazione con Nutella, ha lanciato quest’anno l’iniziativa “PER REALIZZARE UN SOGNO, BISOGNA ESSERE SVEGLI” dedicata agli studenti delle scuole superiori che desiderano concorrere all’assegnazione delle borse di studio per i corsi triennali post-diploma (www.borsedistudio.com/torino).”



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
15.2.12

Social Commerce Blomming: promuove la creatività e l'artigianalità


Piattaforma di Social Commerce Blomming, è la prima iniziativa italiana che permette di vendere sui Social Network e che ha appena chiuso la stagione con ottimi risultati. Eʼ la tecnologia a doversi avvicinare alle persone, non il contrario. E lʼe-commerce deve diventare personale, divertente, unico, come quando si va a fare shopping con gli amici. Eʼ questa la filosofia a cui si ispira Blomming, startup tutta italiana che per prima ha permesso di vendere su siti, blog e Social Network a partire da un singolo catalogo centralizzato, valorizzando lʼidentità online di chi vende e portando i prodotti là dove sono i potenziali clienti. Unʼidea che ha conquistato circa 4.000 venditori che hanno aperto altrettanti Shop, la metà dei quali presenti anche su Facebook…

"La promozione della creatività e dell'artigianalità, l'inventiva di artisti, designer, stilisti e artigiani si incontra online." 

Più di 26.000 pezzi unici da comprare, commentare e condividere con gli amici attraverso Facebook e i blog. “Pezzo unico” non sempre è sinonimo di lusso e prezzoirraggiungibile: da oggi per trovare online prodotti creativi, particolari e unici, realizzati da giovani artisti, artigiani, stilisti e designer indipendenti, basta consultare la nuova Vetrina di Blomming, la piattaforma di Social Commerce. Disponibile su http://blomming.com/buy, la Vetrina permette di effettuare ricerche e“sfogliare” virtualmente gli oltre 26.000 prodotti disponibili oggi su Blomming. Oltre al motore diricerca interno, diversi altri percorsi di navigazione costantemente aggiornatifacilitano la consultazione del catalogo dei prodotti in vendita. Blomming è una piattaforma “2.0” che permette a chiunque di vendere attraverso siti, blog, o direttamente su Facebook, raggiungendo con un solo click milioni di utenti in modo facile e immediato, in Italia e all'estero grazie al supporto multilingua (italiano, inglese e da poco anche spagnolo). Lo strumento ideale per chiunque voglia esprimere la propria creatività mettendo in vendita opere, spesso uniche, ma anche per chi vuole sperimentare forme di commercio elettronico e 2.0 senza dover investire nello sviluppo dei una piattaforma proprietaria.

Per informazioni:
http://blomming.com/

Anche l'Atelier myArtistic appoggia questa utile iniziativa e potete trovare all'interno di questo social commerce anche i nostri pezzi unici:
http://blomming.com/mm/myartistic/items



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
26.10.11

Crea il tuo libro Blurb


Blurb presenta la versione italiana 

Blurb, la piattaforma creativa di pubblicazione e marketing, ha da poco aggiunto la versione in lingua italiana del sito. 

   "L'Italia per noi è un mercato molto importante. Negli ultimi due anni abbiamo avuto l'opportunità di incontrare molti creativi e persone interessanti che hanno il desiderio di raccontare la propria storia tramite un libro. La crescita costante di ordini dei libri, sottolinea che c'è una chiara domanda nei confronti della nostra piattaforma e pensiamo sia importante rispondere a questa richiesta." 
ha dichiarato Teresa Pereira, VP European Market Development di Blurb. 

Completa libertà creativa 

Blurb si distingue per le ampie capacità creative e la qualità elevata, così come per la scelta di oltre 1000 layout, 200 bordi e sfondi, materiali di livello professionale e sostenibili e libri fino a 440 pagine. La suite completa degli strumenti di realizzazione dei libri include: Bookify™ uno strumento online veloce e semplice per la realizzazione di libri; BookSmart®, scaricabile gratuitamente, che permette un'ampia flessibilità creativa; e Da PDF a Libro® completo di plug-in Adobe InDesign® per i creativi professionali. Inoltre, gli autori dei libri di fotografia, possono scegliere le diverse fonti dalle quali importare le proprie foto, come ad esempio Facebook, Flickr, Picasa e Instagram. I libri possono essere ordinati nei quantitativi desiderati ed è inoltre possibile condividere e venderli sia in versione cartacea che in formato ebook. Gli autori possono scegliere il prezzo di vendita del proprio libro, mantenendo il mark up del 100%. I prezzi partono dai 3,50 euro. 

La strategia internazionale 

Blurb è oggi disponibile in inglese, tedesco, francese, olandese, italiano, spagnolo e portoghese. 

   “Abbiamo migliaia di clienti in Olanda, Belgio, Italia, Spagna, Portogallo e Brasile, che ci hanno supportati nel corso degli anni, creando i propri libri tramite la piattaforma Blurb in inglese. Abbiamo quindi deciso di offrire il nostro servizio in ognuna di queste lingue” ha dichiarato Eileen Gittins, CEO e fondatrice di Blurb. “Questo è un giorno felice per Blurb, e crediamo che gli strumenti e il sito in ingua locale, forniranno una migliore esperienza a tutti gli utenti, olandesi, italiani, spagnoli e portoghesi da tutto il mondo.” 

A proposito di Blurb® 

Blurb® è una piattaforma creativa di pubblicazione e marketing che scatena il genio creativo in ognuno di noi. La piattaforma di Blurb offre la possibilità di costruire, pubblicare e vendere libri di qualità professionali, utilizzando Blurb Bookify™, lo strumento di creazione di libri online, il software gratuito vincitore di diversi premi Blurb BookSmart® o usando il processo Da PDF a Libro. La libreria di Blurb e gli strumenti di marketing, permettono agli utenti di commercializzare e vendere i propri libri, mantenendo il 100% dei propri profitti. Le attività sociali e di community di Blurb permettono ai clienti di creare e condividere i libri Blurb tra amici e colleghi, con estrema facilità. Blurb è una società fondata da Eileen Gittins nel 2005, e include un team di design, Internet e veterani dei media che condividono la passione di aiutare le persone a portare in vita le proprie storie. Nel 2010, Blurb ha spedito poco meno di 1.4 milioni di libri in oltre 70 paesi e territori. Nel 2010 Blurb è stata classificata come la media company a maggior tasso di crescita nel “Inc. 500”. Blurb ha sede a San Francisco e uffici a Londra. 

Per ulteriori informazioni:





Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
25.7.11

Cristina Senatore grafico illustratrice


Mattuogli, gioielli realizzati da Cristina Senatore assemblando materiali di scarto


Descrizione:
Mattuoglio è una parola napoletana; indica qualcosa che si ammassa indistintamente. Potrebbe essere l’equivalente spaziale  dello scarabocchio. Ha una sua forte espressività. Indica anche quel groppo che si forma in noi quando non riusciamo a dire qualcosa di importante, di impellente. Un gioiello così ha una sua carica interna. Attenzione, potrebbe esplodere. (testo di Riccardo Dalisi)

Biografia Cristina Senatore:
Ho cominciato a disegnare all'età di 3 anni e non ho più smesso! Mio padre mi regalava i rotoli di carta che servivano nelle telescriventi.. io passavo le ore a riempirli.. metri e metri di carta bianca, srotolavo e disegnavo, non mi stancavo mai! Mia madre per distogliermi mi andava gridando dietro: “Nella testa non hai altro che una montagna di carta scarabocchiata!!”, non sapeva di dire la verità! Da che ho memoria ho “visioni di disegni”.. da sempre infatti se osservo qualcosa che mi ispira oppure  qualcosa di bianco ( una parete, un foglio, un vestito, qualunque cosa) dopo qualche attimo vedo forme, fantasie e colori arrampicarsi su quell'oggetto, come in un cartone animato, e sento forte il desiderio di correre a disegnare! Disegno ovunque, sui margini delle pagine dei libri, sugli scontrini della spesa.. con la matita, con il mouse, con il gessetto, e con qualunque cosa riesca a lasciare un segno su una superficie. Da ragazzina volevo frequentare il liceo artistico e poi l’accademia, ma mio padre voleva che facessi il notaio e perciò ho frequentato il liceo classico.. la mia vita stava andando in una direzione ed io in un’altra, così ho ripreso in mano le redini e ho svoltato! Dopo varie esperienze lavorative in settori diversi (segretaria amministrativa, pubbliche relazioni, vetrinista, incastonatrice di brillanti, aiuto-gemmologo, impiegata presso uno studio notarile…) piano piano ho fatto in modo che il disegno scivolasse nella mia attività lavorativa fino a far diventare esso stesso il mio lavoro. Ho cominciato dal settore in cui lavoravo, quello orafo, disegnando gioielli e ricostruendo al pc, con programmi di grafica vettoriale, i marchi dei clienti sui certificati che accompagnavano i gioielli, poi ho avuto un’esperienza come stilista nel settore dell’infanzia e da lì son passata a progettare i primi prodotti pubblicitari, le immagini aziendali di piccole imprese locali. Nel 2003 decido di approfondire le mie conoscenze e di dare una base più solida al mio metodo progettuale, così mi iscrivo all'Università, alla Seconda Università degli Studi di Napoli, al corso di Disegno Industriale per la Moda, una bella esperienza, ho incontrato molta gente interessante! Nel 2006 conseguo la laurea breve con una tesi in Storie e Progetto dell’Arte Contemporanea dal titolo “Sex appeal spettrale. La moda nel mondo di Salvador Dalì” (da qui la mia passione per la poetica e l’opera di questo insuperato artista) e porto a casa un soddisfacente risultato: 110 lode e menzione speciale. Tra il 2005 e il 2006 partecipo a vari concorsi di grafica vincendone alcuni, ad esempio quello indetto dall'A.Di.S.U. (Azienda per il Diritto allo Studio Universitario) per l’ideazione del loro logo aziendale, o quello per la modernizzazione delle pregiate sete di San Leucio (Silk International Competition), oppure quello di Pagine Bianche d’Autore che non vinco ma che mi premia ugualmente con la pubblicazione della mia opera “No comunicazione, no mondo”, definita “un tecnologico collage cubista”, su tutti gli elenchi telefonici della Campania 2005/2006. Sono circa dieci anni ormai che faccio della mia passione anche il mio lavoro. Non è sempre facile soprattutto nella mia città, Napoli, e soprattutto da quando ho deciso di diventare free lance per dedicarmi alla crescita della mia bambina. Dieci anni in cui ho cercato di rispondere a tutte le richieste che mi sono state fatte, le più disparate, ho disegnato gioielli e volantini, marchi e allestimenti di interni, testate di free press, cartelloni pubblicitari e biglietti di auguri. Eppure ogni volta che comincio un nuovo disegno, in senso lato, cha sia una semplice illustrazione o un progetto complesso, l’entusiasmo e l’emozione sono gli stessi di sempre! Ogni nuovo progetto è una sfida bella ed emozionante da intraprendere! Sono ancora tante le cose che non ho fatto e che vorrei fare (come disegnare per i bambini, lavorare nella redazione di una rivista, progettare e impaginare cataloghi di arte, disegnare tessuti e parati, progettare linee per la casa, ecc..). L’ultima avventura che sto vivendo con entusiasmo è quella del Blog http://ilbaulevolante.blogspot.com/ . È cominciato tutto per gioco.. delle nuove amiche di Facebook incontrate sulla fan page della rivista “Casa Facile”, con i loro blog mi hanno invogliata ad aprire uno spazio tutto mio in rete, anche se all'inizio ero scettica, sono così abituata a saltare da una cosa all’altra, da un interesse all'altro che non riuscivo nemmeno ad immaginare una linea da seguire, qualcosa attorno a cui far ruotare il blog.. ma le mie nuove amiche hanno insistito e mi hanno sostenuta e così ci ho voluto provare.. Il risultato è che il blog sta riscuotendo un inaspettato successo: in meno di tre mesi dalla sua apertura registra quasi 5.000 visite, è visto da più di 30 paesi sparsi per il mondo e mi ha addirittura portato alla collaborazione con la stessa rivista “Casa Facile” di Mondadori grazie alla direttrice, Giusi Silighini, che ha notato le mie illustrazioni e me ne ha voluto commissionare alcune per la rivista (pubblicate su CasaFacile di giugno e luglio 2011 in edicola in questi giorni)!!



Continua così la nostra serie di interviste creative con il grafico \ illustratrice Cristina Senatore:

- Cos'è per te Cristina la creatività?
La creatività è per me un modo di essere. Essere creativi vuol dire non lasciarsi sopraffare dal verificarsi degli eventi che generano la realtà, ma partecipare attivamente ad essi in maniera attiva e reattiva. Decidere di prendere parte al cosmo e modificarlo spingendo nella direzione più vicina alle proprie intime convinzioni.

- Quali stili e movimenti artistici ti hanno più influenzato nel tuo percorso evolutivo?
Ciascun incontro con la storia dell’Arte in generale e con la poetica di ogni singolo artista in particolare (che la condividessi o meno) mi ha lasciato qualcosa che è andata ad arricchire tanto la mia formae mentis quanto il mio modus operandi, e che puntualmente riaffiora nella mente nel momento creativo influenzandolo. Ma se proprio dovessi esprimere una preferenza, sceglierei surrealismo e pop art. La pop art perché per certi versi fornisce la chiave di lettura di molti aspetti che costellano il quotidiano e che sono apparentemente insignificanti. Il surrealismo, la cui conoscenza ho avuto modo di approfondire durante la stesura della mia tesi di laurea (ho dato infatti una tesi sul rapporto intercorso tra Salvador Dalì e il mondo della moda, dal titolo: “Sex appeal spettrale. La moda nel mondo di Salvador Dalì” scoprendo cose molto interessanti che non vengono mai prese in considerazione e in analisi dai critici dell’arte né da quelli della moda), credo sia estremamente attuale, anzi credo che addirittura stia vivendo una nuova fase.. Sono innumerevoli, infatti, le espressioni della contemporaneità (dal cinema alla narrativa, dalla pubblicità alla vita quotidiana) che si alimentano di quel sogno e si basano su quel potere occulto del nostro desiderare inconscio che il surrealismo si proponeva di scandagliare all'inizio del secolo scorso.

- L'illustrazione e il fumetto molte volte vengono snobbati, considerati arti minori, cosa ne pensi a riguardo?
Credo che la definizione “arti minori” sia obsoleta e non rispecchi più i nostri tempi. Chiunque si proponga di incontrare e magari capire una civiltà, un’epoca, una cultura (sia anche la propria) non può ignorare nessuna delle sue forme di espressione, significherebbe ottenere solo un’idea distorta e parziale di quello che essa è in realtà. Ecco perché non condivido, ad esempio, la posizione di chi critica la “TV spazzatura” senza averla mai vista, di chi snobba facebook evitando volutamente di attivare un proprio profilo, ecc.. Si possono non condividere alcune forme di espressione, ma per criticarle le si deve almeno conoscere! E per quanto riguarda l’illustrazione e il fumetto, non dimentichiamo quante volte forme di arte NON considerate “minori” attingano da essi (vedi il cinema), e nemmeno che certi fumetti si basino e diffondano i capisaldi della propria cultura di riferimento (vedi i manga).

- Il grande Salvador Dalì affermava: "Il disegno è la sincerità nell'arte. Non ci sono possibilità di imbrogliare. O è bello o è brutto." Come definiresti oggi il rapporto tra arte e bellezza?
Sulla bellezza si potrebbe discorrere all’infinito. Ogni epoca si rispecchia in certi canoni di bellezza. L’arte contemporanea spesso si discosta da ciò che per la nostra formazione culturale definiremmo “bello” (basti pensare all’opera “Merda di artista” di Piero Manzoni degli anni ’60 o alle più attuali mucche vivisezionate di Damien Hirst ). Platone sosteneva che “il bello è lo splendore del vero”, mentre Dostoeskij scriveva che la bellezza “è cosa tremenda e orribile” e non a caso, soprattutto in riferimento alla figura femminile, lo stesso Dalí volle denudare  l’ambiguità che si trova in fondo al concetto di bellezza disegnando una donna moderna dall’aspetto attraente e ripugnante allo stesso tempo, una donna irresistibile ma con un corpo cosparso di tremende protuberanze (esempi in molte opere degli anni ’30) ma perfettamente rispondente, per Dalí, all’era moderna. La donna, il sex appeal, la coppia dicotomica attrazione/ripugnanza sono argomenti intorno ai quali Dalí ha speso 80 anni della sua vita e carriera di artista e che non si possono riassumere in poche righe! Dal canto mio credo che la bellezza, possa, oggi più che mai, essere considerata un sentimento... è quell’emozione che un’opera, anche non bella esteticamente, riesce a provocare in chi ne “usufruisce”, quel sentimento che smuove qualcosa all’interno e muove il mondo.

- Il programma del Bauhaus aveva come obiettivo quello di creare un nuovo tipo di artista creatore che sapesse avvicinarsi alle necessità umane secondo un metodo preciso. Il designer è un artista creatore?
Il designer è un creatore ma non è necessariamente un artista. Il design, per sua natura, ha delle finalità pratiche che l’arte non ha. Ciò non toglie che un designer possa essere anche un artista o viceversa!

- Che differenza c'è oggi per te tra arte e design?
Come dicevo prima... il design deve per sua natura rapportarsi alla vita quotidiana, deve coniugare il pensiero astratto, la filosofia di pensiero, con le esigenze del tempo e del luogo nel quale opera cercando il più possibile di agevolare la vita quotidiana semplificando i modi di fare esistenti o introducendone di nuovi. L’arte può restare nella sfera dell’astratto.

- Che rapporto c’è tra moda e design?
Coco Chanel diceva: “ la moda passa, lo stile resta” si potrebbe dire la stessa cosa del design... Se il design è ricerca non solo della bella forma ma della forma migliore, quella che agevola ed esalta e contribuisce al miglior funzionamento di un determinato oggetto / prodotto ogni sua conquista sarà la pietra su cui poggeranno tutte le altre future. Il design è frutto di un esercizio razionale e spinge sempre in avanti le sue conquiste, la moda è soggetta alle oscillazioni del gusto, a volte torna sui suoi passi.

- Come vedi l'evoluzione del design e della produzione di pezzi unici personalizzati?
 Alla personalizzazione non si dovrebbe mai rinunciare! È essa che ci salva! Ci impedisce di diventare un mondo di automi! Che ben venga, sempre!

- Eco-design & riciclo... una moda passeggera o un nuovo modo di vedere le cose?
L’unico modo in cui si dovrebbero vedere le cose! Un risveglio, speriamo definitivo, dal delirio di onnipotenza di cui l’umanità è stata preda per già troppo tempo. La troppa velocità, la conquista della capacità di produrre qualunque tipo di oggetto ci venisse in mente, ci ha fatto perdere di vista che il nostro ingegno ci dovrebbe servire a migliorare la qualità della vita sfruttando al meglio le possibilità che ci offre la natura nel rispetto assoluto degli equilibri che regolano il nostro rapporto con essa. Dovremmo ricordare più spesso che questo è, finora, l’unico pianeta che disponiamo per viverci!

- L'utilizzo della rete web 2.0 (social network, blog, forum ecc...) aiuta gli artisti a farsi conoscere ed apprezzare?
Credo di si… C’è sempre stato un centro focale nelle comunità di tutti i tempi in cui potessero avvenire le operazioni di scambio di merci quanto di idee e che fosse punto di ritrovo quanto crocevia per altre destinazioni … il web credo che sia l’agorà dei nostri tempi, la piazza del paese, da dove prima o poi, come sosteneva Totò in uno dei suoi film, chiunque deve passare!

- Ed infine parlaci dei tuoi progetti ed eventi futuri...
Non faccio mai dei progetti a lungo termine.. ho dei sogni perenni, come ognuno ne ha, e cerco di realizzare quelli, i progetti riguardano il modo in cui realizzarli.. e perciò non ne faccio troppi.. cerco di raggiungere i miei sogni con i mezzi che mi offrono la vita, la sorte, Dio... Sogno di incrementare il mio lavoro di grafico e illustratrice fino a contribuire seriamente al mantenimento della mia casa e della mia famiglia; sogno di avere delle buone idee (nel senso che possono far del bene) e diffonderle anche attraverso i miei disegni; sogno di disegnare per i bambini per regalare loro un sogno; sogno di modificare il mondo con un disegno; sogno di avere il tempo e i mezzi per realizzare i progetti che mi si palesano, come visioni, nella testa; sogno di realizzare lavori a quattro mani, otto, dieci e di scambiare idee con artisti veri, scrittori, musicisti, chef… Sogno di disegnare per Vogue, e per qualcuna delle case editrici che seguo (sogno in parte avverato grazie al direttore Giusi Silighini della rivista “CasaFacile” Mondadori), sogno di imparare a scrivere bene per scrivere un libro oppure per curare una rubrica (in realtà era un sogno di qualche tempo fa.. non ci penso da un po’.. ma se l’ho sognato, questo sogno è sempre mio!). Sogno che alla porta vengano a bussarmi Il prof. A. B. Oliva o qualche altro studioso dell’arte per discorrere a lungo con loro davanti ad un caffè; sogno di incontrare di nuovo M. Emmanuel Ungaro a cui ho potuto stringere la mano durante una conferenza ai tempi dell’università (un uomo che emana un fascino incredibile e indimenticabile!) e magari disegnare una fantasia per i suoi abiti; sogno di disegnare tessuti e vederli addosso alla gente per strada, sulle loro borse, sui vestiti, sui cappelli, sulle scarpe, oppure di vedermeli svolazzare sulla testa sulle lenzuola, tovaglie, tende stese al sole! Sogno di aprire un grande laboratorio/negozio/salotto con enormi vetrate, dove accatastare e lavorare materiali di scarto recuperati in giro per il mondo per farli ritornare a vivere in nuovi oggetti capaci di far innamorare. Sogno di viaggiare tanto, e di trasformare quello che vedo e sento in giro per il mondo in un disegno o in qualcos’altro. Sogno  una piccola casa con un grande giardino verde pieni di limoni e fiori affacciato sul mare e che questo giardino diventi un salotto sempre aperto a tutti. Sogno un fiume di visite, di commenti e di iniziative per il mio blog http://ilbaulevolante.blogspot.com e che diventi la mia terrazza sul mare virtuale con tanto di visite improvvise di gente che abbia voglia di raccontare storie interessanti e anche il mio laboratorio di accumulo e rielaborazione sul web!


Per informazioni:
cristina.senatore@gmail.com
http://ilbaulevolante.blogspot.com/
cell. 340.060.1972 (Cristina Senatore)





Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
5.7.11

Studio double-ei Fantubes designer Paola Argine e Cristina Alzati


Lo studio double-ei nasce dall'incontro tra due giovani creative Paola Argine e Cristina Alzati. La loro ultima creazione è Fantubes un allestimento per Palace Grand Hotel Varese, realizzato con 300 tubi, metri di filo di ferro e tanta pazienza!

Per informazioni:
www.double-ei.com



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
15.3.11

Concorso Malìparmi “Una borsa a regola d’arte” per artisti e designer


Concorso “Una borsa a regola d’arte” organizzato da Malìparmi in collaborazione con Leiweb, rivolto ad artisti e designer. Malìparmi è azienda riconosciuta nel panorama della Moda italiana con oltre 30 anni di storia che fa dell’artigianalità e dell’innovazione i cardini del suo modus operandi. “Una borsa a regola d’arte” è un progetto nato nel 2003, nell'ufficio stile di Malìparmi, cuore pulsante di un brand da sempre aperto alle ispirazioni provenienti dal mondo dell’arte e del design. Il concept è semplice, ma ambizioso: mettere a disposizione di artisti e designer la “borsa” simbolo di Malìparmi, invitandoli a guardarla come a una tela da disegnare, a una materia da modellare, a un soggetto da fotografare, a un supporto su cui scrivere una poesia o a qualsiasi altro soggetto che vogliano creare.

“Dal 2 al 20 marzo, attraverso il minisito dedicato www.leiweb.it/maliparmi, artisti e designer saranno  chiamati a trasformare questa borsa in un'opera che rifletta il loro estro e la loro creatività. Tre i premi in palio assegnati da una giuria di qualità alle opere più significative: uno stage di sei mesi presso l’ufficio stile Malìparmi al primo classificato, e, rispettivamente al secondo e terzo classificato, un viaggio a Berlino e Londra, due città protagoniste del panorama mondiale dell’arte. Le tre creazioni vincitrici inoltre verranno realizzate ed esposte presso lo store Malìparmi di Milano il 12 aprile 2011, in occasione del Salone del Mobile. Successivamente le opere d’arte verranno messe all’asta su Ebay e il ricavato devoluto in beneficenza. I modelli vincitori saranno pubblicati anche sul minisito Malìparmi ospitato su Leiweb.” Il concorso si rivolge anche agli appassionati di moda che personalizzando la borsa Marrakech di Malìparmi potranno vincere un weekend a Venezia in occasione della Mostra del Cinema oltre alla borsa Malìparmi personalizzata.

Per precisazioni e approfondimenti:
www.leiweb.it/maliparmi
www.maliparmi.it
www.facebook.com/maliparmi

Borsa della collezione 2011 Malìparmi



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
10.1.11

Scenografa artista designer Consuelo D'Antonio di Artkonsu


myArtistic continua la serie di interviste ad artisti e designer con  la scenografa Consuelo D'Antonio:

- Consuelo come nasce l'idea di creare Artkonsu?
L'idea di far nascere la ditta Artkonsu proviene dall'esigenza di dar spessore con materiali moderni, in particolare il plex, ed in una veste di design, ad un tema ricorrente  nei miei quadri: l'esasperazione dei miei umori, delle mie metarfosi, espresse con queste "SAGOME", ombre del mio io, un po' come forze e dall'altra come grandi ombre dietro le quali proteggersi. Da qui nasce la linea di complementi d'arredo PLEX-C DI ARTKONSU: riccorenti sagome femminili presenti su tutti gli oggeti da me creati, in una veste anche scherzosa, fresca e divertente nell'affrontare la progettazione di complementi  che ci accompagnano nel quotidiano.

- Le vostre realizzazioni sono artigianali o industriali?
La progettazione è da me creata e seguita, anche per gli orologi curo dal primo all'ultimo particolare, eseguo dei prototipi, ma la realizzazione finale è industriale.

- Cos'è per te Consuelo la creatività?
La creatività, se penso a questo concetto mi fa sorridere, d'impatto reagisco così dinanzi al concetto, è la mia valvola di  "espressione", non di sfogo, non saprei esprimermi meglio se non con un disegno o con un segno, è la mia normalità, la mia quotidianeità. Tutto  quello che mi circonda è frutto della mia creatività e\o modificiato dalla mia creatività.

- Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Non c'è  una singola cosa che dia ispirazione, chi vive d'arte o almeno io la vivo così, da tutto si può creare e prendere ispirazione per creare qualcosa di nuovo. Senza vincoli è l'ispirazione, comunque tendo a farmi prendere e alle volte invadere dalle mie emozioni, quindi alla fine tutto è espressione della mia elaborazione soprattutto emotiva del vivere il quotidiano.

- Come vedi l'evoluzione nel design dell'utilizzo di materiali innovativi quali: fibra di carbonio, plexiglass, resine, silicone, fibre ottiche e illuminazione LED?
Li uso questi materiali quindi  penso che si prestano bene al design, donano innovatività, il plex  in particolare lo trovo un materiale contenete in sè una grande vitalità, ed è forte già nel suo messaggio intrinseco è diretto... e poi mi ricorda l'infanzia, il gioco, nello stesso momento, per le caratteristiche cromatiche che vengono esaltate dallo stesso materiale.

- L'utilizzo dei social network aiuta i creativi a farsi conoscere ed apprezzare?
Si perché no, è pur sempre un motore di scambio e cambio... ma non l'unico.

- Che differenza c'è oggi per te tra arte e design?
Io penso a mio parare che il design sia parte integrante dell'arte contemporanea, perchè distaccare il senso dei  due termini? Un oggetto di design può essere arte. Il design è quindi un contenitore d'arte, come tanti altri.

- E infine parlaci dei tuoi progetti ed eventi futuri...
Il mio progetto più grande è estendere, creando e divertendomi  a creare nuovi complementi d'arredo, il marchio  ARTKONSU, è inutile essere ipocriti, ma questo è il mio interesse primario insieme al partecipare a concorsi  e produrre quadri contemporanei in linea con i miei oggetti, trasformando spesso i miei quadri in stampe articolate su plex. Inoltre senza mai lasciare il teatro, lavoro presso il Napoli teatro Festival ad esempio da qualche anno, mi piace allestire vetrine, perché nasco come scenografa ecco da dove  a sua volta  si ritrova la mia esigenza di progettazione.

INFO DITTA "ARTKONSU"
Sito: www.myspace.com/artkonsu
Cell.3395050359
Email: artkonsu@yahoo.it
Sede: Scafati ( SA), VIA ABATE CUOMO N 38





Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
2.11.10

Mobili creativi COLOMBOSTILE





Mobili creativi, artistici, che combinano materiali e decorazioni diverse Colombostile. 

Per informazioni:
www.colombostile.com



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
Contatti:  www.myartistic.it   info@myartistic.it
23.10.10

Festival della Creatività con Romagna Creative District

Il Romagna Creative District partecipa al Festival della Creatività Romagna Creative District a Firenze da giovedì 21 ottobre in occasione del Festival della Creatività, per partecipare alla tavola rotonda del Forumdelle Eccellenze. Barbara Longiardi contribuirà alla discussione con un intervento sul tema: Comunità territorio e creatività: il modello del social network nel segno del business. Che cosa vuol dire convogliare le istanze di un territorio e della sua “classe creativa”? Come si supera una logica di “campanili” e di interessi specifici? Come si crea un sistema produttivo da una rete di conoscenze? Il Forum delle Eccellenze è uno degli appuntamenti di forte contenuto del Festival della Creatività. “Brainstorming” è la parola chiave scelta per essere declinata nei vari appuntamenti del festival e in particolare all’interno del Forum delle Eccellenze che raccoglie per la prima volta a Firenze alcuni dei protagonisti del sostegno al talento e al merito in Italia. Barbara Longiardi ha partecipato anche, come giurato, alla prima giornata di Playground, di venerdì 22 ottobre. Playground - giovani creativi scendono in campo - è un progetto dedicato alle aziende che vogliono interagire con un target creativo, far conoscere i propri progetti e sviluppare nuove idee. ZOOPPA, MINI E NIKE le aziende selezionate e invitate a presentare un proprio concorso creativo la mattina, davanti al pubblico di giovani creativi. I giovani hanno solo un giorno per trovare e presentare la loro idea creativa vincente. Alla fine della giornata propongono i risultati in un evento aperto al pubblico. Una giuria di qualità selezionerà i progetti migliori, a cui seguirà una cerimonia di premiazione Live.

Per informazioni:
www.matitegiovanotte.it


Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
Contatti:  www.myartistic.it   info@myartistic.it
19.10.10

Da cassetto a mensola da parete porta libri...


DOPO

A volte ci rimane un cassetto di troppo... e perché non trasformarlo in una mensola da parete... che ne dite? Non è un'idea originale?

PRIMA


Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
8.10.10

La creatività di Willow artista e illustratore


Continua la serie d'interviste creative con l'artista e illustratore Willow:

- Cos'è per te Willow la creatività?
La creatività è la capacità che ha una persona di elaborare informazioni anche completamente diverse e che provengono da esperienze e conoscenze personali, che vengono gestite… manipolate ed infine rappresentate con una propria maestria e i giusti strumenti. Nel mio caso è una specie di trance!.. da un pensiero, un testo, focalizzi un’idea, gli dai una forma o le associ un messaggio.. e disegni per tre ore consecutive. No, forse questo è sclero!… Per un artista professionista è quindi molto importante sapere ricreare questa alchimia. E perché le cose vadano a buon fine occorre un “terreno fertile”, una mente aperta ed essere padrone della  tecnica. E tutto questo senza l’ausilio di stupefacenti! :)

- Ti ritieni un artista "spiritoso" dai tratti semplici ma significativi?
Questa è una cosa che spesso di associa ai disegnatori di fumetto. La capacità di divertire, di creare storie divertenti non necessariamente implica che il disegnatore sia un tipo divertente e spassoso… Ma in effetti mi diverto un sacco!!! Quando si usa il fumetto come mezzo di comunicazione e lo si fa nello spazio ristretto di una tela, l’importanza la assume il messaggio. E allora più la grafica è semplice e i colori decisi e piatti e più il messaggio è diretto. Uso colori vivaci, punti esclamativi e i baloons che ricordano i teneri personaggi  Disney. Ma se si analizza meglio la cosa i colori come il rosso, il nero, il bianco..il giallo, sono gli stessi colori usati nella segnaletica stradale per indicare pericolo!

- Il fumetto molte volte viene snobbato non considerandolo una forma d'arte, cosa ne pensi a riguardo?
Mi viene in mente Will Eisner, un disegnatore di fumetti americano degli anni 50, uno dei padri della narrazione a strisce ed il primo a presentare il fumetto come “ARTE SEQUENZIALE”. Purtroppo è anche vero che in Italia si trova quasi nulla nelle librerie e il fumetto proposto viene visto come un passatempo infantile. Gli antichissimi graffiti rupestri, i geroglifici, i bassorilievi Maya… sono tutti linguaggi che utilizzano simboli, figure e caratteri per narrare, descrivere, insegnare e tramandare così una memoria culturale. Prima ancora della parola l’uomo per comunicare si aiutava incidendo figure stilizzate e un concetto diventava comprensibile a tutti. Il fumetto ha alla base lo stesso principio. Ovviamente lo scopo diventa di intrattenimento ma con il tempo le tecniche si affinano e sono state narrate a fumetti molte grandi opere, proprio perché come tipo di linguaggio, arriva prima, a tutti, a tutte le età e semplicemente.


- Nelle tue creazioni sono molto evidenti i tratti di una nuova Pop Art, quali artisti ti hanno più influenzato nel tuo percorso evolutivo?
Eh... qui la lista è lunga. Innanzitutto avere una madre maestro d’arte a Brera aiuta! Giocavo sulla moquette delle gallerie dove lei esponeva. Mi portava a vedere mostre e ha insegnato e insegna tutt’ora arte ai  ragazzi delle scuole medie..  Tutto questo TI SEGNA! Ma ho anche studiato la semplicità e la forza comunicativa di Haring, la “pazzia” nel tratto di Warhol,  poi Roy Lichtenstein,  Basquiat. Molti colleghi illustratori e fumettisti, i maestri Disney, come Giorgio Cavazzano, Massimo De Vita, Fabio Celoni. Ho poi  tanti amici artisti specialisti in vari settori, dal fumetto alla street/urban art, e sono fortunatissimo perché sono davvero grandi artisti con cui spesso ci si confronta, si beve un caffé. E infine durante mostre ed eventi  ho l’opportunità di conoscere sempre molte persone nuove e interessanti.

- Che rapporto c'è tra arte e bellezza?
Questo è un argomento molto delicato... Qualsiasi artista nel momento in cui crea, è come un poeta  che elabora un pensiero: nasce in seguito ad un viaggio interiore, è un rigurgito spirituale. Il poeta non vuole fare una bella rima, vuole comunicare una sua passione al meglio. E così il pittore, il fotografo, lo scultore... E questa è l’unica strada, a mio parere, da seguire per arrivare all’arte, ad un proprio segno.. Si deve sentire il bisogno, quella prima spinta, che porta a concepire l’opera; e  ciò lo si deve fare unicamente per se stessi e  per il bisogno di comunicare qualcosa al mondo esterno. L’autore da sempre vive il periodo, il momento,il clima, la situazione socio- politica e ciò che si muove attorno a lui.   E vede tutto questo a suo modo. Coloro i quali sono considerati i più grandi artisti mondiali, secondo me non si sono posti come principale problema se l’opera potesse piacere o potesse “vendere”. L’opera ha sempre avuto il primo scopo  di soddisfare l’artista e solo lui, per farlo sentire bene, per un suo bisogno di esternare un sentimento, un disagio, un amore, un pensiero. Chi realizza un’opera per farla piacere per venderla a quella o questa galleria, non parte da un viaggio interiore ma studia semplicemente un mercato.

- L'utilizzo dei social network aiuta gli artisti a farsi conoscere ed apprezzare?
Ne parlo spesso di questo con gli amici artisti. E’ stato quasi fondamentale per me, l’utilizzo dei social network per far conoscere il mio lavoro. E’ solo uno quello che utilizzo, Facebook, e lo sto sfruttando molto per rendere visibile a più persone possibili i miei lavori che appena pronti vengono fotografati e “postati” online. E’ interessantissimo e divertente l’utilizzo di queste piattaforme ed è assolutamente da consigliare a chi fa arte, per farsi vedere chiaramente,  ma anche per un’altra cosa, che direi essere molto utile ad un artista e cioè l’immediata possibilità di avere un commento, senza che sia influenzato da parentele o amicizia,  da ogni parte del mondo e da persone di ogni livello culturale. A parte il piacere in sé di un commento magari positivo, si ha la possibilità e lo ripeto di mostrare il proprio lavoro a tutto il mondo. E questa è la prima volta nella storia dell’uomo che un pensiero o un’opera non hanno confini e in un secondo lo si può condividere con migliaia di persone contemporaneamente in paesi lontani chilometri e culture differenti! E’ importante per confrontarsi con ancora più artisti provenienti da percorsi diversi e questo è molto stimolante! Una cosa che mi ha colpito è che anche innumerevoli gallerie e studi d’arte hanno un loro spazio in questi social network e molti artisti che vivono in paesi meno ricchi  riescono ad avere un’ottima visibilità. E tutto gratuitamente...

- Sono in crescita le collaborazioni di artisti con il mondo della moda e del design, lo vedi come un segno positivo per gli artisti rivolti molte volte esclusivamente al pubblico delle gallerie d'arte?
Gli artisti non si rivolgono più solo al pubblico delle gallerie d’arte.  L’artista, come dicevo prima,  interagisce con il mondo intero. DEVE farlo. Le gallerie possono aiutare a creare l’evento, ad entrare in ambienti d’elite forse, ma ora l’artista si può mostrare al mondo intero grazie alle nuove tecnologie, in maniera diretta. Questo è tra l’altro ottimo anche per l’utente dell’arte che non corre  il rischio di farsi piacere un artista perché “propinato” da curatori, agenti o mass media ma sceglie e nutre un suo gusto. L’ausilio di internet, per l’artista, porta così a centuplicare il numero di contatti che si può avere facendo dieci mostre all’anno, conoscendo persone di ogni livello sociale e culturale, altri artisti e quindi anche artisti del design e della moda. Le collaborazioni in generale portano sempre a qualcosa di buono. E quando due artisti di diverso settore e formazione si affiancano e vedono ben chiaro uno scopo da raggiungere insieme, è fantastico. Bisogna sapere digerire molte volte l’idea dell’altro e muoversi umilmente. In questo momento però mi sembra anche che ci sia una bella confusione tra le figure di designer, stilista, artista, fotografo... tutti sanno fare tutto! A me non piace quasi per niente questa cosa. Le collaborazioni sono perfette se gestite in sincronia l’un con l’altro, e tra professionisti. Altrimenti quando uno solo pensa di poter gestire tutto non c’e’ scambio d’idee e tutto si fossilizza.


- Il programma del Bauhaus aveva come obiettivo quello di creare un nuovo tipo di artista creatore che sapesse avvicinarsi alle necessità umane secondo un metodo preciso. Il designer è un artista creatore?
L’uomo ha inventato la ruota, il designer il cerchione! Il designer ha la padronanza della tecnica, conosce i colori e gli strumenti, pensa e lavora in 3 dimensioni, osserva e si documenta su tutto ciò che lo circonda. L’artista fa la stessa cosa. L’unica differenza è che il designer la sua opera la studia per un utilizzo finale, per gli altri, la sua opera deve avere uno scopo e un gusto estetico. Per fare questo deve quindi saper studiare il mercato, tenersi aggiornato. C’e’ una forte influenza del commerciale nel lavoro del designer che altrimenti non potrebbe studiare nuove forme e concetti. Per un artista l’opera non deve avere necessariamente un perché, se non per l’artista stesso.

- Che differenza c'è oggi per te tra arte e design?
C’è differenza e ci deve essere. Ci dovrà sempre essere una collaborazione in cui entrambe le parti si arricchiscono a vicenda ma non  si deve correre il rischio di fare tutta l’erba un fascio e arrivare a vedere in un artista per forza un designer o viceversa. È la formazione e l’esperienza ma soprattutto l’essere recettivo, sapere aprire la mente al nuovo che poi fanno sì che entrambe le figure si possano arricchire collaborando insieme a progetti ma sono due materie con concetti che di partenza sono diversi. Si può dire che l’arte commerciale è diventata design nel tempo ma non è assolutamente così semplice il percorso. Nel frattempo sono comparse nuove tecniche e tecnologie ed ecco che l’architetto comunica con l’arte diventando designer.

- Come vedi l'evoluzione del design e della produzione di pezzi unici personalizzati?
C’è sempre di più la richiesta di avere l’oggetto realizzato per sé, personalizzato o addirittura unico, per arredare i propri spazi, per vestire… C’e’ l’esigenza di sentirsi diverso, unico appunto, e nello stesso tempo accettato. Io collaboro spesso con chi realizza beni come mobili  o oggetti di design che, resi unici con le mie grafiche, trovano il loro spazio tra le tante proposte di un mercato non più di nicchia. Sicuramente in questo il design è al centro dell’attenzione. Oltre a rendere unico un oggetto nell’aspetto, grazie all’arte, al designer viene richiesto di studiare nuove forme cercando nuove funzionalità anche in un oggetto di uso comune. Questo è molto stimolante e troverà sempre maggiori consensi fra un pubblico ormai sempre più esigente e raffinato.

- E infine parlaci dei tuoi progetti ed eventi futuri...
Sto preparando una mostra presso il Pazl Green Lab di Milano (via privata Oslavia,17- zona Lambrate) per Venerdì 29 Ottobre. Poi le mie opere rimarranno in mostra presso il locale Panebiancocaffènero (Corso Italia, 6 MM3 Missori) dal 20 Novembre a Gennaio 2011. Nel frattempo continuano le collaborazioni con le aziende e artisti con cui già collaboro www.willow-art.it… e mi aspetto che uno dei Vostri lettori trovi in questa intervista un motivo per un contatto e una nuova collaborazione! Invito tutti a venirmi a trovare su Facebook (“willow art”) dove oltre a scambiarsi qualche chiacchiera ci si può tenere aggiornati su eventi e produzioni.

Biografia
Willow nasce a Milano nel 1978, dopo essersi diplomato presso la Scuola del Fumetto e Illustrazione, collabora con case editrici, studi editoriali, agenzie per gadgets e articoli da collezione e design. Realizza tele a smalto, grafiche, vinyl toys vicine allo stile POP, firmandole dal 2008 con lo pseudonimo "Willow". Le sue opere sono invase da piccoli "mostriciattoli", alcuni dei quali hanno la forza di imporre il proprio messaggio, attraverso dei simboli o suoni. I colori vivaci, le stesure piatte e i confini ben delimitati, rappresentano lo stile grafico di questo originale artista.


Per informazioni e contatti:
www.willow-art.it
www.filippobruno.it
willow1@libero.it 
Moda & Arte
I Murr - cappello di willow art

Scarpa - fantasia willow art



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
Contatti:  www.myartistic.it   info@myartistic.it
28.9.10

Gioielli in marmo DiaMarble da scarto a gioello...


Eco design, recupero, riutilizzo... sono parole molto diffuse nel mondo del design, soprattutto in questi ultimi anni. Marco Azzolini è un giovane designer che attraverso la tesi di Laurea magistrale in design,  legata al marmo della zona di Carrara e zone limitrofe, ha avuto l'idea di creare un vero e proprio marchio, recuperando scarti di marmo e trasformandoli in gioielli. Attraverso la grande esperienza dei marmolini della zona, la roccia diventa gioiello, non a caso ha scelto il nome DiaMarble (diamond marble, diamanti di marmo) in quanto come il diamante da un pezzo grezzo ed opaco, attraverso il taglio e la maestria della tecnica umana diventa un diamante di inestimabile valore, lo stesso i gioielli diamarble, da pezzi considerati solo "scarto" attraverso taglio e lucidatura diventano pezzi unici di natura e delle vere e proprie opere d'arte da indossare. Un vero e proprio progetto etico e sociale, mirato a restituire il giusto valore e pregio ad un punto di forza del made in italy: il Marmo. DiaMarble si rivolge ad una clientela non comune, amante dei dettagli silenziosi, non ostentati, dei prodotti esclusivi e ricercati, raffinati ed eleganti, con un'attenzione particolare all'ambiente in cui si muove e vive.

Per informazioni:
www.diamarble.com



Marco Azzolini

Nato a Sarzana nel '86, fin da piccolo è affascinato dal disegno, il foglio bianco offriva una libertà quasi inebriante senza limiti, a parte quelli tecnici di rappresentazione; allora intraprende un percorso che lo porterà ad affinare dapprima il disegno tecnico con le scuole superiori per geometri e successivamente attraverso gli studi di disegno industriale a Firenze affina le proprie capacità conoscendo nuovi modi di rappresentare idee. L'università lo porta a conoscere l'aspetto materico delle cose, i processi produttivi e gli scenari tecnologici del design e una volta laureato alla Triennale prosegue gli studi con la specializzazione in design sempre a Firenze dove conosce l'aspetto etico e la responsabilità del designer nella società. Collabora con designer e studi di Firenze e successivamente a La Spezia dove segue l'immagine grafica del progetto Street food Mobile™, una volta finiti gli studi intraprende un progetto legato al suo territorio, il marmo, limitare il suo eccessivo consumo e "svendita a peso" verso i paesi asiatici creando una linea di gioielli: Diamarble, creati dai detriti delle cave o dai pezzi rotti durante le lavorazioni, marmo considerato "scarto" ma che in realtà non lo è affatto. La visione di Marco Azzolini e prendere queste pietre grezze come diamanti non lavorati e attraverso il taglio, la lucidatura e le eccellenze artigiane del luogo trasformarli in gioielli.

Continua così con Marco Azzolini la serie d'interviste a designer ed artisti legate alla creatività:


- Cos'è per te Marco la creatività?
La creatività è per me un vedere oltre la semplice materia, immaginare nuovi scenari, nuovi comportamenti o semplicemente un riscoprire quello che già abbiamo, ma che non riusciamo a vedere. Spesso ci accorgiamo troppo tardi delle fortune che ci circondano, ed è un vero peccato.

- Come vedi l'evoluzione del design e della produzione di pezzi unici sempre più personalizzati?
La figura del designer si sta evolvendo in qualcosa di molto simile a quello che una volta era l'artista del rinascimento, che sperimentava, realizzando da solo prototipi e tecniche, che puntava più alla qualità dei progetti che alle mode. Questa evoluzione ha fatto conoscere ed apprezzare la qualità degli oggetti, il loro significato e il messaggio di ciò che trasmettono in quanto una persona può riconoscersi in ciò che indossa, che compra e negli oggetti che la circondano.


- Il design è modellazione della forma?
La forma è sicuramente importante negli oggetti, siamo attirati da quello che ci piace e un oggetto bello è sicuramente molto più gradevole di uno brutto... ma la sola forma non basta, il designer deve progettare anche per dare emozioni, coinvolgere e soprattutto per dare un messaggio. Come un padre che educa il figlio a ciò che è giusto o sbagliato il designer deve indicare una strada, comunicare ed insegnare una morale. Purtroppo le grandi aziende ci hanno educato ad essere dei consumatori ossessivi, sconsiderati e dipendenti dagli oggetti. La logica del consumismo ci ha abituati ad avere tutto e subito, a guardare il prodotto nella sua immagine finale senza conoscere da dove viene, come è lavorato o da chi lo lavora. Questi aspetti sono importanti, io credo fortemente che ogni designer debba sempre cercare di progettare per lasciare un segno positivo nel mondo, educando le persone a non essere "consumatori" ma bensì "proprietari" dei prodotti.

- Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Quando progetto mi immagino sempre il come, il dove verrà utilizzato il prodotto, cosa comunica e soprattutto quale bisogno soddisfa. Le ispirazioni le trovo in tutto quello che mi circonda, i profumi, le immagini, il territorio, le persone, le emozioni, le situazioni, la cultura e l'esperienza mi contaminano e passano attraverso la mia esperienza di designer e come un filtro cerco di tradurre questi input traducendoli in un prodotto finito.

- Quale designer ti ha più influenzato?
Durante la mia formazione universitaria ho avuto il modo di conoscere ed apprezzare grandi designer come Ettore Sottsass, Achille Castiglioni o Munari, mi ha sempre affascinato come i loro prodotti anche se industrializzati in serie sono rimasti senza tempo e ognuno originale anche se copia. La grande bravura di questi Architetti è stata sicuramente quella di dare un "alito di vita" ai loro prodotti, una sensazione di originalità anche nel prodotto industriale. Sicuramente erano altri tempi, dove l'industria credeva nella ricerca e sviluppo, dove l'orgoglio dei marchi era visibile nella qualità e non nel costo. I tempi sono cambiati e quelli che secondo me rappresentano di più il designer moderno, e che prendo come esempio sono persone come Paolo Ulian, Matteo Ragni, Giulio Iacchetti o Edoardo Fioravanti, designer moderni che condividono idee, sperimentano e attraverso i loro prodotti insegnano una morale.


- Che differenza c'è oggi per te tra arte e design?
Secondo me molte persone ancora oggi, confondono l'artista con il designer e viceversa. Probabilmente perché spesso i loro lavori sono molto simili, ma anche se simili sono due figure nettamente opposte. L'artista soddisfa sempre un proprio bisogno, che può essere quello di comunicare o esprimere un proprio sentimento ma in maniera molto soggettiva ed egocentrica. Il designer, anche se spesso opera negli stessi campi dell'arte, è spinto sempre nel risolvere un bisogno personale, ma che con un effetto a cascata, soddisfa quello di tutti, la sua opera è mirata a risolvere un problema, a colmare un vuoto. Il progetto inteso a 360° è sempre teso ad essere la soluzione ad un bisogno.

- Eco-design... una moda passeggera o un progetto evolutivo su cui si baserà il design futuro?
Spero tanto che i designer possano educare le persone ad un rispetto dei materiali delle cose e delle persone. Ogni cosa deve essere realizzata per uno scopo, uno di questi è preservare le risorse del territorio, conservare alle generazioni future un ambiente non rovinato da cattive scelte, ma inalterato se non migliore di quello di oggi. Io credo che sia questo il modo di progettare da adottare oggi e domani, non importa che venga chiamato eco-design, design sostenibile, green design questi sono solo nomi che rischiano di diventare moda.

- E infine parlaci dei tuoi progetti ed eventi futuri...
Prossimamente presenterò il progetto diamarble al festival della creatività 2010 che si terrà dal 21 al 24 ottobre a Firenze, un evento a cui sono molto legato e che seguo ogni anno… spero tanto di poter esportare questa idea anche all'Estero per ridare di nuovo spinta e valore ad un territorio assopito dalla gloria passata, e ridare sviluppo al lavoro dei marmolini di Carrara, esperienza maturata da generazione in generazione, affinata nel tempo e da sempre considerata un'eccellenza artigiana simbolo massimo del made in italy.

Lo Staff myArtistic ringrazia Marco Azzolini per la disponibilità.



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.