31.3.10

31.03.10 Arte e Design per celebrare 40 anni di Anfibio di Giovannetti


Milano, aprile 2010 - Giovannetti, azienda leader nel settore del design e arredamento, si presenta in grande stile all’edizione di quest’anno della design week milanese con un evento celebrativo, all’Accademia delle Belle Arti di Brera dal 14 al 19 Aprile, per festeggiare 40 anni di Anfibio, uno dei prodotti più conosciuti e longevi della sua collezione. Già simbolo del made in Italy e dell’eccellenza del design italiano, Anfibio rappresenta un pezzo importante della storia di Giovannetti. Un prodotto trasformabile capace di diventare in maniera semplice e poetica da divano a letto ed, allo stesso tempo, capace di interpretare i desideri dei suoi estimatori di ieri e di oggi. Un continuum storico che ha permesso ad Anfibio di essere riconosciuto quale espressione di eccellenza progettuale e che lo ha portato a far parte delle collezioni dei maggiori musei d’arte contemporanea del mondo. Oggi a distanza di 40 anni, Giovannetti dedica ad Anfibio una intera settimana di celebrazione con una serie di eventi esclusivi in una delle location più prestigiose di Milano, l’accademia delle belle arti di Brera, che durante tutta la settimana del salone internazionale del mobile di Milano (14-19 Aprile) diventerà palcoscenico di libera espressione creativa. Spettacoli ed appuntamenti quotidiani vedranno impegnati attori, artisti, musicisti ed operatori in un happening che ruoterà intorno ad Anfibio e che cercherà di coinvolgere i visitatori in un percorso artistico e culturale all’insegna della bellezza e del gusto estetico. Per Giovannetti questo appuntamento sarà una occasione importante per testimoniare ancora una volta la passione, l’entusiasmo e l’impegno creativo che l’azienda pone sempre nella realizzazione dei suoi progetti, elementi che hanno identificato Giovannetti come una delle realtà più originali e vivaci nel panorama internazionale. L’anteprima dell’evento in esclusiva per la stampa sarà Martedì 13 Aprile alle 17,30.

Contatti:
Veronica Giovannetti
Tel +39 0573 946222
Fax +39 0573 946224
Skype: vero.giovannetti.collezioni
www.giovannetticollezioni.it

31.03.10 Ortofabbrica contest di Design ecosostenibile


About
Cosa succede quando la creatività incontra l’attenzione per l’ambiente?
Romagna Creative District presenta Ortofabbrica, il primo contest di creatività sostenibile ideato da Angelo Grassi.

Il Contest Ortofabbrica vuole accogliere una selezione di oggetti e i progetti connotati da una forte commistione tra ecologia e design, per pubblicizzarli e farli conoscere al pubblico e alle imprese con lo scopo di riunire in maniera trasversale linguaggi creativi e produttivi diversi accomunati dalla volontà di recuperare valori, tradizioni e metodi produttivi rispettosi dell’ambiente che rendono la vita piacevole, piena e di qualità.

So what?
Hai in mente un oggetto creativo nel campo dell’architettura, del design, della moda o dell’arte che sia innovativo, bello, eco-sostenibile e funzionale? Hai recuperato processi produttivi tradizionali e rispettosi dell’ambiente? Hai progettato una struttura a basso impatto ambientale? Hai realizzato un progetto eco-sostenibile? La tua azienda si è inventata un modo per produrre di più sprecando meno energia e inquinando di meno? Togli le scartoffie dal cassetto e sottoponi il tuo oggetto/progetto al Contest Ortofabbrica.

How does it work?
Iscrivi il tuo oggetto/progetto al contest su questo sito entro e non oltre il 25 luglio 2010. Tra tutti i materiali pervenuti verrà realizzata entro il 5 agosto 2010 una selezione di 150 oggetti/progetti che saranno esposti a Fabbrica nei giorni 1-2-3 ottobre 2010 all’interno delle manifestazioni promosse dal Romagna Creative District e pubblicati in un catalogo che verrà distribuito sul territorio. I criteri per la selezione sono: innovazione, bellezza, eco-sostenibilità e funzionalità. A fine evento verrà assegnato, ad insindacabile giudizio della giuria composta da architetti, designer, critici d’arte, giornalisti di settore, un premio in denaro (3.000,00 €) come riconoscimento all’ideatore dell’oggetto/progetto. La partecipazione alla selezione del contest è gratuita. È prevista una quota di partecipazione alle spese di logistica, assicurazione, esposizione e per essere pubblicati sul catalogo del contest (250,00 €) in caso di selezione dell’oggetto/progetto da parte della giuria e di accettazione da parte dell’autore di esporre all’interno della manifestazione.

Where?
Il Contest Ortofabbrica verrà realizzato a Fabbrica a Gambettola (FC), esempio di creatività sostenibile, che ha già ospitato il primo grande evento del Romagna Creative District. Un cementificio in disuso recuperato e trasformato da Angelo Grassi in un centro dedicato al design, all’artigianato, allo spettacolo, all’arte e al tempo libero: un contenitore in continuo movimento che muta a seconda delle esigenze di chi ne fa uso nel rispetto assoluto della storia, della cultura e dell’ambiente.

www.romagnacreativedistrict.com

Per informazioni:
Angelo Grassi & C. s.n.c
Viale Carducci, 113 - 47035 - Gambettola (FC)
Tel. +39 0547 52115 - Fax +39 0547 59302
info@angelograssi.it - www.angelograssi.it

Ufficio stampa Ortofabbrica:
Culturalia di Norma Waltmann:
tel : +39 051 6569105
info@culturaliart.com - www.culturaliart.com


24.3.10

24.03.10 Mostra Avanzini Group Triennale di Milano

Mostra Avanzini Group alla Triennale di Milano 26 febbraio - 25 aprile 2010
Ingresso libero

Il prodotto che più ci ha colpito è Luccon un pannello pre-compresso in cemento traslucido. Lastre di cemento fuso con fibre ottiche che mantengono la solidità e la consistenza del calcestruzzo facendo allo stesso tempo trasparire effetti di luce ed ombra.

23.3.10

23.03.10 Antoine+Manuel tra design, grafica e scultura...


Antoine+Manuel,
Cabinet Tout va bien stacked in black,
BD Barcelona

Versione black di Shelves & Containers della collezione Tout va bien di BD Barcelona, di cui abbiamo parlato in un precedente post.

22.3.10

22.03.10 Le prospettive magiche alla Triennale di Milano


Le prospettive magiche di Cooperativa Ceramica d’Imola alla Triennale di Milano

Realizzata un’opera unica nella quale i tagli delle ceramiche costruiscono e scandiscono uno spazio di gioco e di sorpresa per i bambini di tutte le età. «Ma che bel castello, marcondirodirondello…» così recita una famosissima filastrocca. Il castello è nell’immaginifico di tutti i bambini (e in quello degli adulti che conservano nel loro intimo un animo fanciullesco). Perché al castello vengono associate le figure di principi e principesse, fantasmi buoni e dispettosi, fate e fatine, maghi e maghetti, streghe e stregoni. Insomma, molti di quei personaggi che animano e popolano le favole e le fantasie dei bambini di tutte le età. Ecco allora che Cooperativa Ceramica d'Imola trovandosi a dover dar vita ad un’opera dedicata ai bambini ed in particolare al gioco e al tempo libero, ha pensato di creare un castello incantato dalle prospettive magiche. E proprio “Le prospettive magiche” è il titolo dell’istallazione realizzata per la Triennale di Milano, Salone del Mobile 2010 (14-19 aprile). «Le prospettive magiche ricreano una microarchitettura dove i tagli delle ceramiche costruiscono e scandiscono uno spazio di gioco e di sorpresa – spiega l’architetto Massimiliano Raggi, che ha progettato l’opera su indicazione di Cooperativa Ceramica d’Imola - Varcato il portale, la natura è all’interno, si specchia all’infinito ai lati e a soffitto… le voci e le risate dei bambini davanti agli specchi deformanti danno vita alle geometrie…». Le piastrelle di ceramica si prestano in modo straordinario a questo tema per qualità prestazionali, funzionali, di flessibilità e per policromaticità del materiale. Cooperativa Ceramica d’Imola per realizzare questa installazione utilizzerà tre collezioni principali: Shape di LeonardoCeramica capace di coniugare tecnologia e alta versatilità, Strobus di ImolaCeramica per dare vita al calore dell’effetto legno, Black&White di LeonardoCeramica per ricreare il gioco degli opposti nel forte contrasto tra il nero e il bianco.

www.imolaceramica.it

19.3.10

19.03.10 Mostra Federico Bianchi Contemporary Art - Politically Incorrect I

FEDERICO BIANCHI CONTEMPORARY ART - LECCO - ITALY
POLITICALLY INCORRECT I

Il termine “politically incorrect” origina da uno show radiofonico condotto da Bill Maher negli Stati Uniti, prima a New York e poi a Los Angeles, durante gli anni ’90. Maher, dopo un monologo all’inizio del programma, intervistava quattro personaggi provenienti dal mondo della politica, dello spettacolo e della cultura. I temi dell’attualità, anche i più controversi, venivano trattati, in modo libero e diretto. A seguito di alcune opinioni espresse sugli attentati dell’11 settembre da parte dello stesso conduttore, lo show è stato interrotto, per il venir meno degli sponsors. L’idea che ci sia una possibile diversa interpretazione dietro a fatti, in rapporto ai quali l’opinione pubblica si è già schierata, si può ottenere solo grazie al dibattito. La presa di coscienza di un episodio passa attraverso la sua narrazione per arrivare all’interpretazione dello stesso, senza per forza seguire i dettami del pensiero comune. L’arte così acquisisce una funzione e l’artista, attraverso i suoi lavori, ora mostra, ora nasconde la sua posizione, ma sempre crea un dubbio o una possibile nuova porta interpretativa, forse soluzione alla banalità del pensiero comune. I lavori in mostra originano da fatti di attualità oppure da precisi momenti storici. “La zattera di Lampedusa” di Pierre Poggi, come “Damn the very first emigrant” di Vénera Kastrati si legano al tema dell’immigrazione. Il lavoro pittorico “Gendarmi” di Domenico Piccolo e le foto della “Stecca degli artigiani” di Paola di Bello parlano di libertà fisica e di espressione. “La primavera di Praga” trittico fotografico di Radomir Damnjan e “i viandanti” di Giuseppe Armenia, che ritraggono il quarto stato che se ne sta andando sconfitto, hanno forti implicazioni politiche sulle dinamiche ideologiche nella storia contemporanea. I lavori fotografici di Jacopo Prina affrontano il tema della disoccupazione e della spersonalizzazione dell’individuo, mentre il trittico delle lenzuola di Ania Orlikowska tratta il tema della violenza. Infine “Guernica” di Bert Theis è straniante nell’identificare una tragedia contemporanea sotto mentite spoglie, come il lavoro video di Magda Thótová indaga sulle coincidenze politiche e sociali ponendo domande imbarazzanti come in un talk-show di Bill Maher.

Curated by: Federico Bianchi (di cui abbiamo già parlato in un precedente post)

Works by: Giuseppe Armenia, Paola Di Bello, Radomir Damnjan, Vénera Kastrati, Ania Orlikowska, Domenico Piccolo, Jacopo Prina, Pierre Poggi, Bert Theis, Magda Thótová.

opening: ore 18,30 - venerdì 26 marzo 2010 - Piazza Manzoni 2, Lecco - Italy
27.03.2010 - 08.05.2010

Per informazioni: www.federicobianchigallery.com

19.03.10 Mostra Human Nature "Eros e Psiche"

Human nature – Eros e Psiche
Dal 17 aprile al 2 maggio 2010
Biella Piazzo

“Human nature – Eros e Psiche” non rappresenterà la pornografia, la satira o la denuncia, ma esclusivamente la sensualità. “Human nature – Eros e Psiche” non esporrà immagini esplicite e volgari. Le diverse tecniche dovranno rispettare il tema, che sarà intimista e tormentato.

Luca Imperiali dice:
...ovviamente i contenuti, lo stile, ognuno ha il suo, forse “estremo” non è la parola adatta, intendo più veritiero e vissuto, che vada oltre l'icona fine a se stessa, che scavi, sentendosi nel colore, nei meandri della spinta più potente, che governa il mondo, l'erotismo.

Partecipanti:
Alessandro Scapinelli – Antonio Minieri
Barbara Karwowska – Bettina Moras
Carlograziano Fadani – Danilo Verticelli
Lorenzo Castello - Fausto Fabiano
Gianpaolo Tamagnone - Luca Imperiali
Luca Pedrelli - Monica Seksich
Marco Pedrana - Orodè Deoro

La mostra è organizzata a Biella Piazzo da Fausto Fabiano (ex La Porta Rossa) , di cui abbiamo già parlato in un precedente post, con il supporto di Benito Possemato (titolare della Civetta). La mostra verrà esportata e inaugurata a Vercelli il 22 maggio 2010, nei locali della Casa d'Arte in Via dei Mercati di Paola Bertolazzi.

Fausto Fabiano afferma: "Mi piace l'arte di gruppo, le personali non servono a nulla e sono noiose. Meglio socializzare e conoscere artisti ovunque."

Per informazioni: www.equilibriarte.org/eventscal/2539

18.3.10

18.03.10 OMC Design Studios David Head designer Onur Mustak Cobanli


OMC Design Studios presenta David Head progetto del designer Onur Mustak Cobanli, di cui abbiamo parlato in un precedente post. Questo sgabello a forma di testa è stato progettato per essere realizzato industrialmente in ceramica ad alte temperature e fa parte di una serie di sgabelli a forma di testa, realizzati in differenti materiali, gli altri visionabili sul sito web www.omcdesign.com



17.3.10

17.03.10 Scart Attack mostra reciclo con EcoTurbina di Design Trasparente


scArt Attack: il riciclo si mette in mostra
Giovedì 25 Marzo 2010

Tu cestini, io creo…
Il riciclo si trasforma in arte eco-sostenibile, pronta per essere condivisa, ammirata e acquistata.

Suitecasemagazine.com, magazine di cultura e intrattenimento sempre attento a tematiche riguardanti l’ecologia, in collaborazione con Antù, il primo spazio laboratorio eco-sostenibile di Roma, presenta ScArt Attack, la mostra mercato dedicata a designer e artisti che utilizzano materiali di scarto per le loro opere. ScArt Attack è una celebrazione a tutto tondo dell’arte del riciclo, elevando il “rifiuto” a opera e svelando i mille volti del riuso, mettendo in mostra l’eco-sostenibile nel suo risvolto più originale. Vecchi vinili si trasformano in portaoggetti e orologi, bottoni che diventano bijoux, vecchi tessuti trasformati in capi unici, bottiglie di plastica riadattate in paralumi. E ancora metallo, carta, feltro, in un tripudio di idee, fantasia e consapevolezza.
ScArt Attack è un evento mensile che si svolge ogni ultimo giovedì del mese a partire da novembre 2009 presso il locale Antù, in via Libetta 15/C, Roma. Oltre alla mostra mercato di “artisti ricicloni”, la serata prevede una serie di Dj set curati dal team tutto al femminile di Suitecasemagazine.com, performance creative e musicali, e il noto aperitivo biologico a Km zero di Antù. Hanno partecipato al mercatino expo creato per l’occasione, circa 30 espositori per serata provenienti da tutta Italia, tra cui Estel Fashion, CeccaBorse, Margherita Matticari, R.E.M.O. Design, L’Eco Formica, Progetto Metamorphosi, Pivviccì Palermo, Paola Bonavolontà, Dmdesign con la poltrona Atmosphere e molti altri. Una serata perfetta fatta di musica, degustazioni e una bellissima e originale esposizione per conoscere ed esplorare più da vicino e senza pregiudizi il mondo del ri-uso! Il prossimo appuntamento è giovedì 25 marzo 2010 dalle 18:00 fino a mezzanotte presso Antù: oltre ai creativi ci sarà anche lo YARD MARKET, un vero e proprio stand del baratto in cui scambiare oggetti, vestiti e accessori rinchiusi da troppo tempo in soffitta, con ciò che davvero potrebbe servire: una cosa diventata inutile per voi può invece essere utilissima per qualcun altro, purché sia ancora in buono stato! E inoltre all’entrata del locale due grandi contenitori invitano tutti a lasciare i propri rifiuti, da bottiglie di plastica a vecchi lacci di scarpe, per fornire nuova “materia prima” agli artisti partecipanti. ScArt Attack, infatti, è stata inclusa per aderire alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, svoltasi in tutta l’Unione Europea dal 21 al 29 novembre 2009.

Per l'occasione sarà presentata in anteprima... l'Ecoturbina dell'Atelier Designtrasparente, realizzata con gli scarti prodotti dalle lavorazioni di laboratorio...

17.03.10 KLAT #02 magazine d'arte contemporanea


È uscito il secondo numero di KLAT, nuovo magazine fatto di sole interviste KLAT #01, uscito alla fine del 2009, era quasi una scommessa. Il secondo numero, distribuito in queste settimane in tredici Paesi, è una certezza. KLAT, magazine trimestrale fatto di sole interviste (lunghe, approfondite, le migliori), si è subito imposto come un appuntamento editoriale da non perdere per tutti gli amanti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. KLAT #02 propone le interviste esclusive a Rosa Barba, Maurizio Cattelan, Lara Favaretto, Michael Fliri, Martino Gamper, Konstantin Grcic, Jeffrey Inaba e Sergio Vega.

Facciamo il punto su KLAT…
«KLAT #01 – dichiara Paolo Priolo, editore e direttore responsabile – era quasi una scommessa: lanciare sul mercato un magazine fatto di sole interviste ai protagonisti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. Interviste vere, indagini serrate, domande e risposte animate da passione e curiosità, conversazioni di ampio respiro, vivaci con spirito. Una buona idea, in un periodo non facile per l’editoria. Scommettiamo, ci siamo detti. E, visto il successo con cui è stato accolto KLAT #01, possiamo dire di aver vinto la scommessa. Un successo al di là di ogni aspettativa. Su Facebook abbiamo superato i 2000 fan in meno di cinque mesi».

Come possiamo riassumere KLAT #02?
«KLAT #02 è un crocevia di idee e rivelazioni, il secondo atto di uno spettacolo di parole e immagini che ci aiuta a comprendere meglio le ragioni dell’arte contemporanea e del design. Protagonisti, Martino Gamper, con il suo allegro gioco d’azzardo, socialmente responsabile. Jeffrey Inaba, creativo senza confini. Lara Favaretto, autrice di miracoli terreni. Konstantin Grcic, ovvero la dimostrazione che il miglior design nasce dalla prassi e non dalla teoria. Sergio Vega, la cultura interrogata dall’arte. Rosa Barba, il cinema corteggiato e trasfigurato dall’arte. Michael Fliri, artista duellante in servizio permanente. E Maurizio Cattelan, ovvero la prova che l’arte contemporanea non è uno scherzo, è molto di più. Cattelan, nell’intervista realizzata da Caroline Corbetta, parla di sé come mai aveva fatto prima». KLAT #02, bilingue (italiano e inglese), è distribuito in oltre mille punti vendita, selezionati tra edicole, bookshop, librerie e concept store di tredici Paesi: Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Svezia, Belgio, Cina, Hong Kong, Malta, Singapore, Giappone, Australia e Stati Uniti. KLAT magazine sarà presente al prossimo Miart – Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Milano, 26-29 marzo) con uno stand curato da MAGIS (furniture by Konstantin Grcic).

www.klatmagazine.com


16.3.10

16.03.10 Sondaggio: quale stile antico preferite?


Quale stile antico preferite?

- Gotico
- Rinascimento
- Barocco
- Impero
- Neoclassico
- Liberty
- Art Decò
- Design anni '60\'70...

8.3.10

8.03.10 Altrosguardo design "Light pop under top" comodino / lampada


Altrosguardo inaugura la sua attività sul design di recupero nel 2008 con uno studio sulle luci. Nella filosofia del riuso, della restituzione di funzioni altre ad oggetti dismessi ma che hannosegnato un’epoca nella storia degli stili di vita umani, Altrosguardo ha prodotto una serie di oggetti che hanno come comune denominatore la luce. Essenzialmente lampade, che prima erano state qualcos’altro. Sono nate così le nostalgiche lampade, a piantana o da tavolo “Messa in luce”, caschi asciugacapelli domestici originali anni ’60-’70 in plastiche colorate trasformati in lumi che si fondono in psichedeliche macchie dal sapore retrò ma al tempo stesso molto attuale. Della stessa serie sono anche i tavolini “Light pop under top”, in origine le più classiche sedie da bar che, con l’uso di luci e plexiglass, diventano i più imprevedibili comodini.

Descrizione:
Abbandonata cosi'... sul ciglio di una strada in periferia,accanto a un cassonetto dell'immondizia. Di colpo non servivo piu', ero inutile, inservibile. Solo legno vecchio e fracassato. Per me e' finita, ho pensato. Ma poi e' successo... si sono avvicinati, si sono guardati e hanno sorriso. Presa e caricata in auto, non ci potevo credere... proprio mentre cominciava a piovere! C'era musica... qualcuno rideva, mi osservava, mi ''vedeva''. Qualcuno ha posato su di me un altro sguardo. E' cosi' che e' ricominciata. Una nuova funzione. Una nuova vita. Una nuova storia. Light pop under top ora è un comodino / abat-jour su cui poter appendere gli abiti.

Altrosguardo design
Officina creativa
Tel. 338/9770775 (Mattia)
Mail: altrosguardo@lifegate.it
Myspace: http://www.myspace.com/altrosguardo
Facebook: altrosguardo design

3.3.10

Comò barocco nero Maison Giusti Portos "Rocco"


Comò mosso barocco nero by Maison Giusti Portos

Atmosfere black con il comò "Rocco" dalle linee sinuose, in legno con finitura nero craquelet.

Per informazioni:
www.giustiportos.it



Post realizzato da myArtistic Blog Design Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia. Contatti: www.myartistic.it info@myartistic.it
1.3.10

1.03.10 Domenico Castellano l'Artigianato è la culla dell'Arte


Intervista a Domenico Castellano creativo, artista e artigiano:

D- Cos'è per te l'Arte?
L'Arte è: vita, una forma di espressione profonda, ciò che si ha dentro al cuore e riuscire a plasmare con abilità e capacità artistica qualcosa che trasmette emozione.

D- Che stili e movimenti artistici ti hanno più influenzato nel tuo percorso evolutivo?
Io sono un autodidatta, non ho frequentato studi accademici. Fin da piccolo ho sempre avuto una passione e una predisposizione per le attività manuali, tutto questo grazie a degli stimoli che hanno sviluppato in me le capacità nelle attività che svolgo: scultura, pittura, decorazione, disegno, ferro, pietra ecc...
I miei riferimenti sono l'Arte greca antica e il rinascimento. Osservo molto la natura con i suoi colori e le sue molteplici sfaccettature, questo mi aiuta a "mettere insieme i pezzi". Ma soprattutto l'esperienza fatta in bottega mi ha formato pienamente e non c'è scuola che possa insegnare tutto quello che ho appreso.

D- C'è un filo conduttore nei messaggi che trasmetti attraverso le tue opere?
Certo è un linguaggio che vorrei trasmettere, dove le parole non arrivano, un messaggio diretto all'anima.

D- Come definiresti il rapporto tra Arte e Bellezza?
A mio giudizio, se si considera l'Arte allo stesso tempo "tutto" e "niente", si rinuncia alla ricerca estetica.

D- Come vedi l'evoluzione dell'arte contemporanea e dell'artigianato handmade?
In questi ultimi anni, con il continuo progresso, molti lavori artigianali vengono eseguiti con l'aiuto di attrezzature moderne. Ma nonostante questo, c'è ancora una tendenza al lavoro artigianale fatto a mano (handmade), aumentano infatti i clienti alla ricerca di pezzi unici, esclusivi e originali... vedo un ritorno positivo alle origini di qualche decennio addietro.

D- Che differenza c'è tra arte e artigianato?
Potrei definire il loro legame così: "l'Artigianato è la culla dell'Arte". Un artista quasi sempre nasce in bottega, le sue capacità, per perfezzionarsi, hanno bisogno all'inizio dell'insegnamento, di un bravo artigiano che gli insegni le nozioni basilari. Non c'è differenza tra l'artista e l'artigiano, nasce solo se l'amore, la passione e l'impegno spinto da un sentimento viene meno in uno dei due.

D- La decorazione può essere considerata una forma d'Arte?
Sì è una forma d'Arte, se guardiamo ad esempio il lavoro del grande Michelangelo "La cappella Sistina in Vaticano", ci rendiamo conto che decorare una parete di grandissime dimensioni diventa una "decorazione artistica".

D- Come riesci a coniugare materiali ed elementi naturali diversi tra loro?
E' uscire dagli schemi, l'impulso per la ricerca, la sperimentazione, impegnarsi in soluzioni nuove, trovare risposte a idee sempre diverse, la libertà di seguire uno proprio spirito inventivo, la nostra logica... che ci dice che c'è sempre qualcosa che non è stato fatto.

D- Cos'è per te la creatività?
La creatività è fantasia inventiva, un lampo di genio, sperimentare, elaborare con grande capacità e competenza un'idea in progetto e trasformarlo in qualcosa di concreto... che soddisfa i nostri cinque sensi.

D- E infine parlaci dei tuoi progetti ed eventi futuri...
Progetti tanti, tutti conservati in un cassetto della mia mente... aspettando occassioni future. Nel frattempo mi dedico alla pittura e alla scultura, faccio mostre d'Arte e di artigianato artistico a: Taranto, Martina Franca, Bari ecc...