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4.1.16

Inaugurazione spazio espositivo Artistic & myArtistic


Artistic & myArtistic ha aperto il proprio spazio espositivo. Grande inaugurazione del 27 Dicembre 2015 con un evento che ha unito antiquariato, design, gioielli e arte contemporanea. Esposte per l'occasione anche le magnifiche opere delle artiste contemporanee: Tatiana Carapostol e Chiara Beggiato. L’esposizione resterà aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00. Via delle Rimembranze 6 - 35010 Vigonza PD - info@artistic.it

Segui l’evento anche su facebook e resta aggiornato su tutte le offerte: https://www.facebook.com/events/947154168697049/ 

Ti aspettiamo! Lo Staff Artistic & myArtistic



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Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
14.11.12

Lorenzo Lotto e Mario Vespasiani arte La quarta dimensione



Quando l'arte contemporanea dialoga con l'arte del passato

La quarta dimensione nella pittura di Lorenzo Lotto e Mario Vespasiani 

Luoghi: Chiesa di Sant'Agostino - Fermo Chiesa di Santa Maria in Telusiano - Monte San Giusto (MC) Chiesa di Santa Maria di Piazza - Mogliano (MC)

Tre sedi espositive, un progetto itinerante, presentato questa estate (dal 30 giugno al 16 settembre 2012), un giovane artista ed uno dei più grandi della storia della pittura, otto grandi dipinti e tre pale d'altare per richiamare ad un dinamismo mentale e corporale. Questa è "La quarta dimensione nella pittura" dove Mario Vespasiani si mette in dialogo con le opere di Lorenzo Lotto presenti in alcuni prestigiosi luoghi di culto nella diocesi fermana. A tre grandi capolavori, quali la Crocifissione di Monte San Giusto, la Madonna in Gloria col Bambino di Mogliano e la Madonna in Gloria coi santi Girolamo e Andrea commissionata per la chiesa di Sant'Agostino di Fermo (sostituita nei primi dell'800 con una pregevole copia, è conservata a Roma in una collezione privata), si affiancano per la prima volta le intuizioni di un artista contemporaneo, il quale mettendo in risalto il solo primo piano del volto di alcuni soggetti, attraverso il coinvolgimento di persone reali che hanno posato in studio, restituisce quegli stati d'animo dei protagonisti che nell'opera di Lotto fanno parte di una più articolata composizione. Otto opere di formato ottagonale, innumerevoli cortocircuiti visivi, un solo presente, quello dell'individuo nelle sue espressioni ed emozioni più intense.

Lorenzo Lotto: nato a Venezia nel 1480, è uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano; riuscì a interpretare in modo impareggiabile la pietas e il sentimentalismo della devozione popolare coniugandoli con elementi stilistici moderni, anticipatori del Manierismo e del Barocco. Ha scardinato i codici della ritrattistica tradizionale, trasformandola in un dialogo con lo spettatore.

Mario Vespasiani: nato nel Piceno nel 1978, è uno dei pittori più interessanti della nuova scena artistica italiana, le sue opere adottano un linguaggio simbolico teso a cogliere l'essenza di ciò che accade. La sua ricerca si rivolge a quel sentimento spirituale per diventare trasmissione dei moti dell'anima. Indaga i tratti del volto umano per rendere la vibrazione della presenza vitale.

Il progetto "Quarta dimensione"
La serie di mostre denominate “La quarta dimensione” nascono a partire dal 2008, a dieci anni dalla prima personale di Mario Vespasiani, il quale cercando un dialogo con alcuni grandi maestri dell'arte italiana a lui particolarmente vicini, avverte l'esigenza di affiancare fisicamente certi capolavori alle sue ultime intuizioni, ma anche per la volontà di proporre al pubblico - sotto un'altra luce - le ricchezze presenti nel territorio dove vive e lavora. Il primo evento avvenne nel 2008 con Mario Schifano (in occasione del decennale della scomparsa) mettendo in risalto il colore e il gesto pittorico che contraddistinguevano il procedere istintivo dei due autori, per l'approccio grintoso e per la carica vitale e mai prevedibile della pittura. Nel 2010 presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Ascoli Piceno (in concomitanza con la grande mostra di Torino che celebrava in maniera completa l'opera del maestro di Monte Vidon Corrado) le opere di Vespasiani sempre meno figurative si affiancarono all'astrattismo lirico di Osvaldo Licini specie nei volti e nei paesaggi, fornendo una panoramica del tratto pittorico che maturando raggiunge soluzioni stilistiche più evanescenti ed essenziali. Risulta chiaro come le influenze e i maggiori stimoli nell'opera di Vespasiani provenienti dalla pittura nordica si siano focalizzati lungo quella linea adriatica che da Venezia arriva alle Marche e se nei suoi lavori si percepiscono gli insegnamenti dei grandi paesaggisti del nord Europa come Turner e Friedrich, come del simbolista Redon, conservando la carica vibrante dei divisionisti e quella gestuale degli espressionisti astratti, rimane fondamentale l'impronta della scuola tonale veneta, che soprattutto con Giorgione e Tiepolo esalta un procedere che non ha più la chiave di lettura nel disegno quanto nel timbro del colore. Su questa linea colorista, che scende lungo l'Adriatico, Lorenzo Lotto non è solo uno dei più grandi interpreti ma è anche colui che ha saputo rivoluzionare i codici del ritratto e per tale motivo la presente mostra vuole focalizzare l'attenzione sull'interpretazione psicologica e formale del volto, dalle espressioni comuni alle tensioni umane più profonde.

Per informazioni:
www.mariovespasiani.it
www.mariovespasiani.com






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7.3.12

Mostra Young Italy? Y.E.D! installazioni d'arte Bevisibleplus


Mostra "Young Italy? Y.E.D!" installazioni di giovani designer che illustreranno un loro specifico racconto di esperienze e di attività che stanno facendo cambiare il volto e le abitudini del nostro quotidiano. Ciascun intervento sarà concepito come "Opera d’Arte", in grado di comunicare ciascuno un "pensiero etico".

I designer che saranno esposti nella prestigiosa location dell’Associazione Culturale nuovo C.I.B., zona Brera, Via M. Formentini n. 10 sono: ZE123 industrial designer container, Luca Bazzi,  Gianluca Sordi, Mario Pagliaro,  Renza Mara Calabrese,  Gennaro Comunale,  Roberto Molino,  Enrico Tonelli,  Luca Bornoffi e  Alessandra Borzacchini.

Per informazioni:
www.bevisibleplus.com



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MARIO WAGNER illustratore pop art retrò arte contemporanea ABSOLUT BLANK EDITION


Per trasferire la sua visione dal livello mentale al livello fisico dell’esistenza, Mario Wagner si affida alla sua abilità di maneggiare forbici e colla. Ispirato dalla Pop art e dai colori del pianeta Terra, il suo lavoro combina il collage con ritagli di giornale vintage per creare misteriosi mondi retrò di intrigo cinematografico e fantasia fantascientifica. È affascinato dal periodo in cui l’Epoca Spaziale futura risultava imminente e le possibilità della tecnologia sembravano non avere limiti. L’aspetto narrativo dei suoi lavori sfida lo spettatore a chiedersi dove ha inizio il viaggio e dove finirà. Le sue illustrazioni e le sue opere grafiche sono apparse su Esquire, Vanity Fair, Playboy e The New York Times Magazine. Vive a San Francisco.

Per informazioni:
www.mario-wagner.com


Una delle sue ultime realizzazioni è la nuova bottiglia vodka, che trova le sue radici artistiche e concettuali nel progetto “It all starts with an Absolut Blank”, il movimento creativo che vede 20 artisti emergenti internazionali esprimere il loro estro sulla shape dell’iconica bottiglia. Il risultato riflette nuovamente la visione creativa ed originale del collage maker tedesco che ha contribuito a decretare il successo di questo importante progetto artistico, ed ispirato agli anni ’60, anni di cambiamenti segnati dai sogni di conquista dell’umanità e da momenti storici di passaggio come lo sbarco sulla Luna.

“Sono veramente entusiasta di poter continuare a collaborare con ABSOLUT e portare avanti in modo sempre più concreto questo progetto eccezionale che è ABSOLUT Blank”. Per questa Limited Edition ho ideato una composizione grafica minuziosamente studiata in ogni aspetto che evidenzia la passione per i viaggi nello spazio e nel tempo, fonte di ispirazione di molte delle mie opere.” Mario Wagner




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20.9.10

Ivano Atzori ONE SIZE FITS ALL la moda non è solo trasformazione...

 
ABSOLUT sostiene ONE SIZE FITS ALL

ABSOLUT brand dall’animo eclettico che annovera una tradizione di importanti eventi legati alle diverse espressioni artistiche d’avanguardia, sostiene ONE SIZE FITS ALL, progetto di Ivano Atzori, promosso in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, arruola nomi influenti nel panorama moda internazionale che possono al meglio interpretare l’oggetto–icona così caro all’artista: il passamontagna. Con la partecipazione al progetto ONE SIZE FITS ALL, ABSOLUT si conferma ancora una volta moderno mecenate sempre attento ai fenomeni emergenti e alle forme creative originali e all’avanguardia.
 
“La moda non è solo trasformazione o travestimento, ma anche trasferimento di identità – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory – Questi passamontagna ci fanno giocare con tutte e tre le situazioni. L’ambiguità di questo copricapo è terreno di lavoro per l’arte, perché può evocare sentimenti di inquietudine psicologica, ma anche di sicurezza fisica. Abbiamo voluto aderire a questo progetto – continua Finazzer Flory – perché, in questo caso, la moda si confronta con lo sguardo, con gli occhi: sotto il passamontagna si può nascondere un volto ma non gli occhi che ci seducono, attirano e interrogano”. Il passamontagna evoca una reazione istantanea, ha un effetto forte ed immediato: la negazione della propria identità. Ciò che colpisce l’artista è l’eleganza delle sue linee e l’austerità innata che lo eleva automaticamente alla stregua di uno smoking o di una décolleté. Ha sempre protetto il volto dell’artista e ora è il veicolo che lo ricongiunge con il mondo esterno.

IL PERCORSO MOSTRA

Lo spazio vivrà due volte: al centro l’estetica dei passamontagna sorretti da piedistalli creati appositamente per l’esibizione, attorno da 15 stampe fotografiche di grandi dimensioni – 110x150 cm – che ritraggono immagini intime e custodite, ma al tempo stesso romantiche e provocatorie. L’incontro di tre diverse forme d’arte – l’arte contemporanea, la moda e la fotografia – lo scambio, il confronto, la provocazione. L’artista diventa perciò il direttore d’orchestra e unisce l’esposizione degli ‘SKI MASK D’AUTORE’ ad alcuni suoi scatti fotografici facendo vivere i passamontagna attraverso una serie di immagini; l’ossessione nella scelta di un unico soggetto femminile – la moglie dell’artista – intimo e naturale, si mischia ai protagonisti del suo percorso artistico, urbano e provocatorio. Gli stessi ritratti saranno derubati del soggetto, il passamontagna diventa perciò protagonista assoluto nascondendone i volti.
In collaboration with:

HAIDER ACKERMANN
NEIL BARRETT
ENNIO CAPASA
MISSONI
N.21
RAF SIMONS
RICCARDO TISCI
VIVIENNE WESTWOOD
BERNHARD WILLHELM

Contatti:
SIMONA CARCHIA
One Size Fits All Press Office
T +39 339 3574033
info@onesizefitsallproject.eu




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13.9.10

Artista Sandro Tripaldi l'emozione prima di tutto...



Continuano con Sandro Tripaldi le interviste ad artisti e creativi:


Mi chiamo Sandro Tripaldi ho 35 anni e dipingo da quando avevo circa venti anni, ho sempre avuto l'indole di disegnare ed un giorno ho comprato una tela e ho cominciato, adesso ho quasi cento opere. I miei lavori sono tutti molto istintivi e dettati dallo stato d’animo del caso, ma questo non toglie un'evoluzione naturale che procede verso una materia sempre più densa. Ho iniziato con oli su tela, poi oli su legno ed infine tecniche miste, cercando di legare materiali e colori con oggetti che mi creassero un'emozione. Tutto è nato per caso non saprei spiegare quando è stato l’inizio di tutto. Sono totalmente autodidatta non ho frequentato nessuna scuola. Ora cominciò però a sentire l'esigenza di visitare musei e mostre per conoscere ed emozionarmi con lavori altrui. Penso sempre di più ogni giorno che passa che in futuro questo sarà il mio lavoro principale.


- Che cos'è per te la creatività?
Per quanto mi riguarda la creatività è un bisogno che nasce nel profondo, un bisogno quasi fisico che arriva in alcuni momenti più frequentemente e altre volte manca per giorni... comunque quando arriva c'è il bisogno di provare a far diventare reali questi progetti, idee...colori materia che mi si presentano nella mente. Alcune volte questo accade altre no.

- Come vedi l'evoluzione dell'arte contemporanea?
Non sono certo un esperto, ma l'emozione è una parte indispensabile che devo avvertire prima di ogni altra cosa. Alcune volte vedo opere esposte che non mi rilasciano nessuna emozione,  fatte solo per un'elite; mentre opere che mi danno forti emozioni lasciate in disparte, forse perchè non hanno avuto una giusta promozione. Certo alla fine l'arte è mercato, ma per me rimane un bene superiore.

- Quali stili, movimenti o artisti ti sei ispirato nel corso del tuo percorso artistico? 
Ho sempre amato gli impressionisti, ma non ho mai cercato di emularli. Adoro Van Gogh e altri artisti di quel periodo. Quest'estate a Vienna ho visitato una mostra di alcuni impressionisti che non conoscevo e sono rimasto stupefatto da alcuni dipinti pieni di luce di calore e colore. Mi piace anche la Street art perchè la trovo immediata e diretta.

- Che rapporto c'è tra arte e bellezza?
Penso che vadano di pari passo, ma la mia arte è fatta più di messaggi e simboli, non seguo i canoni di bellezza tradizionali.

- Da cosa trai ispirazione per creare le tue opere?
Non saprei, nasce tutto molto spontaneamente... sento, tocco o vedo qualcosa che mi piace e mi emoziona, allora nella mia mente comincia un processo che tende a sviluppare, a modificare e a cercare di portare sulla tela questo mio stato d'animo. Certe volte se posso comincio a lavorarci subito, altre magari me lo annoto sul mio quaderno e per altre non ho modo di fare niente di tutto questo e vanno perdute per sempre...

- Che messaggio vuoi esprimere con le tue opere? 
Semplicemente emozioni, belle o brutte che siano. Il bello è quando qualcuno ci legge la tua emozione o ne interpreta di nuove o magari anche io a distanza di tempo ci leggo qualcosa di diverso, che non mi era saltato agli occhi ne al cuore all'inizio e questo mi da una gioia immensa.

- ...e infine quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Continuare a lavorare e vedere come si evolverà la mia tecnica dato che naturalemnte va avanti da sola, e nuove soluzioni sembrano presentarsi a me. Mi piace molto sperimentare materiali diversi, cercare di farli legare oppure no è bello anche quando si respingono. Anche se l'olio rimane una costante e c'è sempre nei miei lavori. Comunque l'unico desiderio che ho è continuare e poter arrivare a più persone possibile!

Contatti: sandro.tripaldi@yahoo.it



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Contatti:  www.myartistic.it   info@myartistic.it
6.9.10

STEFANO ARIENTI ARTISTA FIRMA L’IMMAGINE GUIDA DELLA SESTA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

 
STEFANO ARIENTI
FIRMA L’IMMAGINE GUIDA DELLA
SESTA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

L’evento, in programma sabato 9 ottobre 2010, vedrà i musei AMACI e 1000 realtà dell’arte contemporanea in Italia aprire gratuitamente al pubblico i loro spazi, per un’iniziativa unica nello scenario internazionale. È Stefano Arienti l’artista che AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, ha scelto per realizzare l’immagine guida della sesta edizione della Giornata del Contemporaneo, il grande evento annuale promosso dall’Associazione, dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico. La manifestazione, che quest’anno si svolgerà sabato 9 ottobre 2010 coinvolgendo oltre 1000 realtà del contemporaneo in Italia, nelle prime cinque edizioni ha registrato un crescente successo, che l’ha portata nel 2009 a superare gli 800 aderenti e a coinvolgere, nell’arco di sole ventiquattro ore, oltre 130.000 visitatori su tutto il territorio nazionale. Un pubblico vasto e curioso, che ha potuto conoscere meglio musei, fondazioni e gallerie, visitare atelier d’artista, prendere parte a dibattiti, visite guidate e laboratori, partecipando attivamente all’arte del presente. Cristalli è il titolo dell’opera inedita che Stefano Arienti ha creato appositamente per la manifestazione. Nel momento in cui l’Italia si prepara alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità Nazionale, l’artista dedica un raffinato omaggio al nostro Paese rappresentandolo come un’entità fragile, costituita da centinaia di piccoli pezzi di vetro, resti ricomposti di una lastra di cristallo andata in frantumi. Un’immagine in bilico tra distruzione e ricostruzione, che poeticamente racchiude quel senso di sospensione e precarietà che così fortemente caratterizza la nostra epoca. Parallelamente, Cristalli è anche un tributo a Luciano Fabro (1936-2007), uno dei maestri contemporanei che maggiormente ha influenzato il percorso di Arienti, e in particolare alla sua enigmatica Italia Cosa Nostra (1968): una delicata sagoma della penisola fatta di vetro trasparente. Prosegue dunque con successo il progetto di affidare a un artista italiano di fama internazionale la creazione dell’immagine guida della Giornata del Contemporaneo, che negli anni scorsi ha visto coinvolti Michelangelo Pistoletto nel 2006, Maurizio Cattelan nel 2007, Paola Pivi nel 2008 e Luigi Ontani nel 2009. UniCredit si riconferma Main Partner della Sesta edizione della Giornata del Contemporaneo che si avvale inoltre del sostegno della PABAAC - Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del contributo di Terna Spa. Sono inoltre partner dell’evento Intermedia Broker SpA (Partner Sostenitore) e la Regione Toscana (Partner Amico).

Per maggiori informazioni consultare il sito di AMACI visitate www.amaci.org

19.3.10

19.03.10 Mostra Federico Bianchi Contemporary Art - Politically Incorrect I

FEDERICO BIANCHI CONTEMPORARY ART - LECCO - ITALY
POLITICALLY INCORRECT I

Il termine “politically incorrect” origina da uno show radiofonico condotto da Bill Maher negli Stati Uniti, prima a New York e poi a Los Angeles, durante gli anni ’90. Maher, dopo un monologo all’inizio del programma, intervistava quattro personaggi provenienti dal mondo della politica, dello spettacolo e della cultura. I temi dell’attualità, anche i più controversi, venivano trattati, in modo libero e diretto. A seguito di alcune opinioni espresse sugli attentati dell’11 settembre da parte dello stesso conduttore, lo show è stato interrotto, per il venir meno degli sponsors. L’idea che ci sia una possibile diversa interpretazione dietro a fatti, in rapporto ai quali l’opinione pubblica si è già schierata, si può ottenere solo grazie al dibattito. La presa di coscienza di un episodio passa attraverso la sua narrazione per arrivare all’interpretazione dello stesso, senza per forza seguire i dettami del pensiero comune. L’arte così acquisisce una funzione e l’artista, attraverso i suoi lavori, ora mostra, ora nasconde la sua posizione, ma sempre crea un dubbio o una possibile nuova porta interpretativa, forse soluzione alla banalità del pensiero comune. I lavori in mostra originano da fatti di attualità oppure da precisi momenti storici. “La zattera di Lampedusa” di Pierre Poggi, come “Damn the very first emigrant” di Vénera Kastrati si legano al tema dell’immigrazione. Il lavoro pittorico “Gendarmi” di Domenico Piccolo e le foto della “Stecca degli artigiani” di Paola di Bello parlano di libertà fisica e di espressione. “La primavera di Praga” trittico fotografico di Radomir Damnjan e “i viandanti” di Giuseppe Armenia, che ritraggono il quarto stato che se ne sta andando sconfitto, hanno forti implicazioni politiche sulle dinamiche ideologiche nella storia contemporanea. I lavori fotografici di Jacopo Prina affrontano il tema della disoccupazione e della spersonalizzazione dell’individuo, mentre il trittico delle lenzuola di Ania Orlikowska tratta il tema della violenza. Infine “Guernica” di Bert Theis è straniante nell’identificare una tragedia contemporanea sotto mentite spoglie, come il lavoro video di Magda Thótová indaga sulle coincidenze politiche e sociali ponendo domande imbarazzanti come in un talk-show di Bill Maher.

Curated by: Federico Bianchi (di cui abbiamo già parlato in un precedente post)

Works by: Giuseppe Armenia, Paola Di Bello, Radomir Damnjan, Vénera Kastrati, Ania Orlikowska, Domenico Piccolo, Jacopo Prina, Pierre Poggi, Bert Theis, Magda Thótová.

opening: ore 18,30 - venerdì 26 marzo 2010 - Piazza Manzoni 2, Lecco - Italy
27.03.2010 - 08.05.2010

Per informazioni: www.federicobianchigallery.com
17.3.10

17.03.10 KLAT #02 magazine d'arte contemporanea


È uscito il secondo numero di KLAT, nuovo magazine fatto di sole interviste KLAT #01, uscito alla fine del 2009, era quasi una scommessa. Il secondo numero, distribuito in queste settimane in tredici Paesi, è una certezza. KLAT, magazine trimestrale fatto di sole interviste (lunghe, approfondite, le migliori), si è subito imposto come un appuntamento editoriale da non perdere per tutti gli amanti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. KLAT #02 propone le interviste esclusive a Rosa Barba, Maurizio Cattelan, Lara Favaretto, Michael Fliri, Martino Gamper, Konstantin Grcic, Jeffrey Inaba e Sergio Vega.

Facciamo il punto su KLAT…
«KLAT #01 – dichiara Paolo Priolo, editore e direttore responsabile – era quasi una scommessa: lanciare sul mercato un magazine fatto di sole interviste ai protagonisti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. Interviste vere, indagini serrate, domande e risposte animate da passione e curiosità, conversazioni di ampio respiro, vivaci con spirito. Una buona idea, in un periodo non facile per l’editoria. Scommettiamo, ci siamo detti. E, visto il successo con cui è stato accolto KLAT #01, possiamo dire di aver vinto la scommessa. Un successo al di là di ogni aspettativa. Su Facebook abbiamo superato i 2000 fan in meno di cinque mesi».

Come possiamo riassumere KLAT #02?
«KLAT #02 è un crocevia di idee e rivelazioni, il secondo atto di uno spettacolo di parole e immagini che ci aiuta a comprendere meglio le ragioni dell’arte contemporanea e del design. Protagonisti, Martino Gamper, con il suo allegro gioco d’azzardo, socialmente responsabile. Jeffrey Inaba, creativo senza confini. Lara Favaretto, autrice di miracoli terreni. Konstantin Grcic, ovvero la dimostrazione che il miglior design nasce dalla prassi e non dalla teoria. Sergio Vega, la cultura interrogata dall’arte. Rosa Barba, il cinema corteggiato e trasfigurato dall’arte. Michael Fliri, artista duellante in servizio permanente. E Maurizio Cattelan, ovvero la prova che l’arte contemporanea non è uno scherzo, è molto di più. Cattelan, nell’intervista realizzata da Caroline Corbetta, parla di sé come mai aveva fatto prima». KLAT #02, bilingue (italiano e inglese), è distribuito in oltre mille punti vendita, selezionati tra edicole, bookshop, librerie e concept store di tredici Paesi: Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Svezia, Belgio, Cina, Hong Kong, Malta, Singapore, Giappone, Australia e Stati Uniti. KLAT magazine sarà presente al prossimo Miart – Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Milano, 26-29 marzo) con uno stand curato da MAGIS (furniture by Konstantin Grcic).

www.klatmagazine.com