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27.11.12

Vaso luminoso per albero di Natale


Bordato Liscio design by Serralunga

La serie Bordato Liscio è la rivisitazione moderna del vaso classico per eccellenza; contenitore di design per piante e fiori, ora anche pensato per illuminare ambienti interni ed esterni avvalendosi del proprio colore preferito. Infatti, oltre ad essere disponibile in varie misure, è possibile scegliere la nuance dell’illuminazione, potendo così utilizzare, quella che valorizza maggiormente l’ambiente circostante. E per il periodo natalizio è l'ideale per inserire nel proprio giardino o all'interno di casa, un albero che non passerà di certo inosservato...

Per informazioni:
www.serralunga.com

Ecco come nasce...



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Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
23.11.12

Lampada serpente Boa design Doimo Decor


Doimo Decor: Collezione Savana - Lampada Boa - Luminosa sinuosità

Languida e sinuosa, la lampada Boa sembra seguire una coinvolgente melodia che la fa librare nell’aria, agile e leggiadra. Realizzata in metallo con finitura verniciata brunita e un peculiare effetto invecchiato, la lampada Boa illumina lo spazio con originalità e dinamismo. A dare un ulteriore tocco vintage alla lampada è il caratteristico cavo rosso garzato. Boa è disponibile sia nella versione a sospensione che da terra. Boa, come tutte le lampade della collezione Savana di Doimo Decor, è Made in Italy: realizzata con materie prime di altissima qualità, a garanzia di un prodotto esclusivo e rispettoso dell’ambiente. Collezione Savana Sono aromi speziati, che profumano di natura e avventura, quelli che si respirano nella nuova collezione Savana di Doimo Decor. Ispirazione di questa collezione è l’Africa, continente magico in cui l’amore e il rispetto per la natura è rimasto invariato nel tempo. A rivivere in Savana sono l’Africa tribale, con i suoi tratti marcatamente naturali, e quella coloniale, con le sue tinte tenui e neutre, che attingono dal beige e dal corda, dal grigio e dall’azzurro. La collezione Savana comprende complementi d’arredo unici e dal grande impatto scenografico, che raccontano una storia di passione e d’amore per l’Africa e per la casa.

Per informazioni:
www.doimodecor.it





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7.9.12

Restauro decorazione comodino barocco con illuminazione led


Come trasformare uno grazioso comodino d'epoca con piano in marmo, alzatina e gambe leonine anteriori intagliate: 
 - Il primo intervento è stato quello di togliere l'alzatina che era molto di moda nei comodino del passato, ma  che oggi non si usa più.
- Restauro della parte lignea con sanitizzazione e trattamento antitarlo preventivo.
- Applicazione fondo gesso e successiva laccatura gialla e nera interno ed esterno.
- Sostituzione del piano in marmo con piano trasparente spesso in plexiglass e applicazione illuminazione led interno.

L'Atelier myArtistic realizza restauri, tappezzerie, decorazioni e personalizzazioni di mobili nostri o del cliente.

Per informazioni: 
www.myartistic.it
info@myartistic.it
Tel. 0498097317



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Lampada matita luminosa Serralunga


Matitone Serralunga 1825 
Il Matitone è una new entry simpatica e multiuso della collezione 1825 di Serralunga. Un complemento decorativo e ironico racchiuso in una lampada originale e colorata, disponibile sia in versione illuminata standard, che a led. La sua forma ironica e inusuale, può essere un’illuminazione divertente per la cameretta dei figli o essere posizionate in altre stanze per portare un tocco di allegria all’ambiente. Può inoltre diventare un elemento decorativo originale per l'allestimento di vetrine.

Per informazioni:



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16.7.12

Lampadario di lusso vetro murano Fenice DE MAJO


DE MAJO educational è un programma didattico della storica azienda d’illuminazione DE MAJO. Con il programma dal carattere didattico - educativo (a volte anche ludico!) l’azienda vuole riscoprire e onorare le proprie radici che l’anno portata ad essere oggi uno dei protagonisti dell’illuminazione decorativa a livello internazionale. Da sempre a stretto contatto con l’eredità storico-artistica e con le sue espressioni e i personaggi dai quali trae ispirazione per le sue creazioni ricercate. In ogni puntata verrà riscoperto un capitolo, una pagina della storia aziendale, la genesi artistica delle creazioni che hanno reso celebri i tratti distintivi del marchio che è da decenni apprezzato in tutto il mondo per il suo design inequivocabile quale frutto di ricerca e passione.

In questa puntata il protagonista è Fenice in regia della DE MAJO.
Fantastico uccello mitologico, simbolo della rinascita, strettamente connesso al culto del Sole. Ne esiste sempre un unico esemplare maschio; vive in un’oasi appartata ed introvabile nutrendosi di incenso ed essenze odorose. A volte visita Heliopolis, di cui è l’uccello sacro, e si posa sull’obelisco all’interno del santuario del tempio del Sole. Allo scadere di 500 anni costruisce un nido con rami di mirto, incenso, cannella, mirra ed altre essenze odorose, che al calore del sole si incendiano e tra i soavi profumi da esse sprigionati la Fenice muore cantando una melodia tale da far fermare il carro del Sole. Dalle ceneri un uovo, dal quale in capo a tre giorni nasce un nuovo uccello Fenice. A Venezia, vista la facilità con cui andavano a fuoco i teatri, venne scaramanticamente chiamato “La Fenice” il teatro di Giannantonio Selva, costruito nel 1790, ed in effetti come il mitico uccello esso è per ben due volte risorto dalle proprie ceneri. A noi piace l’idea di intendere questo mito con l’originario significato di buon auspicio, beneaugurante, di rigenerazione positiva che esso incarnava nella religiosità egiziana. Anche per la sua rappresentazione abbiamo, per quanto possibile, cercato di attenerci alle descrizioni che di esso hanno fatto gli antichi autori a partire da Erodoto che lo descrive come un uccello dalle fattezze di un aquila, le cui piume sono di color dell’oro brillante e rosso. Una Fenice che rinasce dal suo nido ancora in fiamme con segnate sopra di esso l’idea del ciclo astronomico delle stagioni ed in alto il sole di cui ne era l’emblema.

Per informazioni:
www.demajoilluminazione.com



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26.6.12

Divano barca luminoso Gianluca Chiocca Yacht Design



"Mimbarco", il sofà a forma di barca, disegnato dall'Interior Designer Gianluca Chiocca, specializzato in Yacht Design. Il Sofà è in produzione tramite una ditta artigianale toscana, è sia per interni che per esterni. Mimbarco, il divano ideale per chi non vuole rinunciare a vivere, anche nei momenti di relax, l'ebbrezza dell'imbarcazione, pure restando comodamente seduti su morbida gommapiuma. La struttura è tutta in legno ed è costituita da fasciame e costole. Sulla base uno splendido effetto luminoso realizzato con led multicolor  che creano di notte la suggestione di una barca in mezzo al mare.  Pensato sia per allestimento di sale di attesa che all'interno o all'esterno di Ville o Yacht.


Per informazioni:
www.gianlucachiocca.com




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2.6.12

Mostra internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia - sponsor Foscarini


FOSCARINI SOSTIENE LA CULTURA
E SI CONFERMA SPONSOR DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA – LA BIENNALE DI VENEZIA (29 agosto-25 novembre 2012)


Ricerca, innovazione, cultura del prodotto e sperimentazione di nuove soluzioni nei significati, nelle forme e nei materiali. Sono i valori su cui da sempre si fonda la filosofia aziendale di Foscarini e che si ritrovano immutati nel suo impegno culturale. Un impegno che si concretizza, ancora una volta, nella collaborazione con le edizioni di Arte e di Architettura della Biennale di Venezia, di cui Foscarini è sponsor ufficiale dal 2008 e che si rinnova oggi per il quinto anno consecutivo. Giunta alla sua 13a edizione, la Mostra Internazionale di Architettura “Common Ground”, diretta da David Chipperfield (29 agosto/25 novembre 2012), rende omaggio ad una cultura vitale e interconnessa, confermando la propria vocazione ad un dialogo aperto a tutti gli ambiti concettuali. Un'apertura del tutto coerente con la strategia di Foscarini, che parla ad un pubblico eterogeneo, legato sia al mondo del progetto che della cultura e dell’arte, attraverso forme e canali innovativi e scegliendo occasioni di comunicazione non convenzionali. Foscarini infatti non è nuova ad iniziative legate ad ambiti interdisciplinari, ponendosi su un piano di ricerca e aprendosi a stimoli provenienti da altri settori. Tra le iniziative possiamo ricordare INVENTARIO, un progetto editoriale totalmente indipendente, promosso e sostenuto da Foscarini e diretto da Beppe Finessi, che avvalendosi di contributi critici originali, getta uno sguardo illuminato e libero sulla scena del design, dell'architettura e dell'arte. Questa attenzione si è espressa anche con il sostegno alla mostra ‘Fare Lume. Candele tra Arte e Design’ - 5 aprile/21 maggio 2012 - organizzata in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli di Milano ed Inventario. La presenza di Foscarini alla 13. Mostra Internazionale di Architettura si materializzerà anche quest’anno con suggestive atmosfere di luce. Realizzate con diverse proposte, in composizione o sotto forma di scenografiche installazioni, saranno disseminate sia all’interno dei luoghi storici della Biennale che nell’area dedicata al relax.

Per informazioni:
www.foscarini.com




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22.5.12

Lampadario vetro Murano blu ghiaccio DE MAJO illuminazione


La fornace di Murano DE MAJO sforna il suo ultimo bijou, 8000 Perito Moreno, esposto all'ultimo Salone di Milano. Delicato e sorprendente, dalla veste celestiale, come il celebre e spettacolare ghiacciaio argentino. Presenta una sfumatura inedita del blu, frutto della costante ricerca di nuove soluzioni cromatiche. Lo straordinario fascino della grande tradizione vetraria artistica veneziana si perpetua anche nell'incessante ricerca e nell'individuazione delle tonalità di colore in grado di catturare e sedurre.

Per informazioni:
www.demajoilluminazione.com



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18.5.12

Lampada design XXilo DE MAJO illuminazione


Dopo il successo della serie di lampade Xilo, DE MAJO presenta in anteprima XXilo. Ripensata per rendere protagonista un angolo privilegiato o un ambiente più ampio, la personalità di XXilo enfatizza ulteriormente il carattere vincente di Xilo. La forma avvolgente e le curve per emettere una luce morbida e soave. La nuova versione della silhouette oversize abbina le dimensioni più generose del tipico design pulito interpretato dal cristallo molato e sabbiato. Il look contemporaneo della montatura in metallo cromato unito alla versatilità delle trasparenze del diffusore la rendono facilmente combinabile con molteplici soluzioni d'arredo dal minimal agli ambienti dall'anima raffinata.

Per informazioni:
www.demajoilluminazione.com



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23.4.12

Lampade fanale auto e industriale - Foscarini & Diesel


DUII MINI La base che ricorda la zampa di un papero - come il personaggio disneyano a cui si ispira il nome – e il diffusore a forma di fanale di un'auto storica hanno decretato il successo di Duii, una lampada divertente e giocosa che si propone sotto le mentite spoglie di un oggetto meccanico smontabile e assemblabile a piacimento. L'immediata simpatia suscitata da Duii viene ora trasferita in una versione mini, pensata per un uso da comodino ma anche da parete, flessibile – grazie al cavo libero - e facilmente trasportabile. Il diffusore in vetro pressato e metallo stimola la fantasia e si presta a diverse interpretazioni: ricorda infatti, oltre ai fari di un'autovettura d'epoca, anche l'elmetto di un operaio, con un tuffo nel mondo industriale, o una testa rasata con un'unica cresta centrale, come quella di un mohicano, storico simbolo di Diesel nella sua accezione punk e ribelle. La lampada, che garantisce un'illuminazione diretta e focalizzata, trova la sua collocazione ideale in una casa dallo stile giovane. Duii Mini riduce le dimensioni ma non il mood ludico e la spiccata personalità, sottolineata dalle due proposte cromatiche: gialla, che ammicca alla segnaletica da “lavori in corso”, o grigia scura, che enfatizza maggiormente il mood industriale. Sempre con lo stile ironico e inconfondibile Diesel with Foscarini.


HEAVY METAL Una sobria forma vintage in contrasto con la superficie grezza e l'aspetto ruvido e industriale: c'è tutta la personalità Diesel in una lampada che sembra appena uscita da un'officina meccanica ma mantiene lo stile elegante di un ufficio parigino anni Venti. In versione da terra e da tavolo, Heavy Metal è una lampada di carattere, che adotta sia per la struttura che per il cappello un metallo tornito sottoposto ad un particolare trattamento dal sapore artigianale: un bagno di acido che modifica in modo sempre diverso colore e compattezza del materiale, rendendo ogni pezzo unico e prezioso. Il trattamento fa assumere al materiale, per sua natura scuro e freddo, riflessi di ossidazione naturali – verde, ocra, blu – ottenuti di solito solo grazie al passare del tempo. A questo si aggiunge un segno forte come la saldatura, che sottolinea ulteriormente il carattere deciso di Heavy Metal. Una lampada caratterizzata da spiccati contrasti, che si ripresentano nel confronto tra la freddezza del materiale ed una luce estremamente calda, diffusa da un disco di vetro opalino posto a chiudere il diffusore. Nella versione da terra una struttura in metallo, composta da tre gambe intervallate da due piani d'appoggio circolari (uno fisso, l'altro amovibile e brandizzato Diesel), eleva il diffusore rivolto verso l'alto, dove viene diretto un fascio di luce. La fonte luminosa illumina anche verso il basso, sul piano, rendendo questa versione di Heavy Metal perfetta per essere accostata ad un sofà o ad una poltrona. Grazie ai due piani d’appoggio Heavy Metal può essere inoltre utilizzata anche per appoggiarvi un libro, una pianta o... un buon cocktail! Anche nella versione da tavolo la luce viene diffusa sia verso il basso che verso l'altro, con un effetto d'atmosfera, avvolgente e soffuso. Decisa e di carattere, Heavy Metal mantiene tutti i pregi della realizzazione artigianale e dell'oggetto fatto a mano, per cui non ce n'è una uguale all'altra.

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Lampade design tra scultura e richiamo poetico alla natura by Foscarini


INNERLIGHT Design:
- Può una lampada affascinare anche da spenta per il gioco di luci e ombre che la anima?
Innerlight è stata pensata come una scultura da parete che, una volta accesa, prende vita e si trasforma in una raffinata piattaforma per la luce. Con un'estrema semplicità esteriore – nata in realtà da un attento studio sui diversi elementi che la compongono - la lampada disegnata da Simon Pengelly è costituita da tre fasce sovrapposte, leggermente concave e con inclinazioni diverse, supportate da un guscio realizzato in policarbonato traslucido, che nasconde la parte tecnica. Innerlight è un quadro tridimensionale che cambia significato e funzione quando la lampada è accesa. Il fascio luminoso che rimbalza sulla parete mette in evidenza i contorni e definisce la forma della lampada, ispirata alle sculture di Richard Serra. Si crea così un raffinato gioco di ombre e riflessi, mentre la luce si propaga dall'interno (da cui il nome Innerlight) di ognuna delle tre fasce, diffondendosi in diverse direzioni. La fonte luminosa, costituita da due lampade a fluorescenza disposte su piani diversi, garantisce una buona illuminazione in ogni direzione, sia verso il muro che lungo le lastre, con un effetto mutevole e sofisticato. Innerlight è disponibile in due versioni: bianca, che vede la luce protagonista nella sua purezza, o in una particolare finitura materica, che ne sottolinea la profondità. Adatta sia agli ambienti domestici che alle soluzioni contract, Innerlight rivela in ogni situazione la sua duplice personalità: scultura da parete e lampada, sempre caratterizzata da uno stile essenziale e deciso e da una sobria eleganza.


BEHIVE SOSPENSIONE Design: 
La natura è una delle fonti di ispirazione di Behive, il cui nome deriva dall'inglese beehive, alveare: una forma evocata dal volume dolcemente panciuto della lampada, sensuale ed elegante al tempo stesso. Composta da una serie di anelli sovrapposti di diametro diverso, Behive nella versione da tavolo è già diventata un classico, grazie all'inimitabile effetto luminoso ed alla sintesi perfetta di ricerca tecnologica e purezza formale. Viene ora proposta nella nuova versione da sospensione, che offre una luminosità calda e soffice come nella Behive da tavolo, a cui aggiunge una luce diretta verso il basso. Uno schermo diffusore collocato all’interno nasconde infatti alla vista i componenti tecnici e lascia la sorgente luminosa libera di illuminare verso il basso. La luce bianca assume così un duplice valore: evidenzia il particolare segno grafico degli anelli e focalizza l'illuminazione su un'area ben precisa. Anche nella nuova versione, Behive si conferma una lampada poetica ed emozionante, dalla forma pura, iconica e tecnicamente perfetta, che si trasforma in un riferimento visivo, un focus di luce che si proietta in ogni ambiente.

Per informazioni:
www.foscarini.com



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2.4.12

Candele tra arte e design mostra evento Fare Lume


Fare Lume. Candele tra arte e design
5 aprile – 21 maggio 2012
Inaugurazione riservata alla stampa
Mercoledì 4 aprile, 2012 | Ore 18.30
Museo Poldi Pezzoli | Via Manzoni 12, Milano

Dopo il successo della mostra Di vaso in fiore. Inventario tra natura e design dello scorso anno, il Museo Poldi Pezzoli, Foscarini e INVENTARIO rinnovano la loro fortunata partnership in vista della Design Week 2012. La casa museo di Via Manzoni apre nuovamente le porte al design con la mostra Fare Lume. Candele tra arte e design in programma dal 5 aprile al 21 maggio 2012, riconfermando il legame tra il mondo del design e il Poldi Pezzoli, modello di un modo di abitare del passato. L’esposizione, a cura di Beppe Finessi, è una riflessione storico-critica sulla candela, tema di grande valenza storica e di evidente suggestione. Oggetto apparentemente d’altri tempi, in un’epoca di innovazioni tecnologiche eccezionali, la candela in realtà non ha mai smesso di attrarre per la sua caratteristica unica di fare magicamente luce attraverso il fuoco. In mostra circa 50 opere, tra oggetti di design (candele e candelieri) e opere d’arte contemporanea, tra pittura, scultura e installazione, suddivise in tre sezioni. La prima sezione, nel Salone dell’Affresco, presenta candele progettate da noti designer, accostate a opere di artisti contemporanei ispirate al tema della candela: opere di indiscutibile valore come “Candele” del 1967 di Michelangelo Pistoletto. Il Maestro sarà presente all’inaugurazione e, accendendo le candele della sua opera, darà vita con questo suo gesto d'artista alla mostra stessa. L’arte contemporanea è ulteriormente rappresentata, tra gli altri, da opere di Luis Frangella, Pierpaolo Calzolari e Bonomo Faita. Per il design verranno esposte alcune candele realmente ri-progettate come “Le Morandine” di Sonia Pedrazzini ispirate alle nature morte di Giorgio Morandi, come l’orologio olfattivo per non vedenti “Scented Time” progettato da Sovrappensiero Design Studio o come le candele di Ontwerpduo, Alessandra Baldereschi e Nathalie Dewez. Nella Sala Trivulzio, sul grande tavolo e contornati dalle opere del Museo Poldi Pezzoli, i protagonisti saranno oggetti che alludono all’immagine e alla forma della candela stessa, come la lampada di Marcel Wanders, che si accende soffiando su una lampadina a forma di fiamma. Nella Sala del Collezionista, infine, verrà esposta una significativa selezione di oggetti apparentemente più tradizionali, come i candelieri, ma che in realtà stanno vivendo in questi ultimi anni una stagione di grande rinnovamento tipologico, come testimoniato dai progetti dei grandi architetti O. M. Ungers e Richard Meier, quelli dei grandi maestri del design, da Bruno Munari a Philippe Starck, e dei nuovi protagonisti della scena internazionale, come Giulio Iacchetti, Ora-ïto, Maarten Baas e Donata Paruccini.

Completa l’esposizione il “giornale della mostra” italiano/inglese, edito da Corraini Edizioni, con contributi scientifici e le immagini delle opere esposte.

Dalle sale della casa museo milanese, “Fare Lume” diventa la copertina del quinto numero di INVENTARIO, che sarà presentato in anteprima in occasione dell'inaugurazione della mostra.

Tra libro e rivista, INVENTARIO si avvale di contributi critici originali, esplora le migliori produzioni della creatività internazionale attraverso un racconto sul progetto condotto da molteplici punti di vista, gettando uno sguardo illuminato e libero sulla scena del design, dell’architettura e dell’arte. “INVENTARIO non parla di Foscarini – sottolineano Carlo Urbinati e Alessandro Vecchiato, fondatori dell’azienda – perché abbiamo creduto nello spirito di un progetto che fosse completamente libero. INVENTARIO è però portavoce dei nostri valori, guarda avanti con occhi attenti e curiosi e con il piacere di praticare i territori dell’innovazione, come è nello spirito Foscarini”. Impostato come una rivista, realizzato come un libro, ha cadenza quadrimestrale, è distribuito nei migliori bookshop e librerie di tutto il mondo e viene inviato a una lista selezionata di opinion leader internazionali nei settori delle arti e della progettazione.

Un progetto espositivo a cura di INVENTARIO
promosso e sostenuto da Foscarini
con Edizioni Corraini
Progetto grafico e allestimento: Designwork

Con il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Milano - Cultura, Camera di Commercio di Milano e Politecnico di Milano.
In collaborazione con: Fondazione Corriere della Sera.
Sponsor tecnico: IGP Decaux.

Fare Lume. Candele tra arte e design
5 aprile – 21 maggio 2012
Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 | 20121 Milano
Tel. 02 794889 | 02 796334
Apertura: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il martedì
Ingresso: 9 € | 6 € ridotto | bambini fino ai 10 anni gratuito
www.museopoldipezzoli.it




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10.3.12

Lampadario design moderno vetro murano lattimo bianco rosso


Lampadario 6 luci in vetro di murano lattimo bianco e trasparente rosso design moderno. Il valore delle lavorazioni muranesi del vetro è conosciuto in tutto il mondo, questo grazie all'esperienza dei maestri e dei loro laboratori artistici. Il laboratorio artigianale del maestro vetraio muranese veneziano è specializzato nella realizzazione di vetri artistici. Tutti i pezzi sono lavorati esclusivamente a mano utilizzando tecniche che vengono dalle tradizioni più antiche dell'arte del vetro muranese. Per varietà e dimensione degli oggetti realizzati si integrano in qualsiasi luogo, donando un tocco di stile ad ogni tipo d'arredamento. Oltre agli autentici capolavori di manualità artigianale, grazie anche alle sapienti intuizioni e capacità artistiche del maestro.

Codice: LA92
Misure cm: H 80 Diam. 72

Per informazioni:
www.artistic.it
info@artistic.it





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7.3.12

Lampada fibra di vetro colorata design Raffaella Cicuttini by Clitber - CARIATIDE


Lampada CARIATIDE, una lampada in fibra di vetro disegnata da Raffaella Cicuttini per Clitber, azienda pordenonese orientata alla ricerca, al progetto e alla produzione nel sottore dei tubi e delle superfici in materiale composito fibroso. Cariatide unisce una tecnologia all’avanguardia alla forma rassicurante, avvolgente e generosa (diametro 50 cm, altezza cm 185); è disponibile in vari colori, tra i quali l’azzurro, il rosso, il giallo e il verde. Cariatide è parte di una fasta famiglia di lampade in fibre composite proposte dall'azienda.

Per informazioni:
www.clitber.com


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13.11.11

Sedie plexiglass luminose illuminazione led barocco laccate bianche e argento design myArtistic

(foto sedie con illuminazione accesa)

Set quattro sedie dei primi del novecento in stile barocco veneziano design myArtistic. Restaurate e laccate bianche, con schienale (davanti e retro) e seduta in plexiglass satinato bianco con impianto di illuminazione led a luce bianca. Decorazione intagli argento. Eseguiamo, su richiesta del cliente, progetti di decorazione con aggiunta plexiglass e impianto di illuminazione led su mobili antichi; e mobili in stile per arredi di negozi ed eventi.

VEDI SCHEDA PRODOTTO

Per informazioni:
www.myartistic.it
info@myartistic.it
Tel. 0498097317

(foto sedie con illuminazione spenta)






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7.11.11

Letto matrimoniale barocco luminoso: illuminazione led RGB design myArtistic


Splendido letto matrimoniale realizzato recuperando una antica cornice intagliata barocca. Struttura artigianale in legno laccato bianco. Testiera con pannello in plexiglass. Impianto di illuminazione led RGB (variazione colori con telecomando a distanza) presente sia sulla cornice che sotto il letto. myArtistic realizza personalizzazioni di mobili su richiesta del cliente.

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Per informazioni:
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www.myartistic.it
Tel. 0498097317

Presentato all'evento Wella Mitù - Teatro Gardaland - 26-09-2011







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4.11.11

Tavolo tronco led luminoso intagliato design myArtistic

Splendido tavolo design myArtistic realizzato con un vecchio tronco intagliato a motivi floreali e lucidato a gommalacca, con riquadro centrale in plexiglass e illuminazione led. myArtistic personalizza il mobile su richiesta del cliente con colori, decorazioni, materiali innovativi e illuminazione led; in questo caso il progetto è stato realizzato per Silvia e Alberto una giovane coppia di Torino. 


Per informazioni: 
Tel. 0498097317




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17.10.11

Mobile porta tv bombato laccato bianco illuminazione led e carbonio myArtistic


Splendido mobile porta tv bombato laccato bianco myArtistic con piano superiore rivestito in pellicola di carbonio, maniglie swarovski e piano inferiore a giorno in plexiglas blu con illuminazione led. myArtistic personalizza il mobile su richiesta del cliente con colori, decorazioni, materiali innovativi e illuminazione led; in questo caso il progetto è stato realizzato per Silvia e Alberto una giovane coppia di Torino.

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Per informazioni: 
www.myartistic.it
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Tel. 0498097317






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9.8.11

Lighting Design Marzia Paladino LadyLed

Maschera di Marzia Paladino


Descrizione:
"Non solo le forme ma anche i colori concorrono a creare un oggetto che può essere espressione di una sensazione, di un sentimento. Ad esser sinceri, preferisco lasciare a chi osserva l’opera l’interpretazione, dal momento che la creazione dovrebbe parlare da sé! qualunque cosa io possa dire temo che suonerebbe come un apologia, ad ogni modo con Maschera, senza essere troppo laconica, ho voluto esprimere la bellezza della vita che a volte si cela dietro una maschera appunto, ma che io vedo caratterizzata soprattutto dal colore, dalla gioia di vivere e, perché no, anche dal... burlesque." Marzia Paladino

Biografia Marzia Paladino: 
Non ho un preciso ricordo di quanto ho iniziato ad interessarmi delle forme delle cose che mi circondavano ma sicuramente questo deve essere accaduto nei primissimi anni della mia vita, i miei genitori mi ricordano spesso di essersi quasi allarmati quando a due o tre anni rimanevo per ore a fissare oggetti, animali, luoghi come una semplice foglia, io ricordo che provavo curiosità e piacere nell’osservare come gli oggetti attorno a me avessero forme e dessero sensazioni diverse tra loro, poi gli anni della prima scolarità e del liceo ma sempre caratterizzati da questo perdermi in ciò che solo da grande ho capito essere una predisposizione umorale alle forme, alle sensazioni con una particolare ammirazione per l’arte che le ritraeva. Dopo un primo diploma di tipo umanistico ed un secondo più tecnico preso per esser vicina all’azienda di famiglia, intraprendo gli studi universitari nella facoltà di Scienze della Comunicazione ramo beni culturali. Fin qui niente di strano se non questa grande curiosità e questo magone, quasi una nostalgia per qualcosa che non riuscivo a mettere a fuoco ma che adesso ho realizzato essere la voglia di poter esprimere anch’io con immagini, colori e forme quelle sensazioni che fino ad ora erano prigioniere dentro di me. In realtà qualche avvisaglia di quello che mi sarebbe piaciuto fare “da grande” si era già manifestata ad esempio in occasione di alcuni viaggi ed in particolare di uno fatto in Cina, non da turista ma per vedere dal vivo applicazioni importanti realizzate con nuove tecnologie come l’illuminazione a LED. Shanghai ed Hong Kong sono state una folgorazione, in questo i cinesi mi hanno stupita, di notte lo sky line di Hong Kong è uno spettacolo meraviglioso di colori e forme che mutano lungo le pareti verticali dei grattacieli. Nel frattempo l’attività di famiglia che mi legava al mondo dell’elettronica civile e industriale, pur piacendomi, incominciava a evolversi con la creazione da parte mia di una nuova azienda in cui amalgamare tecnologia, design futuribile e arte anche arcaica con un occhio all’aspetto del basso impatto ambientale, del rispetto della natura e del riciclo. Nasce così LADYLED s.r.l. una piattaforma dotata di show room nella quale la mia creatività potesse esprimersi liberamente. I miei primi lavori sono state installazioni sollecitate da architetti e imprenditori che operano nel mondo dell’home design realizzando oggetti su specifica richiesta ma con progettazione della parte elettronica e illuminante realizzata da me e dal mio staff tecnico. In seguito, partecipare a numerose mostre in collaborazione con artisti (pittori, scultori, fotografi ), mi ha aperto il mondo delle installazioni scenografiche e artistiche con corpi illuminanti creati ad hoc per mettere in risalto oggetti d’arte. Fanno parte di questa esperienza gli allestimenti realizzati con spot a LED appositamente creati per le mostre “Se questi sono uomini” e “Agathe” del foto reporter catanese Fabrizio Villa tenutesi al Palazzo della Cultura di Catania. La partecipazione con le mie creazioni a LED alla manifestazione “La notte bianca del cinema” alle Ciminiere di Catania. Scenografia a LED sia monocromatici che RGB per il “Percorso dei sensi” durante la IX edizione di ENOPOLIS organizzata dall’Associazione Italiana Sommeliers al Monastero dei Benedettini di Catania. Collaborazione con lo Spazio Culturale Re Ba di Catania per illuminare numerose mostre d’arte lì tenutesi. Evento “Beauty and Ligthing” organizzato presso il mio show room con la sfilata di modelle che indossavano una linea di borse da me disegnata con particolari inserti a LED, evento ritratto dagli scatti artistici del fotografo e regista Marcello Trovato. Le stesse immagini sono state scelte dalla rivista Living Adamis per l’articolo di presentazione del nuovo look primavera 2011. Una menzione a parte merita la collaborazione con l’artista Giacomo Failla in occasione dell’evento “Archetipi illuminanti” svoltosi presso Lo Scalo al Porto turistico di Riposto (CT) e durante il quale le sculture eteree dell’artista Failla, magistralmente presentate dal critico d’arte Simona di Bella, sono state enfatizzate dai corpi illuminanti inseriti all’interno delle stesse e da me realizzati. Quando l’unione di due energie si fonde in una vibrante alchimia, irrorata dalla brezza del mare di Riposto, si dà vita ad un evento che contiene elementi viaggianti su un ponte che lega un antico sentire ad un contemporaneo vivere. Giacomo Failla, artista catanese, ci racconta un percorso plastico intenso, suggestivo e affascinante, fatto di opere che abitano lo spazio e dialogano con il luogo, riempiendolo. La materia invade con irruenza nello spazio, eco di un sentimento tipico di chi è figlio del “Vulcano”, ma al contempo delicata e fragile come l’animo umano. I tagli o i buchi presenti in queste opere, fungono da metafora della vita, dei pieni e dei vuoti che la caratterizzano. Nell’artista è forte la volontà di ricercare un dialogo tra materia e oggetto. Tutto diventa possibile quando le opere di Failla incontrano lo stile e la creatività di Marzia Paladino “Ladyled”. Come l’alito vitale, la luce le rende vive come a voler illuminare i lati oscuri dell’anima. Nasce una sinergia tra archetipi spirituali e simboli materici. La forza della materia-corpo e la luce eterea dell’anima, ricordano quelle stelle che, anche se scomparse da centinaia di anni, continuano a splendere. Marzia Paladino, giovane artista catanese è la creatrice di un nuovo linguaggio tra arte e design, tra tecnologia elettronica e sensibilità gotica. LadyLed crea intrecci, giochi e sinergie attraverso l’utilizzo dei LED, fonti luminose su circuiti elettronici. Partnership assolutamente riuscita tra due artisti, che rendono l’arte protagonista del quotidiano perchè l’arte è anche questo: il racconto della vita. Simona Di Bella. Altre mie realizzazioni a LED caratterizzano il look di importanti esercizi commerciali soprattutto nel settore Restaurants e Bars e sono presenti nel mio book “Ligthing design Ladyled”. Con l’aumentare del mio impegno creativo nella realizzazione di nuovi oggetti e installazioni, ho ritenuto opportuno tutelare le mie creazioni con brevetti che proteggano i miei oggetti nell’idea e nella forma.



Continua la serie di interviste creative con La lighting design Marzia Paladino: 

- Che cosa è per te Marzia la creatività?
Secondo me la creatività è un dono che molti hanno ma spesso non sanno di possedere. La capacità di creare scaturisce dall'esigenza di manifestare stati d'animo, forti emozioni che emergono da grandi sofferenze o grandi gioie, dall'osservazione della bellezza del creato o semplicemente da moti dell'anima.

- Quali stili e movimenti artistici ti hanno più influenzato nel tuo percorso evolutivo?
Il mio percorso artistico nasce parallelamente a quello tecnico. Aver lavorato per anni nell’azienda di famiglia che si occupa di sviluppo e progettazione nel campo dell’elettronica civile e industriale mi ha messo in contatto con persone, ingegneri e sviluppatori,  sempre alla ricerca di soluzioni moderne e innovative, questo ha stimolato in me il desiderio di coniugare il know how acquisito ad esempio nelle applicazioni dei moderni PowerLed e dei relativi sistemi di pilotaggio con l'esigenza di dare spazio alla mia creatività anche in campo artistico. La luce mi ha sempre affascinata, da Caravaggio che riusciva a renderla divina, agli impressionisti che la utilizzano per descrivere l' evoluzione del paesaggio, ai futuristi che scoprono ed esaltano la luce artificiale. Anche la fotografia ha una storia che parla di luce, di ombre e di colore, da Man Ray a Stieglitz, da Cindy Sherman a Edward Weston, da Giacomelli a Ghirri. Diciamo che ogni linguaggio riesce a suscitare in me stimoli che portano ad una continua osservazione e ricerca.

- La luce un filo conduttore per trasmettere messaggi, sensazioni e vibrazioni visive, ogni posizione "d' anima di luce" nelle tue creazione e ben studiata per trasmettere un messaggio preciso o ti lasci trasportare dall'impulsività creativa del momento?
Credo che in ogni opera sia contenuto un messaggio o un concetto, a volte esplicito altre volutamente non rivelato. Quello che mi interessa è suscitare l'emozione dello stupore in chi guarda, come i bambini che guardano per la prima volta i fuochi d' artificio. Accendere una curiosità un po' infantile. Questo mi diverte e alleggerisce spesso i miei lavori. La luce non la vediamo, ne percepiamo la presenza, ma non la forma, è questa duttilità concettuale che mi ha portata a utilizzare i LED come alfabeto di un linguaggio personale e comunicativo. La luce vive sola ma rende vivi oggetti e ambienti, diventa la magia che illumina la scena, nessuno spettacolo può avere inizio senza di lei.

- L'arte contemporanea dopo il taglio della tela di Fontana, un'opera così semplice ma così significativa, è andata oltre la bidimensione creando installazioni che attraverso luci, suoni e materiali coinvolge l'osservatore stimolando sempre più sensi percettivi... come vedi l'evoluzione del "colore" luce nell'arte?
Fontana con i suoi "concetti spaziali" ha dato vita a delle possibilità percettive delle quali noi artisti contemporanei usufruiamo con grande libertà. Il colore è subordinato alla luce, come Michelangelo diceva che nel marmo era già contenuta l'opera e lui non aveva che da togliere il superfluo, la realtà esiste già, mi limito a illuminare ciò che più mi interessa. Il colore non esisterebbe se non ci fosse la luce, non ha forma o peso, è un multiplo della luce. La sua evoluzione è saldamente legata alle contaminazioni che avvengono tra i diversi linguaggi creativi.

- Il programma del Bauhaus aveva come obiettivo quello di creare un nuovo tipo di artista creatore che sapesse avvicinarsi alle necessità umane secondo un metodo preciso. Il designer è un artista creatore?
Mi piace pensare che il designer, figura che ottiene merito proprio grazie al Bauhaus, sia un creatore di un'arte funzionale, cioè l'arte riesce a trovare uno spazio e una forma rigorosa, queste figure conoscono strumenti e codici tecnici, ma riescono ad adoperarli creativamente. Al Bauhaus dobbiamo la valorizzazione di figure creative spesso declassate. L'aver creato una sinergia tra queste figure, ha reso possibili nuovi spazi tra arte e artigianato, tra filosofia e tecnologia. Diciamo che tutto viene contenuto tra le braccia della cultura. Il designer è un artista dei nostri giorni. Contiene in se la forza creativa e gli strumenti della tecnologia. Credo che sia il punto di incontro tra arte e rigore.

- Come vedi l'evoluzione del design e della produzione di pezzi unici personalizzati?
Credo che il designer sia il creativo dei nostri giorni, a cui viene chiesto di interpretare la realtà secondo un rigore tecnico e una sensibilità artistica. Non sarà più scindibile il rapporto tra forma d' arte e tecnica. Gli strumenti professionali, artigianali o tecnologici fungono da colori, tele e cavalletti... Cambia il concetto di arte e cambia anche l' uso che se ne fa. I pezzi unici in quanto non riproducibili sono generalmente opere d'arte che hanno un valore dato proprio dalla loro unicità, per me il valore dell'opera prescinde da questo concetto, ogni opera è unica, anche una foto, ne posso avere mille copie ma conserva sempre l'unicità della matrice e del messaggio che contiene. La luce è un'opera unica in quanto tale!

- Eco-design & riciclo... una moda passeggera o un nuovo modo di vedere le cose?
L'eco design e il riciclo non sono una moda passeggera, non è solo un modo per riciclare oggetti che altrimenti andrebbero eliminati, ma è anche una necessità in un mondo che sempre più avrebbe bisogno di tornare a uno stile di vita più rispettoso per la natura, inoltre è un modo per trasformare e quindi personalizzare oggetti, nati per altri scopi, in corpi illuminanti unici e personalizzati.

- L'utilizzo della rete web 2.0 (social network, blog, forum ecc...) aiuta gli artisti a farsi conoscere ed apprezzare?
Sono totalmente a favore di questo tipo di comunicazione perchè non solo dà la possibilità di fare conoscere a tutti, anche a chi vive dall'altra parte del mondo, il proprio modo di creare e progettare oggetti e corpi illuminanti è un tipo di comunicazione immediata con designer, architetti, creativi in genere che altrimenti non potrebbe avvenire. Grazie a Facebook ho avuto occasione di conoscere e incontrare personalmente importanti professionisti del settore creativo con i quali mi sono potuta confrontare.

- Ed infine parlaci dei tuoi progetti ed eventi futuri... 
Ormai sono in ballo ed iniziano ad affollarsi idee e stimoli per nuove realizzazioni. Al momento sto lavorando ad un importante progetto che vede l'uso dei miei sistemi di illuminazione a LED per dare risalto ad oggetti marmorei che si trovano all'interno della navata centrale di una antica chiesa di Pistoia. Subito dopo mi occuperò di un progetto che mi vede in Canada per sponsorizzare il design italiano anche con la mia partecipazione, presentando una linea di lampade da me ideata.

Per informazioni:
Marzia Paladino
LadyLed
www.ladyled.it





Post realizzato da myArtistic Blog Design
Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia.
8.4.11

Underwater Design by Giancarlo Zema

Foto lampada da terra “Octopus”

Underwater Design by Giancarlo Zema

Underwater Design by Giancarlo Zema è l'affascinante mostra di design promossa da Puntoluce, storico showroom nel cuore di Bergamo, di Roberto Catellani, da sempre riferimento del good lighting. La perfetta location per ospitare le organiche creature dell'architetto Giancarlo Zema che si muovono e crescono su un ideale fondale marino: la sinuosa Leaf Collection in DuPont™ Corian® e le misteriose Bright Woods Collection per Avanzini Group, capaci di suggerire atmosfere uniche e sorprendenti; la vivace Ring Collection, tavolo, sedia e sgabello per Giovanetti, che, con le sue nicchie porta-oggetti, spunta giocosamente dal fondale roccioso; la scultorea Pressure Collection, bicchieri e porta-bottiglia in porcellana con doppia colorazione per Bosa; gli arrotondati SimoGi, simpatici porta oggetti in DuPont™ Corian® per Bsolid; infine, nel mare, nuotano i colorati pesci del radiatore Fish, disegnato per Runtal, e le maniglie Shark per Ghidini. Un’occasione straordinaria per presentare in anteprima al grande pubblico l’ultima creazione in DuPont™ Corian® per LumineXence, la nuova lampada da terra “Octopus” dell’architetto romano da sempre attratto dal mondo del mare.


11 Aprile - 14 Maggio | vernissage, lunedì 11 aprile, ore 19.00
Spazio Puntoluce
Via Broseta, 51/c
24128 Bergamo (Italy)
T (+39) 035 250221
F (+39) 035 250979

www.giancarlozema.com

Foto lampada da terra “Octopus”


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