31.12.09

31.12.09 Lamp Cube designer Ewa Garniec


Lamp Cube, progettata dalla designer polacca Ewa Garniec, è una lampada realizzata con spugna e perni d'alluminio, l'effetto touch permette di modellarne la forma.



28.12.09

28.12.09 Arredare con oggetti particolari, vecchia cassaforte


Ecco come arredare un angolo di casa con una vecchia cassaforte. Ridare una nuova veste a questo oggetto ormai inutilizzato, "trasformandolo" in un armadio, libreria o credenza... per creare un arredamento davvero particolare e unico.


Esempio: Mobile antico restaurato e ridipinto nel rispetto delle tinte originali, cassaforte armadio blindato 800 Artistic



19.12.09

19.12.09 Designer & Artigiano verso la produzione limitata.

L'essenza del un pezzo unico, l'imperfezione e la manualità.

Il lusso e il valore di un bel oggetto è dato dalla sua particolarità, unicità e difficoltà di riproduzione. Se consideriamo l'Arte come la capacità di elaborare la materia e di trasformarla in spirito, dobbiamo lottare per la sua continua conservazione. Negli ultimi tempi la figura del designer si è contrapposta alla figura dell'artigiano, raggiungendo successo e produttività, per continuare ora ha bisogno di rigenerarsi in un processo a ritroso: dall'industria all'artigianato. Il design diventa così riproduzione limitata, le due figure incontrandosi e collaborando fanno si che le arti e i mestieri possono evolvere, grazie all'uso di nuovi materiali e tecnologie contrastando l'omologazione di massa. L'artigiano è la continuità, non il momento esaltante che l'artista ricerca perseguendo l'assoluto, l'unicità del capolavoro. Quando l'artigiano è un artista, l'artigianato diventa arte. Quando l'artigiano è un designer, l'artigianato conserva le potenzialità per diventare arte e diventa un progetto unico e semplice. I tempi di produzione si allungano, ritrovando il tempo per la ricerca, lavorando direttamente con i materiali, il designer-artigiano può progettare con più preparazione, consapevolezza e creatività.

Riflessione e citazioni tratte dall'articolo "L'eccellenza del quotidiano" di Vittorio Sgarbi, sul mensile AD N.342

17.12.09

17.12.09 Forlì "Una città mezza grande e mezza piccola" guida a cura dell'Atelier "Come T di Luna"


C’è una città mezza grande e mezza piccola in Italia, con una guida mezza seria e mezza giocosa.
“FORLÌ UNA CITTÀ MEZZA GRANDE E MEZZA PICCOLA”: LA NUOVA GUIDA A UNA CITTÀ MAI VISTA PRIMA.

È appena stata pubblicata la nuova, sorprendente e coloratissima guida della città di Forlì. Realizzata con i disegni, le sculture e le riflessioni dei bambini delle scuole d’infanzia del comune, “Forlì - Una città mezza grande e mezza piccola” è una guida mezza seria e mezza giocosa. Seria perché è il risultato di un percorso educativo e culturale sviluppato in 4 anni in forte sinergia con il territorio. Giocosa perché il risultato è un allegro taccuino che ci fa riflettere, senza mai farci perdere il sorriso, su quanto sia importante, anche da adulti, continuare a perdersi con gli occhi di un bambino. L’iniziativa è stata attivata dalle insegnanti dell’Atelier “Come T di Luna” presso le Scuole d’Infanzia Comunali di Forlì, e come tutte le iniziative dall’atelier rientra nel più vasto progetto educativo - coordinato da Cristina Francucci - che ha lo scopo di trasmettere ai bambini un’educazione estetica capace di avvicinarli ai linguaggi e ai codici propri dell’arte, per imparare a trasformarli in strumenti adatti a cogliere e rappresentare la realtà che li circonda. Una scelta pedagogica che valorizza l’identità di ogni bambino, fornendo materiali intellettuali e modalità di osservazione che sappiano far comprendere la realtà attraverso il cuore, oltre che con la mente. L’oggetto d’indagine, la città di Forlì, ha portato questo percorso a trasformarsi in una guida alla città che ne ripercorre i luoghi e la storia attraverso i pensieri di bambini - tutti al di sotto dei 5 anni - che per non sapere né leggere né scrivere hanno realizzato una guida come non si era mai vista prima. Il progetto ha coinvolto un intero gruppo di creativi, tutti facenti capo allo studio di comunicazione Matitegiovanotte/Forlì, nella trasformazione di questo progetto in guida e mostra. Barbara Longiardi, titolare dello studio, ha scelto anche di finanziarne la realizzazione per dare visibilità all’impegno e all’eccellenza dell’Atelier. Se non siete mai stati a Forlì, o ci vivete da sempre, se ci siete passati per caso, o non avete mai pensato di visitarla, è arrivata per tutti l’ora di farsi guidare da questi bambini e dai loro incredibili giri di parole che hanno sensi più unici che rari. Vi aspetta una città che “comincia da un bel po’ lontano”, che “ha la forma di rotondo così ci sta dentro tutta” e dove i confini sono “i muri un po’ mattonati che servivano a non far entrare i nemici” ma oltre i quali, oggi come oggi, sarete tutti i benvenuti. Tanto che a chi viene da fuori “io gli darei 10 euro perché è come un benvenuto”. Appunto. La guida è presentata con una mostra ai Musei San Domenico di Forlì, dal 28 novembre al 9 dicembre 2009. Atelier “Come T di luna” È Il progetto educativo-didattico del comune di Forlì composto da Marcella Cacchi, Antonietta Bonoli, Nadia Conficoni, Ida Nervegna e Carla Farnedi, e coordinato da Vesna Balzani. Cristina Francucci Si occupa da molti anni di arte ed educazione. È direttore del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove insegna Pedagogia e Didattica dell’arte. Dal 1999 è docente a contratto presso il corso di Laurea di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. Nel 1997 ha creato il Dipartimento educativo dell’Istituzione Galleria d’Arte Moderna di Bologna e a tutt’oggi ne segue gli aspetti scientifici e progettuali. È responsabile scientifico di Didart, progetto europeo sulla didattica dell’arte. Ha curato collane e libri d’arte per ragazzi e pubblicato diversi saggi tra cui, con Marco Dallari L’esperienza pedagogica dell’arte, La Nuova Italia, Firenze 1998 e con Paola Vassalli Educare all’Arte, Electa, Milano 2005. Matitegiovanotte è lo studio forlivese di comunicazione che ha finanziato la realizzazione della guida e della mostra, curandone anche il progetto grafico, di comunicazione e di allestimento. Ogni anno Matitegiovanotte/Forlì finanzia un progetto del territorio per dare visibilità all’impegno e all’eccellenza di realtà straordinarie che altrimenti resterebbero invisibili ai cittadini.





14.12.09

14.12.09 Enzo Cattelani e Filippo Cannata evento luce, arte e progettualità al "Il Righello" di Milano.

“Luce e ombra, arte e progettualità, dialogo e racconto,
emozioni e suggestioni, spazio e poesia.”
Enzo Catellani e Filippo Cannata
Si raccontano attraverso la luce, l’arte e la progettualità.

Interessante evento legato alla luce e all’opera-estro-fantasia del grande Enzo Catellani, artista-designer-creatore di Catellani&Smith. Presso il negozio "Il Righello" di Milano, da giovedì 17 dicembre (dalle 13.00 alle 18.00), sarà allestito uno spettacolo fatto di luci, ombre, silenzio, sonorità, immagini con le ultime creazioni del designer. Il tutto animato e coreografato dal lighting designer Filippo Cannata e accompagnato da un corto denso di emozioni realizzato dal giovane regista Francesco Torricella. Una vera e propria esperienza luminosa in grado di coinvolgere tutti i sensi suggestionando, ispirando e dialogando.

Evento segnalato da: Francesca Signori


12.12.09

12.12.09 Tavola natalizia di Designtrasparente...

foto di Andrea Rubbo

Accessori per imbandire la tavola natalizia di Designtrasparente

Sembra che quest'anno il Natale cada di 25 Dicembre e che il colore di punta sarà il rosso... trasparente! Per abbellire la vostra tavola con calore ed eleganza ecco: il sottopiatto, il posaposate, il candelabro e il portabottiglie dell'Atelier Designtrasparente, prodotto dall'azienda Soluzioni di Francesca.

11.12.09

11.12.09 Massimo Sansavini mostra Del cielo e delle stelle


Mostra Del cielo e delle stelle, presenzierà all'inaugurazione l'astrologo Paolo Fox, per il quale Massimo Sansavini ha creato i disegni del libro Oroscopo 2010 e le scenografie dei programmi Rai.

Del Cielo e delle Stelle, rappresenta il percorso di ricerca artistica più recente di Massimo Sansavini, artista che crea coloratissimi puzzle di legno incastrati tra loro con grande maestria e armonia. Nel suo lavoro si mescolano così il fare di bottega antica e la ricerca sui nuovi materiali che vanno a comporre le opere d'arte; la rappresentazione iconica rimane sospesa tra il pop, i cartoons e il mondo delle favole. In tutto 50 le opere esposte tra cui appunto delcieloedellestelle che è l'opera più grande costruita dall'artista fino ad oggi, si tratta di un pannello di tre metri per uno e mezzo. In questa opera di rilevanti dimensioni è rappresentata una cosmogonia, un big bang di colori sparsi per l'universo, Una stella cometa attraversa nella parte alta l'opera cercando di raggiungere un improbabile pianeta terra. Come racconta l'artista: “In quest'opera il tema del bene e male, del sacro e del profano, che sono anche alla base della mostra, trova la sua massima espressione. Il viaggio attraverso le opere vuole condurre lo spettatore ad abbandonare una visione classica del mondo, per elevarsi e raggiungerne una più ampia, di un universo in continua evoluzione”. Nelle altre opere presenti, i richiami, le citazioni che balzano agli occhi dello spettatore sono innumerevoli, se ne può attingere a piene mani a partire dal Futurismo nelle cui celebrazioni centenarie l'artista è stato inserito ben due volte quest'anno, nelle importanti mostre svoltesi a Lecce e ad Alessandria. Il lavoro di questo artista poliedrico ha sconfinato spesso nei più disparati campi dell'arte: dalla collaborazione con la Maison Enrico Coveri per realizzare la collezione donna P/E 2009, passando per l'installazione monumentale posata in una rotonda ad Alessandria, fino all'ultima creazione, una Mini Cooper interamente decorata con i temi della mostra Delcieloedellestelle. Sansavini celebra così anche quest'anno anno dedicato all'astronomia, con una mostra che mette cieli, stelle universi e planetari in primo piano, e in contrapposizione a questi elementi, quasi come tra un gioco ambiguo di dualismo, tra sacro e profano, anche i dodici segni zodiacali. Questo scontro tra scienza e non-scienza, vuole porre lo spettatore di fronte a dubbi e certezze e tra il sacro ed il profano, tra il vero ed il falso in momenti in cui queste locuzioni molte volte cambiano di significato. In esposizione ci sarà una scenografia dell'oroscopo che l'artista ha creato per la Rai nel 2004 e che tutt'ora è utilizzata da Paolo Fox nel programma “Piazza Grande” in onda ogni domenica su Rai Due. Oltre a questo grande tabellone, anche i 12 segni zodiacali, che sono anche stati scelti per la copertina del libro sull'oroscopo 2010 di Paolo Fox (Cairo Editore), e tutte le sculture realizzate appositamente dall'artista legate al tema del cielo tipiche della matrice di Sansavini. Lo stesso Paolo Fox presenzierà all'inaugurazione della mostra dove sarà presente anche la sua ultima pubblicazione con le illustrazioni della copertina realizzate da Sansavini.

Del Cielo e delle Stelle
Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì - Corso Garibaldi, 45 FORLI'
Inaugurazione 19 dicembre 2009 ore 12 presenzierà Paolo Fox
Dal 19 dicembre 2009 al 24 gennaio 2010

11.12.09 Catherine Malandrino Limited edition Cointreau

LA NUOVA LIMITED EDITION MALANDRINO
Il raffinato carnet de voyage firmato Cointreau

Il liquore per cocktail famoso in tutto il mondo celebra a Milano una Limited Edition firmata dalla stilista franco-americana Catherine Malandrino. Francese d’origine ma newyorkese d’adozione, Catherine Malandrino ispirandosi all’ingrediente più apprezzato nei cocktail in voga negli Stati Uniti, in Francia e nel resto del mondo, veste la celebre bottiglia del liquore Cointreau con un nuovo US look stelle e strisce. A Milano da Driade nell’indiscusso tempio del design in mostra le illustrazioni di Stefano Canulli, un raffinato carnet de voyage dove protagonista è la bottiglia, un vero e proprio pezzo di design avvolto da una trama leggerissima di metallo finemente cesellato in cui campeggia l’icona stilizzata della Statua della Libertà contornata dalle stelle della bandiera americana.

CATHERINE MALANDRINO:
Stilista francese, ma americana d’adozione, è salita alla ribalta delle cronache di moda nel 2000 quando Madonna, seguita poi a ruota da altre star del calibro di Halle Berry, Julia Roberts e Sarah Jessica Parker, si innamorò di un suo abito confezionato con la bandiera americana. Più tardi, una scena della fortunata serie tv Sex and the city fu girata all’interno della sua boutique. Da quel momento, Catherine Malandrino ha creato pezzi unici per una schiera di celebrities di primo piano e il suo nome è circolato sulla bocca di tutti, da New York a Parigi, Dubai, Istanbul, Londra, Mosca, Tokyo e Milano.

STEFANO CANULLI:
Stefano Canulli nasce a Roma e dopo aver completato gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti e l’Accademia di Costume e di Moda, frequenta corsi di fotografia e di pubblicità. A soli 19 anni lavora come assistente costumista per numerose pellicole italiane e per alcuni dei principali programmi televisivi del momento. L’anno successivo è al fianco di Lancetti per le collezioni di alta moda. Nel frattempo, diventa illustratore ufficiale per conto della casa di moda di Roberto Capucci. In qualità di illustratore e designer si lega a nomi quali Valentino e Cartier. Trasferitosi a Parigi, collabora per diversi anni con la maison Thierry Mugler. I suoi disegni sono stati esposti anche al Museum of Modern Art di New York nell’ambito di una mostra dedicata al Made in Italy, mentre il libro “Precis d'Extravagance”, manuale della stravaganza sulla storia del Costume raccoglie alcune delle sue memorabili illustrazioni. La rivista “Vanity” gli deve alcune delle sue più belle copertine illustrate degli anni ’80, divenute oggi pezzi da collezione per sofisticati estimatori. Attualmente Stefano Canulli si trova a Las Vegas dove è impegnato come costume designer del nuovo spettacolo di Le Cirque du Soleil.




7.12.09

7.12.09 HeasyHole il portaombrelli di Design Trasparente...


L'inverno avanza e l'atmosfera è sempre più plumbea e pesante, freddo e pioggia non mancano... ed ecco la nuova proposta di Design trasparente, HeasyHole un portaombrelli semplice e leggero, uno strumento utile per le giornate che ci aspettano...

Fonte: Design Trasparente;
2.12.09

Seduta con illuminazione LED design Aether-Hemera


Seduta Mood Chair, design by Aether-Hemera, illuminazione LED, design moderno bianco alla apple e forme tondeggianti. La particolarità di questa sedia è che attraverso dei sensori percepisce l'umore della persona seduta e lo trasforma in una luce LED colorata corrispondente. A dimostrare come gli oggetti illuminati stiano riscontrando sempre più successo.

Per informazioni:
www.aether-hemera.com


Fonte: Desainer blog;

Post realizzato da myArtistic Blog Design Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia. Contatti: www.myartistic.it info@myartistic.it
1.12.09

01.12.09 Photoshop un nuovo strumento a servizio dell'Artista?


E' nato un nuovo Blog, a cura della Galleria d'Arte Contemporanea Zamenhof di Milano, dove si possono trovare interessanti riflessioni, mostre ed eventi per giovani artisti, pittori, scultori e fotografi esordienti.

Ecco il mio commento, su uno degli interessanti post di questo blog:

Sbranati da Photoshop:

Se nell'infinito concetto di Arte è racchiusa la continua evoluzione e ricerca artistica, non possiamo non considerare i programmi di grafica e il web, come nuovi strumenti da utilizzare per esprimere la propria poetica. Photoshop è un ottimo strumento che permette alla creatività di estrinsecarsi a tutto tondo. Ma la manualità, così fondamentale per un Artista, trova ancora spazio? Il futuro che ci aspetta sarà popolato di artisti "digitali" che tralasceranno l'utilizzo del pennello, dei colori e la tela si trasformerà in touchscreen a disposizione dell'artista?
Una cosa è certa non bisogna mai dimenticare di utilizzare lo strumento e non lasciare che sia lo strumento ad usarci. Se poi l'evoluzione rappresenta la ricerca d'espressione attraverso nuove e più "semplici" forme, ricordiamoci che se due metodi forniscono risultati equivalenti e ovvio scegliere il più semplice tra i due. Non rifugiamoci quindi nell'arte astratta e\o informale, perché consideriamo l'arte figurativa di minor rilievo, anzi un nuovo strumento può essere utilizzato per farci scoprire cose nuove.

Fonte: galleriazamenhof.blogspot.com;