29.4.10

Jacobian Versace Home la nuova savonarola



Jacobian sedia di Versace Home, è un esempio di come dare novità predendo spunto dal passato. E' evidente infatti l'ispirazione alla sedia savonarola rinascimentale. Colore, linee più moderne e dettagli (cuscino e braccioli) è questo il segreto per una seduta moderna che mantiene il valore del "design" d'epoca. Un artista non fa mai cose nuove, ma cose con novità... voi cosa ne pensate?


foto sedia Jacobian Versace Home

foto sedia savonarola Artistic antichità



Post realizzato da myArtistic Blog Design Atelier creativo di Padova che oltre a gestire un blog d'Arte e Design realizza decorazioni su mobili antichi restaurati e crea pezzi innovativi con arte, design e tecnologie all'avanguardia. Contatti: www.myartistic.it info@myartistic.it

29.04.10 Creativity Day 2010 hardware software


Creativity Day 2010 si svolgerà a Milano il 18 e il 19 maggio 2010. L’evento ospita un gran numero di interessanti appuntamenti. Quest'anno l'hardware e il software diventano il tappeto di un ring dove l’immaginazione e la fantasia dei partecipanti potranno esprimersi fino al limite dello sguardo. L'arte e la creatività sono sempre un duello e una sfida. Una sfida di idee per artisti, designer, illustratori, fotografi e una sfida tecnologica per i produttori hardware e software. I protagonisti saranno professionisti, creativi, studenti, che ci provano, si buttano nella mischia, sperimentano, rompono le regole. Le aziende dovranno stare al giudizio degli utenti, offrire soluzioni sempre più intelligenti, standard, facili da usare. Vincerà chi saprà scatenare emozioni, ispirare scenari.
26.4.10

27.04.10 Maurizio Perozzi pittore scultore della realtà contemporanea

Deep Inside dal 9 al 26 gennaio 2010 Terzo Appuntamento della Trilogia I colori dell’anima: Rosso Spazio Symposium XXI Via Stampa 6/a - Milano
Titolo: “ Al di là del buio, la riscoperta del colore ”
Tecnica: Mista su tela Acrilico, stucchi vinilici, collage di tele di juta e foglie oro.
Misure: cm. 100 x 150.

Descrizione: ricerca d’intonazione di diversi colori su di un fondo scomposto di vari materiali in maggioranza nero. Tela finale dal titolo “ Al di là del buio, la riscoperta del colore”; nera con collage di giornale juta e foglie oro che associa e distribuisce in macchie policrome, vanno ad associarsi dopo questa composizione altre opere in rosso, nero, verde, bianco, giallo, bleu, senza macchie policrome ma solo fondi di colore e vari collage di tele.

Maurizio Perozzi nasce a Terzo di Aquileia nell’aprile del 1951. Frequenta l’istituto d’arte di Cascina (Pisa) e successivamente la scuola d’arte Giovanni da Udine dove vive molteplici esperienze artistiche frequentando pittori e scultori che nel corso degli anni 70 e 80 si sono presentati al pubblico nazionale ed europeo delineando obbiettivi e profili che tuttora influenzano le scelte espressive di numerosi artisti. Giudicato con favore dalla critica e dal suo pubblico, accoglie gli inviti di numerosi galleristi, partecipando a manifestazione ed esposizioni in Italia, Francia e Germania. La sua natura poco incline al compromesso e contraria a scelte e forma imposte dal mercato rafforzano in lui la convinzione che qualsiasi forma di rappresentazione artistica non possa che rispondere alla tensione emotiva che l’ha alimentata; matura in lui l’idea di ritirarsi a vita privata lasciando la propria ricerca di nuove forma espressive lontano dal pubblico. In questi anni contraddistinti dalla ricerca dei valori, ritrova tra la gente del suo paese il legame e il senso delle tradizioni, radici che permettano ad ogni uomo di esprimere la propria arte , dando significato all’agire quotidiano, rappresentando la Vita.

Intervista all'Artista:

D- Cos’è per te l’arte?
Chiedersi cos'è l'arte … è una parola “grande” … mi viene da pensare a un’estensione di concetto praticata dalle attività umane. Tutto può essere arte … anche costruire un tetto! L’arte convive con noi quotidianamente. A questo punto però … tocca puntare su quello che nasce dall’attività di un creatore, che a sua volta si sottopone poi al giudizio dei consumatori che attribuiscono valore a tale prodotto. Il problema é distinguere la linea di confine tra chi conosce il "linguaggio dell'arte" e chi lo ignora; chi conosce il linguaggio artistico viaggia con gli artisti in un viaggio fantasioso, emozionante, composto di gusti e sentimenti che gli autori riescono a trasmettere attraverso i colori e le forme. Quelli che ignorano sono di solito attratti da questo fenomeno di comunicazione per loro inconcepibile, però sia in negativo sia in positivo cercano di capirne la forza attrattiva che li coinvolge, al contrario del designer … qui l’artista si sente già vittorioso! Per me personalmente esprimermi con i colori è la forma migliore per comunicare, è un mezzo per denunciare alla società che mi circonda i problemi e le situazioni che viviamo assieme nel presente.

D- Che stili e movimenti ti hanno più influenzato nel tuo percorso evolutivo?
Certo che questa frase storica fa pensare tutti gli artisti: "Ci ribelliamo alla supina ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie statue, degli oggetti vecchi e dell'entusiasmo per tutto ciò che è tarlato, sudicio, corroso dal tempo. Siamo nauseati dalla pigrizia vile che dal Cinquecento in poi fa vivere i nostri artisti d'un incessante sfruttamento delle glorie antiche." Ha contribuito molto sul mio lavoro di ricerca, riuscendo con il tempo a farmi riconoscere senza firmare le mie opere. Jackson Pollock invece ha contribuito a farmi scoprire la tecnica della pittura spontanea “dripping”, io l’ho mescolata con un po’ di rabbia! La filosofia di Andy Warhol con l’ausilio dell’impianto serigrafico, per continuare con Antoni Tapies il re dell’ “informale internazionale”, per finire con Egon Schiele con la sua arte tragica, trasgressiva erotica si può dire che tutti assieme hanno contribuito a darmi uno stimolo per creare qualcosa che è frutto di tutto la mia vita quotidiana dando alla luce opere uniche … che quando si ripeteranno finirà certamente la mia carriera artista, perché non avrò più nulla da raccontare.

D- Come definiresti il rapporto tra arte e bellezza?
Nell’arte penso che valga il detto … è bello ciò che piace e non quello che è bello! Siamo in un campo in cui le emozioni e le attrazioni hanno la maggioranza, e quando un individuo osservando un dipinto lo porti a piacere anche un’opera triste o tetra, che però dentro c’è qualcosa di se stesso che la fa rendere bellissima.

D- Come vedi l’evoluzione dell’arte contemporanea?
15 anni fa pensavo che l’evoluzione dell’arte contemporanea fosse il digitale … diciamo che ora ne sono completamente convinto! Mi sono reso conto purtroppo che oggi specialmente per le nuove leve e difficile fare “arte sana” cioè esprimere quello che si ha dentro l’animo … l’artista è diventato quasi schiavo di se stesso. Non riesce a espandersi, non è in grado di vedere alcune cose, che spesso sono quelle davvero le più importanti.

D- Cos’è per te la creatività?
Questa domanda sinceramente mi mette in difficoltà, anche se sembra, una domanda semplice, non lo è per nulla! Perché qui si potrebbe scrivere pagine di cose. In altre parole l’oggetto creativo a prescindere da quale sia è tale poiché la persona che lo crea è unica e importante e utilizza ciò che il mondo le offre, proprio a lei e proprio in quel momento, in modo originale e nuovo. Con questo si sta affermando, tra l’altro, che “nulla nasce dal nulla”, che l’oggetto creativo deriva sempre da qualcosa di precedente cui si mette mano. La mia creatività più frizzante è quando chiudo dietro di me la porta del mio laboratorio … entro in mondo tutto mio dimenticando tutti e tutto fuori della porta.

D- E infine parlaci dei tuoi progetti ed eventi futuri …
I progetti non mancano le idee sono tantissime … quello che manca e lo sponsor! In questo periodo sto lavorando con molta fatica sulla ricerca del colore … cerco di riscoprire i veri colori ma soprattutto i valori che con andar degl'anni abbiamo perso, e credetemi non è cosa facile da trasmettere! In compenso però penso sempre a questa frase che in un periodo di sconforto mi ha fatto riprendere la voglia di dipingere. "Fai della tua vita il più grande dono. Impara a saper apprezzare anche le più piccole cose, se ancora non ti sei deciso/a a farlo. Nella vita ci sono varianti emozioni. C'è l'odio, l'amore, la felicità,la tristezza, la solitudine, la solidarietà, il nervosismo, la rabbia, il dispiacere, l'armonia. E non sempre e solo possiamo provare i più belli e piacevoli tra questi. La vita è bella proprio perché ogni giorno non si sa cosa ci attende. Quale emozione aspetta da noi di esser provata. Quindi si..tieni di conto le parole di Hesse: Impara a soffrire. Impara a sorridere. Nel bene e nel male, sono due tipi diversi di emozioni. Entrambi, però, da poter vivere. "

Conversare con voi è stato simpatico e piacevole , a risentirvi. I miei più stimati e sinceri saluti Maurizio Perozzi
Per informazioni e mail: m.perozzi@live.it


Titolo: Alla ricerca del colore in “bleu
Tecnica: Mista su tela
Acrilico, stucchi vinilici, collage di
tele di juta e foglie oro.
Misure: cm. 100 x 120.

23.4.10

23.04.10 Pep Marchegiani artista pop figurativo


Salvador Dalì quadro

Pep Marchegiani è un artista figurativo. La sua particolarità è di astrarre il personaggio, con forza e carattere e in un mondo coloratissimo che vive di contrasti, ricchi di impazienti pulsioni. Ha aperto da poco il suo sito, dove oltre alle sue opere propone una tiratura limitata di "t-shart"... un'opera da indossare con il ritratto del grande artista surrealista Salvador Dalì. Messaggi e concetti si mischiano con colori e linee nette, personaggi famosi e non, musicisti, politici, facebook contact... Marchegiani sembra oscurare per un momento il soggetto da dipingere e fa vivere - splendidamente - ... Mostra tuttoemozioni forti, profonde e magiche allo spettatore: e solo così possiamo veramente "vedere" e "conoscere" il soggetto disegnato. "Dipingere non è un'operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un'opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile e noi", sosteneva Picasso; e Marchegiani è il giusto irresistibile intermediario." Andrea Baldocchi, critico d'arte.

www.pepmarchegiani.it

Morgan


22.4.10

22.04.10 DutyGorn artista e graphic designer


DutyGorn graphic designer e artista milanese, coltiva la sua passione per l'arte da quando aveva 14 anni. Fino ad oggi ha dipinto in tutta Italia, Barcellona, Amsterdam e Zurigo. Le sue opere sono state esposte in molti eventi ed importanti mostre.

Espone regolarmente i suoi quadri presso lo Spazio Pontaccio,
Via Pontaccio Zona Brera 18 - Milano.

www.dutygorn.com


21.4.10

21.04.10 Artigiani/Designer e Food&Sign a Moa Casa 2010


ARTIGIANI/DESIGNER A MOA CASA, DAL 24 APRILE AL 2 MAGGIO


In occasione di Moacasa, fiera di arredo e di design che si terrà presso la Nuova Fiera di Roma dal 24 aprile al 2 maggio, avrà luogo l’evento Artigiani/Designer. In uno spazio di circa 200 mq saranno presentati i complementi d’arredo ideati e realizzati, per l’occasione, da 10 importanti realtà produttive locali insieme ad altrettanti giovani designer, selezionati in ambito nazionale. L’idea alla base di Artigiani/Designer è quella di meglio conoscere queste due figure, diverse tra di loro ma complementari. Se un artigiano infatti è forte del metodo costruttivo, il designer vince per creatività ed estro. L’evento in questione quindi vuole unire queste due personalità, quella concreta e quella più fantasiosa, utilizzando come modelli di riferimento un artigiano moderno, dotato di strumenti all’avanguardia e un designer che si trova a combattere ogni giorno contro l’impero della serialità, dato dalla vigente produzione industriale. La ricerca è tesa a trovare idee capaci di risolvere le esigenze del vivere moderno in modo sano, rispettoso dell’ambiente e delle persone. Senza ovviamente mai tralasciare il lato estetico del prodotto. All’evento, realizzato in collaborazione con la CNA di Roma, che ha condiviso dall’inizio le finalità di questo progetto, parteciperanno:

- dMA+PARTERS in collaborazione con la falegnameria Ciprari
- Magma Design in collaborazione con Erredue G, lavorazioni ferro e lamiera e ristrutturazioni di interni
- Luca Scarpellini in collaborazione con la falegnameria Claretti
- Atelier Panda in collaborazione con il ricamificio Cesarini
- DAMA studio in collaborazione con la falegnameria Scarozza
- Ilaria Innocenti in collaborazione con la vetreria Rubei
- [1+2]=8 in collaborazione con la falegnameria Codice a Barre
- Adele Rotella in collaborazione con Il Pantografo di Marra, taglio laser e fresa
- Segno studio in collaborazione con la Ditta Fiammeri, scatolificio
- Atelier Designtrasparente, in collaborazione con Soluzioni di Francesca, laboratorio di materie plastiche.


Un motivo in più per non mancare a Moacasa è che, oltre all’evento Artigiani/Designer, se ne svolgerà anche un altro: Food&Sign, nato da un concept di Michele Fanfulli e Michele Mancaniello. Il tema scelto, vale a dire il rapporto tra cibo/tavola e food design mette in luce una rinnovata attenzione verso sostenibilità e qualità di vita. In questo senso, il food design ha il ruolo di intepretare i bisogni collettivi, declinandoli in originali soluzioni di bri-collage. Food&Sign si svilupperà attraverso un percorso che tiene uniti cibo, tavola e ambiente mediante un filo conduttore fatto di fotografie, rimandi al passato, rilettura di segni artistici e workshop.

Durante tutta la durata dell'evento saranno presenti, presso lo spazio, alcune mostre permanenti tra cui CUT&MIX. Prodotta dall’Atelier DesignTrasparente sarà presentata, in anteprima per Moacasa, la collezione Cut&Mix disegnata da giovani designers romani e non solo con l’art direction di Michele Fanfulli. Oggetti per la tavola e per la casa in metacrilato che mischiano forme, colori e segni contemporanei con ironia e gioco.

Main partner:
CM monodutti
Minu design
Elettrica Morlacco
MYYour

Special partner:
Art app
Atelier Designtrasparente
Lacapagira

In breve:
CHI: Artigiani_Designer & Food&Sign
COSA: Eventi a MOACASA
DOVE: Nuova Fiera di Roma - Ingresso EST
QUANDO: dal 24 aprile al 2 maggio 2010
ORARI: 15.00 - 21.00 (feriali) 10.00 - 20.00 (sabato e festivi)
PERCHE’: perchè finalmente a Roma c'e' qualcosa di nuovo da vedere

Fonte: Designtrasparente;
20.4.10

20.04.10 Forkola Karim Rashid in mostra "Tra le briccole di Venezia"


Forkola, design by Karim Rashid è attualmente in mostra "Tra le briccole di Venezia", un progetto avviato da Riva, azienda italiana dal 1920, presso il Museo triennale per Milano Design Week 2010. La mostra comprende 22 dei più prestigiosi nomi del design, dell'arte e del mondo della moda; e sostiene i valori ecologici legati al riutilizzo di un prodotto particolare appartenente al panorama veneziano la briccola (palo in rovere per l'attracco delle gondole). Re-interpretate da questi designer famosi e trasformate in opere d'arte.




20.04.10 Established & Sons in 3D con yoox.com


Established & Sons in 3D con yoox.com

Established & Sons annuncia una nuova ed entusiasmante collaborazione con yoox.com al Salone Internazionale del Mobile di Milano. Questa nuova partnership è il risultato di un rapporto consolidato nel tempo che ha preso il via lo scorso dicembre con l’apertura dello shop-in-shop di Established & Sons su yoox.com, la boutique virtuale di moda e design. Durante il Salone Internazionale del Mobile di Milano, Established & Sons e yoox.com ha celebrato la sinergia tra design e e-commerce fondendo la loro creatività e dando inizio ad un‟esperienza unica nel suo genere con un grande evento. Established & Sons ha presentato un‟interessante collezione autoprodotta, chiamata Estd di Established & Sons, composta da complementi d‟arredo ed accessori. Una selezione della nuova collezione è stata presentata virtualmente al Salone, attraverso una performance interattiva in 3D creata da yoox.com, online retail partner esclusivo di Established & Sons. Established & Sons invita inoltre i visitatori a esplorare il proprio shop-in-shop su yoox.com, dove una selezione dei prodotti sarà disponibile all‟acquisto in esclusiva. Per la prima volta un prodotto presentato al Salone del Mobile, sarà disponibile per l‟acquisto già a partire dal primo giorno della manifestazione. Estd di Established & Sons si concentra sull‟originale integrità del design, la sua economia e significato, più che sull‟estetica e diversi stili. Ogni pezzo è disegnato per creare un momento unico nella vita di chi lo possiede, contribuendo cosi a realizzare veri e propri oggetti dal design individuale. Forme e colori ricorrenti creano un‟estetica unica per l‟intera collezione. “Sono molto orgoglioso del lancio di Estd di Established & Sons. Questa collezione ci dà l‟opportunità di rafforzare ancor di più il brand che abbiamo costruito negli ultimi cinque anni. Da sempre Established & Sons promuovere i designer con le collezioni principali, ma con Estd abbiamo l‟opportunità di spingere veramente l‟essenza del marchio e i suoi valori di design. Siamo un'azienda cui piace guardare sempre avanti, e ci stiamo aprendo all‟e-commerce. La collezione Estd è stata pensata proprio per questo, sarà disponibile presso i retailer tradizionali, ma allo stesso tempo potrà riscontrare la massima visibilità anche attraverso il canale online”, ci dice Alasdhair Willis, Co-fondatore e Amministratore Delegato di Established & Sons. La collezione è stata svelata e presentata attraverso un‟innovativa installazione a La Pelota, un vasto spazio di 3.000 m² che è diventato il luogo per eccellenza scelto da Established & Sons negli ultimi cinque anni per presentare le sue collezioni durante il Salone a Milano. Per l‟edizione 2010, Established & Sons ha realizzato quattro strutture bianche lunghe 40 metri, come terrazze sull‟intera superficie della location. In questo modo Established & Sons ha creato una serie di “palchi” che mostrano ciò che questa giovane realtà vuole rappresentare. Dopo il primo impatto visivo, il visitatore ha potuto addentrarsi in percorsi terrazzati dove è stato possibile scoprire e interagire con i prodotti. Al passo con la rivoluzione 3D, con il suo spirito di curiosità, gioco e sperimentazione, yoox.com si dimostra ancora una volta alla ricerca di originali e innovative forme e soluzioni per presentare la moda e il design. Quattro prodotti (Dip, Soft Grid, Plan e Butt) della collezione Estd di Established & Sons sono stati presentati all‟insegna dell‟interattività attraverso un‟installazione 3D: display touch-screen. Dopo l‟esperienza virtuale interattiva creata da yoox.com, il visitatore trova i quattro nuovi prodotti della collezione Estd di Established & Sons online, dove sono disponibili all‟acquisto in esclusiva nello shop-in-shop di Established & Sons su yoox.com. Una collaborazione che porta il design nell‟e-commerce a un nuovo livello.

yoox.com

19.4.10

19.04.10 Iniziativa adottaunprototipo con3studio in occasione del Salone del Mobile 2010


Adottaunprototipo è un nuovo website che mette in comunicazione i designer e gli appassionati di design o le aziende di produttori per realizzare il primo prototipo di un oggetto.

In occasione del Salone del Mobile 2010 con3studio lancia la campagna adottaunprototipo. Iniziativa crop design di cui abbiamo già parlato in un precedente post.

Se sei un designer:

puoi pubblicare gratuitamente un progetto affinchè possa essere adottato per realizzare così il prototipo con il finanziamento dell’”adottante”. Avrai la possibilità di studiarne la fattibilità grazie al contributo di uno sponsor che, credendo in te, finanzierà il tuo lavoro. Usalo per le foto, una mostra, una fiera e poi consegnalo a lui, con la certificazione di autenticità rilasciata da adottaunprototipo. Ovviamente il progetto rimarrà tuo!!!!! Adottaunprototipo è una grande opportunità per trasformare un’idea in un oggetto.

Se sei un adottante:

scegli un prodotto di design in cui credi, adottalo partecipando alla realizzazione del prototipo e portati a casa il primo esemplare. Adottaunprototipo ti propone di acquistare l’oggetto ancor prima che nasca, lasciandolo in uso ai designer per la realizzazione delle fotografie o la partecipazione ad un evento. Dopodichè ti verrà recapitato a casa e sarà tuo per sempre. Per maggiori informazioni e per aderire all'iniziativa consulta il sito :
www.adottaunprototipo.com


19.04.10 Crop linea design autoprodotto e sostenibile Salone 2010

Durante il salone è stato presentato una nuova realtà nel design italiano:

Crop è una nuova linea di arredo di design autoprodotto e sostenibile. Uno dei suoi pezzi, la poltrona Pompon (prodotta con gli scarti della produzione tessile), ha vinto il concorso La casa del III Millenio del CNA di Prato ed è ora esposta alla Triennale all'interno della rassegna Tuscany at Home.


CROP nasce da un'idea di Elena Belforte e Giusi Rivoira come un contenitore di prodotti di design pensati per essere realizzati in piccole serie, utilizzando materiali sostenibili ed ecologici. Mettendo a frutto le conoscenze maturate in molti anni di lavoro nel campo dell'architettura e dell'arredamento gli arredi presentati da CROP si distinguono per le forme semplici e la possibilità di personalizzazione, che rendono ogni elemento "unico". L'obiettivo di CROP è quello di realizzare prodotti di alta qualità collaborando preferibilmente con aziende ed artigiani presenti sul territorio italiano, seguendo direttamente e personalmente la realizzazione di ogni singolo arredo e permettendo al cliente di scegliere tra una vastissima gamma di colori e finiture, affinchè ciascuno possa possedere il prodotto che più lo rappresenta. L'impegno è quello di consegnare un oggetto "artigianale", con un costo commisurato al valore del materiale e della manodopera e non legato alle regole del profitto che spesso diventano prioritarie per le grandi aziende.

www.cropdesign.it

Giustifica

19.04.10 Metropoli illustrazioni IED Arti Visive per Editrice Giochi



“Il gioco è progetto, design, pensiero, illustrazione, costruzione di dinamiche, di
meccanismi, di creatività”. Rossella Bertolazzi, Direttrice IED Arti Visive

La creazione di un boardgame è la sintesi di diverse sinergie che si incontrano per dar vita a un progetto comune. Proprio come accade per la realizzazione di qualsiasi lavoro, che sia esso un oggetto di design o una particolare installazione, si parte da un’idea, che nel mondo ludico è presentata dal game designer e che consiste nel vero e proprio concept di gioco, da cui prende il via l’intero progetto. Così è nato Metropoli, da un’idea originale - molto innovativa rispetto a qualsiasi altro gioco - al centro della quale si anima e “prende forma” una vera e propria città con le sue strade, i suoi ponti e dove vengono edificati grattacieli attraverso elementi tridimensionali impilabili uno sull'altro per uno sviluppo verticale del gioco. Nel pensiero del game designer però, Metropoli non poteva essere solo divertente ma anche un “oggetto” bello da guardare, attraente e carico di fascino. È da queste prerogative che Editrice Giochi ha deciso di coinvolgere in questo grande progetto IED Arti Visive per realizzare tutte le sezioni grafiche presenti fuori e dentro il gioco: l’illustrazione di copertina, della plancia di gioco e delle card sono infatti state studiate ad hoc per rendere Metropoli un elemento innovativo a 360°. Metropoli è quindi il risultato di una sperimentazione artistica tra il mondo dell'illustrazione e quello ludico che incontra l'interesse del design attraverso una chiave di lettura nuova e originale.

19.04.10 Metropolis paints for lifestyle Fuori Salone 2010

METROPOLIS® - Paints for lifestyle
In viaggio con Metropolis® – Fuori Salone 2010
Showroom Metropolis
Via Voghera 25
13-16-17 aprile
cocktail con djset 19.30-23.00

Dopo il successo riscosso con il lancio ufficiale in Triennale lo scorso marzo, Metropolis®, la nuova divisione decorativa di finiture d’interni del Gruppo Ivas, inaugura in occasione del Fuori Salone il primo showroom milanese in Via Voghera 25, che accoglierà gli ospiti dal 13 al 19 aprile dalle 10.00 alle 23.00. I prodotti Metropolis® nascono per rinnovare gli spazi in linea con un mood moderno e cosmopolita. Le innovative finiture decorative portano all’interno ciò che solitamente si trova all’esterno. Durante la design week Metropolis® ci accompagna in un viaggio che ripercorre le metropoli più intriganti del pianeta. Dal 13 aprile, si potranno infatti assaporare le atmosfere di Berlino, New York e afascinanti città orientali, con djset dalle 19.30 alle 23.00. Berlino, la metropoli delle contraddizioni, dei contrasti e delle spinte futuristiche, sarà lo sfondo della serata “Berlin - Rivoluzione postmoderna” il 13 aprile. Il 16 aprile Metropolis® ci porterà a New York, la città che non dorme mai, sempre dalle 19.30. Le atmosfere tra sogno e lusso di Manhatan, la libertà cosmopolita di Brooklyn, gli scorci angusti e pericolosi del Bronx, i suoni e i sapori black di Harlem caraterizzeranno l’evento “New York - il pericolo delle avanguardie”. Infine sabato 17 ci trasferiremo in Oriente. Il calore e il fascino di Istanbul e della più lontana e misteriosa Jakarta animeranno lo showroom nella serata “Le vie dell’Oriente”. Con Metropolis® gli esterni urbani irrompono negli ambienti interni esaltando un perfetto equilibrio fra prodotti rivoluzionari e tecniche decorative d’avanguardia. Metropolis® è un nuovo sguardo sull'arredamento, un laboratorio di ricerca e produzione di nuove tendenze decorative per interni, realizzate con pitture e resine ecosostenibili e applicabili su diverse superfici. Le barriere culturali e stilistiche crollano nel momento in cui nascono “paret nuove”.


17.4.10

17.04.10 AuthentiCity mostra fotografica Milano Design Week 2010



Giustificailly issimo annuncia i vincitori del progetto fotografico
“AuthentiCity – Revealing purity and authenticity in urban life” realizzato con School of Visual Arts
In mostra @ Milano Design Week 2010


Illy issimo - linea di bevande di caffè da consumare fredde, frutto della collaborazione tra illycaffè e The Coca-Cola Company – ha reso noti i nomi dei vincitori della prima fase del progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA. Questi i nomi dei cinque artisti premiati tra i diciannove arrivati in finale: Igor Aronov (NY -USA), Giselle Behrens (Caracas – Venezuela), Matthew Baum (NY – USA), Carlos Alvarez Montero (Città del Messico – Messico) e Caroline Shepard (Brookling, NY – USA), proseguiranno il progetto fotografico e riceveranno un riconoscimento in denaro di $3.000 ciascuno. Oltre duecento gli iscritti al concorso che si sono confrontati sul tema del progetto: “Revealing purity and authenticity in urban life”, un invito a ricercare attraverso il linguaggio immediato della fotografia, segni di autenticità e purezza nel contesto metropolitano. La giuria costituita da rappresentanti ILKO Coffee International (Joint Venture tra illycaffè e The Coca-Cola Company che produce illy issimo), illycaffè, SVA e da Elisabeth Biondi - visual editor del magazine The New Yorker, ha così motivato la sua decisione: “Le opere presentate da Igor, Giselle, Matt, Carlos e Caroline, esprimono un’abilità tecnica legata ad una sofisticata capacità di lettura delle situazioni, tesa a catturare scampoli di autenticità e purezza colti per strada o in spazi privati delle città. Scatti realizzati in modo personale e con l'uso di tecniche diverse, in sintonia con il particolare stilema di ogni autore: dall’uso creativo dello sfocato e dei colori brillanti alla ritrattistica, dalla sperimentazione del labile confine tra foto e pittura alla più tradizionale filosofia della street-photography, mettendo al centro della scena volti, particolari e situazioni autentiche della vita quotidiana che sfuggono all’occhio distratto dei più”. Il progetto “AuthentiCity” è stato presentato in occasione della Milano Design Week con una mostra fotografica aperta al pubblico nel contesto di Zona Tortona, presso il T35 @ Nhow Hotel (Via Tortona 35, MI), dove fino al 19 aprile 2010, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 21.00, rimarranno esposte le opere dei vincitori e dei finalisti. Dopo l'appuntamento milanese, il progetto si svilupperà in due fasi successive. I cinque autori selezionati riceveranno ulteriori indicazioni per la realizzazione di nuovi scatti dedicati al medesimo tema, da presentare entro settembre 2010; i loro lavori saranno esposti in una mostra conclusiva che si terrà a New York il prossimo autunno. Con la mostra newyorkese sarà annunciato il vincitore finale del progetto che riceverà un riconoscimento in denaro di $10.000 e una commessa da parte di ILKO Coffee International per realizzare un lavoro fotografico ad hoc. Il progetto “AuthentiCity - Revealing purity and authenticity in urban life” è visibile sul sito www.illyissimo.com e sulla pagina Facebook.com/illyissimo. L’allestimento della mostra fotografica “AuthentiCity” presso lo spazio T35 è a cura dello studio di architettura Bertero Panto Marzoli – BPM. Partner tecnici: Asus, Zanotta e [1+2=8].

17.04.10 Giselle Behrens vincitore progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Giselle Behrens (Vincitrice)

Età 26 anni, Caracas (Venezuela)
Giselle Behrens ha frequentato il primo corso di fotografia con la sua Canon AE-1 presso l’American School in Svizzera. Autodidatta, ha studiato sui libri di Ansel Adam. Già specializzata in Business & Marketing, sta portando a termine l’MPS in fotografia digitale presso SVA di New York. "Timeless Magic": il vento di New York soffia e si fa strada, vibrante di energia, accelerando il tempo, Time, e facendolo volare al di sopra dei grattacieli di specchi e fin dentro alle nuvole vaporose. A terra, questa energia sembra penetrare nei nostri corpi attraverso piedi e gambe, e scatena un’improvvisa scarica di adrenalina che ci fa camminare sempre più in fretta. Less, la negazione, è sempre in agguato, pronta a far sparire il tempo. Ecco che cosa rende New York così speciale tra tante città affini: questa è la magia senza tempo di New York, il suo Timeless Magic.

vedi altro vincitore...



17.04.10 Matthew Baum vincitore progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Matthew Baum (Vincitore)

Età 36 anni, New York (USA)Matthew Baum dopo la laurea in Storia dell’Arte presso la Brown University nel 1995, ha conseguito il Master of Fine Arts presso SVA, NY nel 2007. Matthew oltre ad essere un fotografo, insegna presso la New York University, SVA (NY), l’Hunter College, ed è fondatore del programma educativo VisuaLife photo dedicato ai ragazzi meno abbienti di New York. “Limelight”: queste foto sono nate spontaneamente, in linea con la filosofia tradizionale della street photography. Mi sono quindi lasciato guidare dalla mia macchina fotografica. Non parlo con le persone che ritraggo nelle mie fotografie perché vado alla ricerca di un particolare tipo di autenticità emozionale che ritrovo solo nei soggetti inconsapevoli della presenza della macchina fotografica. Paradossalmente in qualche modo, queste immagini risentono anche dell’influenza dei contenuti estetici e metaforici propri del cinema e del teatro. Rimango affascinato da come la luce contribuisca ad aumentare il nostro senso di teatralità e il modo in cui la cornice definita dalla macchina fotografica costituisca il palco per la messa in scena. La combinazione delle mie personali influenze con la tecnica ha portato ad una sottile visuale iperreale che sfida i presupposti dell’indessicalità del linguaggio del fotografo che continua a celebrare il potere della fotografia di elevare piccoli e fugaci momenti a un senso trascendentale. Spero che queste fotografie spingano le persone a considerare sotto una nuova prospettiva ciò che guardano tutti i giorni.

vedi altro vincitore...


17.04.10 Igor Aronov vincitore progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Igor Aronov (Vincitore)

Età 37, New York (USA)
Nato a Kharkov (Ucraina) e immigrato negli Stati Uniti nel 1989, Igor Aronov si è laureato presso SVA, NY nel 1997 con un Bachelor of Fine Arts in Fotografia. Da allora, Igor opera come graphic designer e fotografo. Attualmente vive a Brooklyn con la moglie e i tre figli. “AuthentiCity: la città vive, respira, si muove, riflette. Camminavo senza meta sotto la pioggia battente, alla ricerca della purezza e della semplicità così sfuggenti nella vita quotidiana della città e dei suoi abitanti. Ne cercavo l’anima nascosta dietro la facciata della frenesia di ogni giorno. Nei riflessi, ho tentato di cogliere, per un attimo, il suo vero volto. Gli edifici si sono trasformati in forme, le luci in schizzi di colore. Mi sono sforzato di avvicinarmi il più possibile, come per ritrarre nuove espressioni su di viso familiare che vedo tutti i giorni. E la pioggia è divenuta simbolo della purezza, che lava via il superficiale da vetro e cemento. E le goccioline scintillavano tra le luci della città. E la mia città si è rivelata a me.

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17.04.10 Carlos Alvarez Montero vincitore progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Carlos Alvarez Montero (Vincitore)
Età 35, Città del Messico (Messico)
Carlos Alvarez Montero vive e lavora tra New York e Città del Messico. Il suo lavoro è teso ad analizzare la relazione tra aspetto e creazione di identità. Le sue opere sono state pubblicate su diverse autorevoli testate, tra cui: Time Magazine, Newsweek, The Fader, Vice e Neo2. Il lavoro intitolato “Covers (adopt & adapt)” è un insieme di ritratti di persone che nella costruzione della propria identità, per mancanza di rapporto con il proprio contesto socio-culturale e geografico, si trovano nella condizione di dover mutuare idee, stili, segni e/o simboli provenienti da di mondo. Adottandoli e adattandoli alla loro specifica condizione, ne deriva un nuovo significato, in linea con le loro specifiche esigenze e collocazioni, creando così un nuovo codice distintivo e originale che conferisce loro una certa aura di autenticità. Il titolo fa riferimento a due dei significati della parola inglese “cover”: da un lato la copertina di un volume, con l’eco del vecchio detto: “Mai giudicare il libro dalla copertina”, dall’altro la versione cover di una canzone, ossia una nuova reinterpretazione di un brano musicale, creata adattando l’originale rispetto a un nuovo contesto (ritmo, stile, lingua).

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17.04.10 Caroline Shepard vincitrice progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Caroline Shepard (Vincitrice)

Età 41, Brooklyn, NY (USA)
Caroline Shepard ha conseguito un BA al Sarah Lawrence College e ha lavorato come fotografa freelance, specializzandosi nella ritrattistica di musicisti tra cui David Byrne, Johnny Cash, Joe Jackson. I suoi lavori sono stati pubblicati su autorevoli testate tra cui: The New York Times, New York Magazine e hanno partecipato a mostre nazionali e internazionali. Influenzata dalla storia della pittura e ispirata dal potenziale della tecnologia digitale, ho studiato come reimmaginarela ritrattistica contemporanea. Volevo comunicare con il pubblico attraverso un linguaggio visivo già consolidato, ma in modo da apportare una prospettiva contemporanea ai miei soggetti, che sono soprattutto donne fra i trenta e i quarant’anni. Con i miei riferimenti, diretti o impliciti, alle opere di pittori del passato, spero di riuscire a dimostrare che i nostri rituali non mutano necessariamente. Sebbene lecircostanze storiche possano essere profondamente diverse, l’arte spesso descrive ciò che ci rende intrinsecamente umani. Le nostre emozioni, esigenze, frustrazioni e aspirazioni spesso rimangono immutati;quel che cambia è come noi, pubblico contemporaneo, guardiamo e interpretiamo ciò che vediamo.

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17.04.10 Benjamin Bobkoff finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Benjamin Bobkoff (Finalista)

Età 39 anni, New York (USA)
Benjamin Bobkoff fotografo newyorkese, la cui fonte di ispirazione è la vita pulsante delle strade che lo circondano. I suoi scatti sono stati pubblicati su diverse autorevoli testate, tra cui The New York Times, Woman’s Day e sulla rivista Accessories. La vitalità di New York viene dalla sua gente: sin dalle sue origini questa città è stata popolata da una compagine estremamente variegata di persone. Le fotografie qui presentate celebrano la colorita folla newyorkese nelle sue espressioni sartoriali davvero uniche. Queste sono le immagini che ricerco per reazione all’omogeneizzazione imposta dalla città. Nel corso dell’ultimo decennio, molti dei luoghi e dei personaggi che rendevano New York unica sono scomparsi. L’opera non si limita a tributare loro un omaggio, ma registra i modi d’essere dei newyorkesi e il loro stile personale, che, mi auguro, non scompariranno mai.

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17.04.10 Yuchung Chao finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Yuchung Chao (Finalista)

Età 30, Taipei, Taiwan
Yuchung Chao è nato a Taipei. Laureato in comunicazione e giornalismo all’Università Cattolica Fu-Jen, è stato fotografo di posa per produzioni cinematografiche indipendenti e freelance editor. Il suo lavoro cita cinema e letteratura. Vive in NYC, dove studia per un MFA presso la SVA. “Essere soli in una città che non conosci, ti fa vivere in uno stato mentale, una temperatura, che potrebbe essere il modo giusto per osservare il mondo. Ogni parola detta ha una sua temperatura, ogni posto, ogni memoria e persino le relazioni interpersonali hanno una propria temperatura. Cerco continuamente di fotografare ritratti e spazi urbani, che sono l’unica risposta che conosco alla domanda universale se siamo noi ad accettare la città o la città ad accettare noi.”

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17.04.10 Ryann Cooley finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Ryann Cooley (Finalista)

Età 43, Brooklyn, NY, United States of America
Ryann Cooley viene da una lunga esperienza nella documentaristica e nella fotografia di nature morte. Lavora in New York City con trasferte che lo hanno portato in ben 45 paesi. Attualmente è impegnato nel MFA presso la School of Visual Arts. Vive a Brooklyn con la moglie e i due figli. “L’opera affronta l’identità degli abitanti di New York City che sembrano spesso invisibili, nascosti nei quartieri più periferici e nelle zone più malfamate. Eppure la città non potrebbe esistere senza di loro. Sono queste aree e queste persone a rappresentare la maggioranza di questa difficile metropoli. Catturo la multiforme etnicità dell’esistenza urbana attraverso la metafora e il simbolismo, con riferimenti agli aspetti economici, politici, spirituali e comunitari, per rappresentare in modo più autentico la città stessa.”

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17.04.10 Natan Dvir finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Natan Dvir (Finalista)

Età 38, Israel
Artista israeliano emergente, impegnato a esaminare tematiche umane, sociali e culturali. Le sue opere sono state esposte in molte mostre in Europa e in America. I suoi progetti sono stati pubblicati da riviste internazionali di prima grandezza, tra cui Newsweek, Stern e Corriere della Sera. “Gli scatti di Natan Dvir esplorano le dinamiche in atto tra le persone e l’ambiente urbano moderno in cui vivono. Poiché oltre la metà della popolazione mondiale risiede in città, i centri urbani sono divenuti i principali teatri di interazione umana, definendo tanto le comunità quanto le identità. Sulla scorta della tradizione della fotografia documentaristica, le immagini di Dvir propongono con grande naturalezza momenti autentici di vita dei cittadini delle grandi metropoli di tutto il mondo. Le composizioni, costruite con cura, pongono i soggetti in rapporto diretto con l’ambiente circostante. L’uso sorprendente dello spazio e delle proporzioni sfida la percezione dell’osservatore e sottolinea situazioni di cui i personaggi fotografati possono non essere consapevoli.”

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17.04.10 Sarina Finkelstein finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Sarina Finkelstein (Finalista)

Età 29, New York City (USA)
Sarina Finkelstein (nata a Columbia, MO) ha conseguito laurea e master in Fotografia presso la Washington University di St. Louis e SVA. I suoi lavori sono stati pubblicati da TIME.com, GOOD, Esquire (NL) e Time Out NY. Ritrae personaggi non noti e gli spazi in cui abitano. “On Stage in Central Park è una serie di ritratti di artisti e musicisti ambulanti di Central Park, che mettono in luce lo spirito libero di questi personaggi, capaci di infrangere le barriere sociali per invitare i passanti a condividere un momento di spettacolo e di allegria. Central Park è diventato il rifugio dove vivere le proprie fantasie, dando prova delle proprie doti personali trasformando panchine, scalinate di musei, marciapiedi in altrettanti “palcoscenici”. La raccolta documenta il ritmo vitale della città attraverso il microcosmo di Central Park. I dinamici intrattenitori vengono immortalati durante le proprie performance, spesso mentre seducono e convincono il pubblico a partecipare, e in momenti più intimi, in cui si esercitano o attendono l’arrivo di passanti con l’intento di rappresentare sotto ogni profilo questa modalità unica di spettacolo pubblico.”

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17.04.10 Stian Foss finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Stian Foss (Finalista)

Età 33, Norway
Nasce ad Arendal, sulla costa meridionale della Norvegia, nel 1977. Studia filosofia e psicologia e poi fotografia presso l’Accademia Norvegese di Fotografia. Studia alla School of Visual Arts. “Dopo aver letto “La scimmia nuda” di Desmond Morris e “L’importanza di essere amati” di Alain de Botton, ho iniziato a osservare con più interesse la gente che incontro per strada. Ho iniziato a scattare fotografie dalla finestra del mio appartamento dell’Upper East Side in maniera voyeuristica. Come Morris accenna nel libro, gli umani sono solo primati con una forte ossessione voyeuristica. L’autore afferma che non siamo fatti per vivere in grandi comunità concentrate in uno spazio limitato. Nelle società urbane sovraffollate, i comportamenti da stress emergono in misura evidente, mentre si attivano forme di repressione e soppressione dei bisogni umani primari. Il teleobiettivo mi trasporta accanto ai soggetti e alla loro vita, senza che essi avvertano la mia presenza. Sono così in condizione di fotografarli sapendo che né mio comportamento né le mie capacità comunicative interferiscono in alcun modo con i loro pensieri più intimi.”

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17.04.10 Sean Hanratty finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Sean Hanratty (Finalista)

Età 25, New York City (USA)
Sean Hanratty è un fotografo, originario di Baltimora, Maryland. Ha frequentato la St. John’s University dove ha conseguito la laurea di primo livello in Fotografia, per poi proseguire con il Master presso la School of Visual Arts. Vive attualmente a Shanghai (Cina). “Negli ultimi due anni, ho scattato molte immagini di piante a New York e Shanghai, che ho accostato a grandi strutture artificiali, come centri direzionali, parcheggi e grandi strade. In luoghi come New York e
Shanghai, grattacieli e sopraelevate sono ormai percepiti come una componente naturale e originale del paesaggio, mentre un albero o un fiore possono apparire fuori luogo. A me interessava giocare con gli elementi sintetici e organici dello spazio urbano, utilizzando tecniche diverse per metterli in contrasto tra loro in ogni immagine e creare in tal modo un universo e una storia a partire dalle fotografie. Mi sono sforzato di affrontare questo progetto con un senso di meraviglia verso la realtà circostante e ho scoperto che era possibile vedere con occhi nuovi una città altrimenti familiare. Si può considerare ogni scatto come un fotogramma della storia più generale dell’interazione delle piante con lo spazio costruito.”

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17.04.10 Scott Houston finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Scott Houston (Finalista)

Età 42, New York City (USA)
Nato in Scozia, ha studiato arte al Gardine College di Dundee. Le sue opere sono nelle collezioni del Corcoran Museum of Art di Washington D.C. e all’International Center of Photography di New York. I suoi lavori sono stati premiati con il W. Eugene Smith Award ed esposti al Visa pour l’Image a Perpignan. Si è laureato alla Tisch School of the Arts di New York, e’ MFA a SVA. “Ricerco sempre l’ autenticità nel mio lavoro. Il ragazzotto di Harlem che spaccia, il vapore nelle strade di New York. E’come il tintinnio del cristallo, che è più vero e che non si può imitare con il vetro. La macchina fotografica coglie l’autenticità, anche nel falso. Non c’è possibilità di errore: una foto di Garry Winogrand o Diane Arbus sono uniche e appartengono inequivocabilmente a loro. Ecco perché io seguo il mio cuore e i miei occhi. Posso solo creare ciò che è autenticamente mio. Sappiamo riconoscere opere belle quando ne riconosciamo l’autenticità. Nel mio lavoro, mi piace esprimermi in modo chiaro e preciso. Spesso inseguo l’emozione. Persone e luoghi diversi producono emozioni proprie e tratti psichici distintivi. E io voglio che la mia macchina fotografica li colga, li metta a fuoco, li catturi. Nel mio lavoro, non mi preoccupo delle “regole”, né di seguire determinati criteri. Non sto cercando di passare un esame o portare a casa punti di merito. Io devo solo fotografare. Devo creare. Devo lasciare la mia impronta sul mio lavoro. Il mio lavoro è la mia interpretazione della condizione umana, la mia interpretazione del mondo.”

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17.04.10 Kwang Min Kim finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Kwang Min Kim (Finalista)

Età 42, New York City (USA)
Nato e cresciuto nella Corea del Sud, Kwang Min Kim è arrivato negli Stati Uniti nel 1998. Dopo gli studi di fotografia presso l’Università Chung-Ang dove ha conseguito la laurea in Belle Arti nel 1995, ha completato il Master of Fine Arts nel 2002 presso SVA di NY. Attualmente vive e lavora a Brooklyn, NY. Per le strade di New York City, dove vivo, circolano molti pedoni. In passato avevo l’abitudine di andare a piedi al lavoro armato della mia macchina fotografica. E’ stato allora che ho iniziato a fotografare la gente che incontravo per strada. Una volta arrivato a casa, guardavo gli scatti che avevo rubato. Ho cominciato così, facendo fotografie per impiegare utilmente il tempo e per vedere come quelle persone sarebbero venute in fotografia. I ritratti della gente, però, mi hanno subito affascinato: si trattava probabilmente di persone che andavano al lavoro, come me; ma anche se probabilmente percorrevano sempre la stessa strada due volte al giorno, mi è sembrato che nella loro mente non si trattasse di una semplice routine. Le immagini sono state raccolte tra il 2007 e il 2009 e costituiscono ormai una serie di circa 40.000 scatti.

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17.04.10 Ryan Koopmans finalista progetto AuthentiCity


Progetto fotografico “AuthentiCity” realizzato in collaborazione con School of Visual Arts (SVA) di New York e rivolto ad artisti internazionali studenti o ex allievi SVA.

Ryan Koopmans (Finalista)

Età 24, New York City, (USA)
Nato ad Amsterdam (Olanda) e poi trasferitosi a Vancouver (Canada), dopo la laurea all’Università della British Columbia nel 2009 si iscrive alla School of Visual Arts di New York come MFA Student of Photography Video e Related Media. “Il mio lavoro esplora le relazioni dinamiche tra persone e paesaggio urbano. Sono particolarmente interessato alle interazioni di tipo teatrale tra la gente nel momento in cui calcano il palcoscenico cittadino. Sono attratto dagli individui e dalle loro storie singolari – come affrontano le lezioni della vita e come si integrano nel panorama generale. Mi sforzo di catturare scene di autenticità che dipingono un ritratto della cultura urbana e definiscono la condizione umana in uno stato naturale che non conosce la fretta.

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