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14.4.11

Magazine Arte Design Klat quinto numero su Design Week milanese 2011

Klat #05: da Nigel Coates a Peter Zumthor 

Esce in piena Design Week milanese il quinto numero di Klat, magazine di sole interviste ai protagonisti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. Un numero davvero speciale, disponibile sia in versione cartacea sia in quella digitale (per PC, Mac e iPad). L’uscita del nuovo numero è anche l’occasione per fare un primo bilancio, molto positivo, del sito www.klatmagazine.com: una piattaforma lanciata sei mesi fa che raggruppa decine di blog affidati ai nomi più promettenti della ricerca artistica, creativa e progettuale contemporanea. Klat #05 propone le interviste esclusive a Nigel Coates, Flavio Favelli, Studio Formafantasma, Joost Grootens, Martí Guixé, Toyo Ito, Jasper Morrison e Peter Zumthor. «Klat #05 è un numero straordinario, per due motivi: per il valore dei contenuti e dei protagonisti coinvolti, e perché è legato in buona parte al caso», dichiara Paolo Priolo, editore e direttore responsabile. «Tutti i numeri di Klat nascono senza coordinate precise, evitando intenzionalmente temi editoriali da sviluppare, tesi da dimostrare o schemi da rispettare. Tutte cose noiose. Nessuna traccia, solo il desiderio di intervistare progettisti, artisti e creativi con esperienze e storie da raccontare, idee da condividere. Gente in gamba. Il mosaico si compone da sé, senza regole o associazioni prestabilite». E questa è la norma. «Con Klat#05, però, ci siamo spinti oltre: abbiamo scelto inizialmente chi intervistare, poi eventi imprevisti, incontri fortuiti e involontari cambi di rotta hanno a poco a poco modificato la traiettoria iniziale, spingendoci lontano, più di quanto avevamo previsto. Alla fine, abbiamo chiuso con una line-up straordinaria: Nigel Coates, Flavio Favelli, Studio Formafantasma (Andrea Trimarchi+Simone Farresin), Joost Grootens, Martí Guixé, Toyo Ito, Jasper Morrison e Peter Zumthor. Sì, proprio lui: lo so, una intervista lunga a Zumthor è un evento storico». Oltre alle otto lunghe interviste, prosegue Paolo Priolo, «ci sono i contributi preziosi di Carlo Stanga, che firma la copertina e i ritratti, e di Edward Burtynsky, autore di una sequenza fotografica che mostra attraverso uno sguardo estatico l’ambigua bellezza del petrolio, fonte energetica tornata in questi mesi al centro di delicati equilibri geopolitici». Il sito web di Klat, una piattaforma che riunisce decine di blog affidati a designer e artisti, è online da sei mesi. È tempo per un primo bilancio: «Il primo bilancio è più che positivo, i dati di traffico sono di gran lunga superiori alle nostre aspettative. L’idea di allargare la prospettiva d’indagine del magazine attraverso decine di blog gestiti direttamente da designer, artisti e creativi, ha funzionato. Oggi i blog sono poco meno di cinquanta». Klat è Media Partner di Design Royale, happening artistico-progettuale ideato da Id-Lab e All Zone. Design Royale è un workshop online che culmina in una notte di festa: venerdì 15 aprile, presso la Mediateca degli Atellani di Milano, in via Moscova 28. Dalle ore 23 in avanti. Gli spazi interni/esterni della Mediateca (il Cubo di vetro, il giardino segreto) si trasformano in un luogo delle meraviglie grazie agli interventi di Leslie Borg, Arian Brajkovic, Elio Caccavale, Duilio Forte, Francesco Librizzi, Hagit Pincovici, Luca Poncellini, Giordano Rizzardi, Alessandro Scandurra, Antonio Scarponi, Anita Silva e alla partecipazione speciale di Dominic Wilcox (in una exhibition curata da Susanna Legrenzi).

Web: www.design-royale.com / www.interactiondesign-lab.com / www.allzonedesignall.com / www.atellani.it / www.klatmagazine.com
INTERVIEWS + BLOGS
CONTEMPORARY ART
DESIGN
ARCHITECTURE



Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
8.7.10

KLAT #03 magazine interviste designer architetti e artisti: Maarten Baas, Giulio Iacchetti, Florian Idenburg, John Maeda, Markus Miessen, Walter Niedermayr, Richard Sympson e Oliviero Toscani


È uscito KLAT #03, magazine di sole interviste, anche su iPad, Pc e Mac

Giunto al terzo numero, KLAT si presenta anche in formato digitale, da leggere e sfogliare su iPad, su Pc e su Mac. Vicino ai quattromila fan su Facebook (a neanche un anno dal lancio), KLAT si è ormai affermato come un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. KLAT #03 propone le interviste esclusive a Maarten Baas, Giulio Iacchetti, Florian Idenburg, John Maeda, Markus Miessen, Walter Niedermayr, Richard Sympson e Oliviero Toscani. Dunque, capiamo meglio cosa significa KLAT su iPad, Mac e Pc… «Tutti i numeri di KLAT – dichiara Emanuela Carelli, production director del magazine – si possono ora leggere su iPad, Pc e Mac grazie a un accordo fatto con Zinio, leader mondiale nei servizi per l’editoria digitale. Zinio è la più importante e fornita edicola digitale al mondo (http://www.zinio.com/). KLAT può essere acquistato dal nostro sito, dallo store di Zinio o attraverso l’applicazione Zinio per iPad. Si acquista una sola volta (singolo numero o abbonamento) e lo si legge liberamente sui vari dispositivi. Attraverso la piattaforma di Zinio abbiamo moltiplicato esponenzialmente la presenza di KLAT a livello internazionale. Adesso, ai tredici Paesi coperti dalla versione cartacea si aggiungono decine di milioni di terminali fissi e tablet sparsi in giro per il mondo».
Cosa propone KLAT #03?
«KLAT #03 – spiega Paolo Priolo, editore e direttore responsabile – è un numero estivo e l’estate è stagione di avventure e di grandi sfide. Ci sono i mondiali di calcio, certo, ma c’è anche la rapina leggendaria che trentaquattro anni fa, tra il 16 e il 19 luglio del 1976, Albert Spaggiari e la sua banda realizzarono ai danni della Société Générale di Nizza: un furto di circa cento milioni di vecchi franchi. Neanche una goccia di sangue. Una grande sfida, sicuramente anomala, che fu soprattutto una formidabile ricognizione e trasformazione degli spazi: una rete fognaria diventava una promessa di felicità, un luogo in cui transitavano sogni e soldi. Ecco, KLAT #03 è un numero che corteggia le sfide e le tesi controcorrente, i luoghi e gli oggetti trasfigurati, i piani ben riusciti. Così abbiamo gli arredi carbonizzati di Maarten Baas, l’appello antidemocratico di Markus Miessen, il pensiero urticante di Oliviero Toscani, il design dissenziente di Giulio Iacchetti. E poi le immagini antigerarchiche di Richard Sympson, la solida immaginazione di Florian Idenburg, la realtà refrigerata di Walter Niedermayr e la disarmante semplicità di John Maeda: “La conoscenza oggi è tutto”».
Ci sono delle novità editoriali?
«Sì, c’è una nuova sezione denominata Blue Chips, come le azioni e le fiche a cui si attribuisce il valore più alto. Nel nostro caso, si tratta di immagini ad alto valore estetico, quelle di Corey Arnold, Geert Goiris, Dan Holdsworth, Peter Bialobrzeski, Armin Linke. Due immagini per artista».
La cover di KLAT #03 è illustrata da Ana Carucci, disegnatrice argentina: http://www.bambamink.com/

www.klatmagazine.com
17.3.10

17.03.10 Scart Attack mostra reciclo con EcoTurbina di Design Trasparente


scArt Attack: il riciclo si mette in mostra
Giovedì 25 Marzo 2010

Tu cestini, io creo…
Il riciclo si trasforma in arte eco-sostenibile, pronta per essere condivisa, ammirata e acquistata.

Suitecasemagazine.com, magazine di cultura e intrattenimento sempre attento a tematiche riguardanti l’ecologia, in collaborazione con Antù, il primo spazio laboratorio eco-sostenibile di Roma, presenta ScArt Attack, la mostra mercato dedicata a designer e artisti che utilizzano materiali di scarto per le loro opere. ScArt Attack è una celebrazione a tutto tondo dell’arte del riciclo, elevando il “rifiuto” a opera e svelando i mille volti del riuso, mettendo in mostra l’eco-sostenibile nel suo risvolto più originale. Vecchi vinili si trasformano in portaoggetti e orologi, bottoni che diventano bijoux, vecchi tessuti trasformati in capi unici, bottiglie di plastica riadattate in paralumi. E ancora metallo, carta, feltro, in un tripudio di idee, fantasia e consapevolezza.
ScArt Attack è un evento mensile che si svolge ogni ultimo giovedì del mese a partire da novembre 2009 presso il locale Antù, in via Libetta 15/C, Roma. Oltre alla mostra mercato di “artisti ricicloni”, la serata prevede una serie di Dj set curati dal team tutto al femminile di Suitecasemagazine.com, performance creative e musicali, e il noto aperitivo biologico a Km zero di Antù. Hanno partecipato al mercatino expo creato per l’occasione, circa 30 espositori per serata provenienti da tutta Italia, tra cui Estel Fashion, CeccaBorse, Margherita Matticari, R.E.M.O. Design, L’Eco Formica, Progetto Metamorphosi, Pivviccì Palermo, Paola Bonavolontà, Dmdesign con la poltrona Atmosphere e molti altri. Una serata perfetta fatta di musica, degustazioni e una bellissima e originale esposizione per conoscere ed esplorare più da vicino e senza pregiudizi il mondo del ri-uso! Il prossimo appuntamento è giovedì 25 marzo 2010 dalle 18:00 fino a mezzanotte presso Antù: oltre ai creativi ci sarà anche lo YARD MARKET, un vero e proprio stand del baratto in cui scambiare oggetti, vestiti e accessori rinchiusi da troppo tempo in soffitta, con ciò che davvero potrebbe servire: una cosa diventata inutile per voi può invece essere utilissima per qualcun altro, purché sia ancora in buono stato! E inoltre all’entrata del locale due grandi contenitori invitano tutti a lasciare i propri rifiuti, da bottiglie di plastica a vecchi lacci di scarpe, per fornire nuova “materia prima” agli artisti partecipanti. ScArt Attack, infatti, è stata inclusa per aderire alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, svoltasi in tutta l’Unione Europea dal 21 al 29 novembre 2009.

Per l'occasione sarà presentata in anteprima... l'Ecoturbina dell'Atelier Designtrasparente, realizzata con gli scarti prodotti dalle lavorazioni di laboratorio...

17.03.10 KLAT #02 magazine d'arte contemporanea


È uscito il secondo numero di KLAT, nuovo magazine fatto di sole interviste KLAT #01, uscito alla fine del 2009, era quasi una scommessa. Il secondo numero, distribuito in queste settimane in tredici Paesi, è una certezza. KLAT, magazine trimestrale fatto di sole interviste (lunghe, approfondite, le migliori), si è subito imposto come un appuntamento editoriale da non perdere per tutti gli amanti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. KLAT #02 propone le interviste esclusive a Rosa Barba, Maurizio Cattelan, Lara Favaretto, Michael Fliri, Martino Gamper, Konstantin Grcic, Jeffrey Inaba e Sergio Vega.

Facciamo il punto su KLAT…
«KLAT #01 – dichiara Paolo Priolo, editore e direttore responsabile – era quasi una scommessa: lanciare sul mercato un magazine fatto di sole interviste ai protagonisti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. Interviste vere, indagini serrate, domande e risposte animate da passione e curiosità, conversazioni di ampio respiro, vivaci con spirito. Una buona idea, in un periodo non facile per l’editoria. Scommettiamo, ci siamo detti. E, visto il successo con cui è stato accolto KLAT #01, possiamo dire di aver vinto la scommessa. Un successo al di là di ogni aspettativa. Su Facebook abbiamo superato i 2000 fan in meno di cinque mesi».

Come possiamo riassumere KLAT #02?
«KLAT #02 è un crocevia di idee e rivelazioni, il secondo atto di uno spettacolo di parole e immagini che ci aiuta a comprendere meglio le ragioni dell’arte contemporanea e del design. Protagonisti, Martino Gamper, con il suo allegro gioco d’azzardo, socialmente responsabile. Jeffrey Inaba, creativo senza confini. Lara Favaretto, autrice di miracoli terreni. Konstantin Grcic, ovvero la dimostrazione che il miglior design nasce dalla prassi e non dalla teoria. Sergio Vega, la cultura interrogata dall’arte. Rosa Barba, il cinema corteggiato e trasfigurato dall’arte. Michael Fliri, artista duellante in servizio permanente. E Maurizio Cattelan, ovvero la prova che l’arte contemporanea non è uno scherzo, è molto di più. Cattelan, nell’intervista realizzata da Caroline Corbetta, parla di sé come mai aveva fatto prima». KLAT #02, bilingue (italiano e inglese), è distribuito in oltre mille punti vendita, selezionati tra edicole, bookshop, librerie e concept store di tredici Paesi: Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Svezia, Belgio, Cina, Hong Kong, Malta, Singapore, Giappone, Australia e Stati Uniti. KLAT magazine sarà presente al prossimo Miart – Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Milano, 26-29 marzo) con uno stand curato da MAGIS (furniture by Konstantin Grcic).

www.klatmagazine.com


16.11.09

16.11.09 KLAT, nuovo magazine trimestrale di sole interviste di Arte Design e Architettura


È uscito KLAT, nuovo magazine trimestrale di sole interviste.

In un momento non facile per l’editoria tradizionale e in un contesto che vede la stampa in posizione sempre più arretrata rispetto al web, le buone idee di carta e inchiostro fanno la differenza. Eccone una nuova, davvero promettente: KLAT, un magazine trimestrale fatto di sole interviste: lunghe, approfondite, le migliori. Ogni tre mesi, un appuntamento da non perdere con i protagonisti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. Il primo numero (issue #01│inverno 2009/2010) esce in queste settimane e propone le interviste esclusive a Stefano Boeri, Andrea Branzi, Fernando e Humberto Campana, Alfredo Jaar, Hans Ulrich Obrist, Alberto Tadiello, Patrick Tuttofuoco e Francesco Vezzoli. «Le interviste – dichiara Paolo Priolo, editore e direttore responsabile di KLAT – sono uno straordinario strumento di conoscenza e appassionano il lettore più di qualunque altro genere giornalistico. Consentono di andare in profondità senza annoiare e rappresentano un canale privilegiato per entrare in contatto con la dimensione umana e professionale di un artista, di un designer o di un architetto. Ovviamente, parliamo di interviste lunghe, vivaci, articolate, commissionate e realizzate ad hoc: le sole che vengono proposte su KLAT». «In Italia – prosegue – mancava un progetto del genere e all’estero, se escludiamo Interview, l’unico periodico d’interviste che mi viene in mente, interdisciplinare, è Mono.Kultur. Così, abbiamo realizzato KLAT: in edizione bilingue, italiano e inglese, e con una distribuzione internazionale. KLAT attualmente è distribuito in tredici Paesi: Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Svezia, Finlandia, Norvegia, Belgio, Hong Kong, Malta, Singapore, Giappone e Stati Uniti. A breve si aggiungeranno Australia e Svizzera».

Come si pone oggi un magazine cartaceo rispetto all’avanzata del web?

«In un certo senso, KLAT è il riflesso di quanto sta accadendo sul web e specialmente nei social network: esprime il desiderio diffuso, amplificato da fenomeni come Facebook e Twitter, di interagire, conversare, condividere, dialogare. Un desiderio che KLAT interpreta in forma rigorosa e dilatata, rinunciando alla brevità, al flusso effimero di emozioni e informazioni, e puntando invece sul piacere della lettura, sul confronto serrato, sull’approfondimento. KLAT è da leggere, godere e collezionare. Del resto, leggere una conversazione di quindici pagine online non è entusiasmante, meglio su carta…».

Come definirebbe KLAT?

«KLAT è tante cose. È un riflettore acceso sui grandi nomi e le giovani star dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. È una ricca selezione trimestrale di domande e risposte, pensieri e passioni, immagini e parole. È un’indagine che annoda vicende umane, sfide professionali, idee e curiosità. È un archivio aggiornato di conversazioni, storie e visioni, un diario periodico scritto da chi rappresenta l’avanguardia della cultura visiva e progettuale contemporanea, la prima linea del design, la frontiera avanzata dell’estetica. KLAT, comunque, non sarà solo un magazine, ma un progetto che colloca l’intervista, come strumento d’indagine, su più livelli: quello cartaceo, quello della conversazione pubblica e quello del web. Per ora, posso dire che abbiamo in programma un primo talk con l’artista Mathilde Rosier, presso la galleria Raffaella Cortese di Milano, il 19 novembre, e che stiamo definendo un calendario di conversazioni per tutto il 2010 a New York, in collaborazione con il prestigioso Storefront for Art and Architecture, diretto da Joseph Grima».

Perché avete scelto di focalizzarvi sull’arte contemporanea, il design e l’architettura?

«Perché hanno l’energia per ripensare il mondo, ridefinirlo e riprogettarlo; perché permettono di
instaurare un rapporto saldo e allo stesso tempo mutevole con la realtà, con le sue regole: analizzandole, riformulandole e, magari, migliorandole. KLAT è TALK letto al contrario. Un modo ironico per definire, già dal nome, un nuovo alfabeto, un gioco nuovo, un nuovo modo di parlare, di conversare».

www.klatmagazine.com


3.4.09

3.03.09 Visionaire il magazine artistico pop-up sul tema monografico della sorpresa.



L'arte trova sempre nuovi modi d'espressione, come ad esempio Visionaire, un magazine pop-up, concentrato sul tema monografico della sorpresa, ogni "pagina-libro" è stato affidato ad un grande creativo internazionale tra cui Sophie Calle, Mario Testino, Andreas Gursky e Yayol Kusama.

Fonte: designer blog;